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Pubblicato:

16 Settembre 2025

Aggiornato:

16 Settembre 2025

‘There’s a basic decency among British people’: Hope Not Hate’s Nick Lowles on how to defeat the far right

IndiceIntroduzioneLa storia personale di Nick LowlesLa lotta contro il fascismoApprofondimentoPossibili ConseguenzeOpinioneIntroduzione Nick Lowles, fondatore di Hope Not Hate, ha dedicato la sua vita adulta a...

‘There’s a basic decency among British people’: Hope Not Hate’s Nick Lowles on how to defeat the far right

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    Introduzione

    Nick Lowles, fondatore di Hope Not Hate, ha dedicato la sua vita adulta a organizzare la lotta contro il fascismo, affrontando numerose minacce a causa della sua attività. In un’intervista, discute delle violente manifestazioni di strada degli anni ’80, della scoperta di un complotto per un omicidio, dei satanisti nazisti e dell’urgente necessità di ottimismo e azione.

    La storia personale di Nick Lowles

    Nel 1979, all’età di 10 anni, Nick Lowles vide una trasmissione televisiva di un partito di estrema destra. Nato a Hounslow, a Londra, si era trasferito a Shrewsbury all’età di sette anni, in una città “molto bianca” dove si sarebbe svolta una marcia del British Movement poco dopo il suo arrivo. La sua famiglia era “piccola-p politica”, con il padre che lavorava come assistente sociale e la madre che lavorava per varie organizzazioni di beneficenza. La madre, originaria delle Mauritius, era preoccupata dalle dichiarazioni del National Front, che minacciava di espellere le persone non nate in Gran Bretagna entro sei mesi. Lowles ricorda di essere stato terrorizzato all’idea che sua madre potesse essere costretta a lasciare il paese.

    ‘There’s a basic decency among British people’: Hope Not Hate’s Nick Lowles on how to defeat the far right

    La lotta contro il fascismo

    Lowles capì che non si poteva combattere la politica terrificante senza una politica alternativa. Il suo libro, “Come sconfiggere l’estrema destra”, è una sorta di memoir-manuale che racconta la storia di come Hope Not Hate, il gruppo di campagna antifascista, sia nato nel 2004. L’organizzazione è unica nel suo genere, con un’ampia gamma di azioni e uno spirito indipendente. Svolge attività di raccolta dati, analisi e organizzazione comunitaria, nonché infiltrazioni nello spazio fascista, online e offline, per sabotare i piani dell’estrema destra e organizzare contro-proteste.

    Approfondimento

    Hope Not Hate è un’organizzazione che si distingue per la sua capacità di adattarsi alle nuove sfide dell’estrema destra. Con l’avvento dei social media, il gruppo ha dovuto sviluppare nuove strategie per contrastare la propaganda fascista online. Lowles sottolinea l’importanza di una risposta ottimista e proattiva per sconfiggere l’estrema destra, piuttosto che limitarsi a reagire alle loro azioni.

    Possibili Conseguenze

    La lotta contro l’estrema destra ha conseguenze importanti per la società e la politica. Se non si contrasta efficacemente, l’estrema destra può guadagnare terreno e influenzare la politica istituzionale. Lowles sottolinea l’importanza di una coalizione ampia e inclusiva per sconfiggere l’estrema destra e promuovere la democrazia e i diritti umani.

    Opinione

    La storia di Nick Lowles e di Hope Not Hate è un esempio di come la determinazione e l’impegno possano fare la differenza nella lotta contro l’estrema destra. La sua esperienza personale e la sua analisi della situazione politica attuale offrono una prospettiva unica e importante per comprendere le sfide che dobbiamo affrontare per promuovere la tolleranza e la democrazia.

    Giornale: The Guardian, Autore: non specificato. Rielaborazione del contenuto secondo i principi di oggettività e accuratezza.

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