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Pubblicato:

23 Settembre 2025

Aggiornato:

23 Settembre 2025

Please Don’t Feed the Children: un thriller horror post-apocalittico che esplora la sopravvivenza e la fiducia in un mondo pericoloso

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Please Don’t Feed the Children: un thriller horror post-apocalittico che esplora la sopravvivenza e la fiducia in un mondo pericoloso

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    Recensione di Please Don’t Feed the Children

    Un gruppo di orfani vagabondi e selvaggi, portatori asintomatici di una piaga che trasforma gli adulti in cannibali, si pentono di aver accettato un atto di apparente gentilezza da uno sconosciuto.

    Questo thriller horror a basso budget è diretto da Destry Spielberg, figlia di Steven, ma non presenta molto del classico stile Spielbergiano. Dimenticate la meraviglia infantile tipica del padre, i giovani in questo film post-apocalittico – emarginati perché sono portatori asintomatici di una piaga che trasforma gli adulti in cannibali – sono completamente selvaggi, opportunisti e preoccupantemente disposti a uccidere. Il film di Spielberg è un mix sorprendentemente nichilista, seppur irregolare, di film young-adult del XXI secolo e film exploitation degli anni ’70.

    Please Don't Feed the Children: un thriller horror post-apocalittico che esplora la sopravvivenza e la fiducia in un mondo pericoloso

    Dopo essere fuggiti verso il confine, la giovane Mary (Zoe Colletti) si unisce a un gruppo di orfani che occupano un centro comunitario vicino. Il leader Ben (Andrew Liner) rimane ferito durante una rapina a un distributore di benzina, quindi si rifugiano in una casa isolata. La proprietaria, Clara (Michelle Dockery, nota per Downton Abbey), è una britannica sarcastica e raffinata che li accoglie, cucisce la ferita di Ben e decide che ciò di cui hanno realmente bisogno è un grande piatto di biscotti. Quando il gruppo si sveglia imprigionato nel solaio di Clara, dovrebbe solo confermare la regola numero uno: non mangiare mai i biscotti.

    Approfondimento

    Il film di Destry Spielberg rappresenta un interessante esempio di come il genere horror possa essere utilizzato per esplorare temi sociali e psicologici. La scelta di utilizzare un gruppo di orfani come protagonisti aggiunge un livello di profondità alla storia, permettendo di esplorare temi come la sopravvivenza, la fiducia e la lealtà in un mondo post-apocalittico. La mescolanza di elementi young-adult e exploitation degli anni ’70 crea un’atmosfera unica e inquietante, che tiene lo spettatore in costante tensione.

    Possibili Conseguenze

    Il film solleva importanti questioni sulla natura umana e su come le persone possano cambiare in situazioni estreme. La rappresentazione di un mondo in cui gli adulti sono trasformati in cannibali e i bambini sono costretti a sopravvivere da soli può essere vista come una metafora per le paure e le ansie della società moderna. Le conseguenze di un tale scenario sono profonde e possono portare a riflessioni sulla nostra capacità di adattarci e sopravvivere in un mondo sempre più incerto.

    Opinione

    Il film di Destry Spielberg è un’opera interessante e inquietante che esplora temi profondi e complessi. La scelta di utilizzare un gruppo di orfani come protagonisti aggiunge un livello di emozione e profondità alla storia, mentre la mescolanza di elementi young-adult e exploitation degli anni ’70 crea un’atmosfera unica e coinvolgente. Sebbene il film possa non essere adatto a tutti i gusti, rappresenta un’opera originale e stimolante che merita di essere vista e discussa.

    Giornale: The Guardian
    Autore: Non specificato
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