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Pubblicato:

5 Ottobre 2025

Aggiornato:

5 Ottobre 2025

Do people really go to galleries to answer stupid questions? Danielle Brathwaite-Shirley review

IndiceRecensione di Danielle Brathwaite-Shirley: le persone visitano realmente le gallerie per rispondere a domande stupide?ApprofondimentoPossibili ConseguenzeOpinioneRecensione di Danielle Brathwaite-Shirley: le persone visitano realmente le gallerie...

Do people really go to galleries to answer stupid questions? Danielle Brathwaite-Shirley review

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    Recensione di Danielle Brathwaite-Shirley: le persone visitano realmente le gallerie per rispondere a domande stupide?

    La Serpentine North Gallery di Londra ospita una mostra che vuole affrontare la polarizzazione costringendo il pubblico a un dibattito goffo, confondendo i social media con la vita reale.

    Questa mostra, simile a un luna park abbandonato, ha il cuore nel posto giusto, ma ciò non basta. Intitolata The Delusion, si presenta come un insieme confuso di banalità e dialoghi artefatti. L’artista Danielle Brathwaite-Shirley è preoccupata per la polarizzazione del discorso online e della politica del XXI secolo, una preoccupazione che condividiamo tutti. Tuttavia, le soluzioni offerte sono confuse e il tentativo di creare un dibattito libero e aperto è ostacolato dalle tattiche coercitive utilizzate.

    Do people really go to galleries to answer stupid questions? Danielle Brathwaite-Shirley review

    Non si può dire di non essere stati avvertiti. Un grande testo all’inizio spiega i “Termini e Condizioni” dell’artista, che includono le istruzioni di “Unirsi agli altri, sperimentare insieme” e di “parlare, condividere, ascoltare e porre domande ad alta voce”. Devo farlo? Sì. Mentre osservo una macchina simile a un videogioco in un cabinet dietro una porta di vetro, qualcuno mi chiede fermamente: “Hai aperto la porta? Bene, dovresti aprirla”. Quindi apro la porta, rispondo a qualche domanda in negativo e vengo rimproverato nuovamente, questa volta dalla macchina, per avermi trattenuto.

    Approfondimento

    La mostra di Danielle Brathwaite-Shirley solleva questioni interessanti sulla natura del discorso online e sulla polarizzazione della società. Tuttavia, la sua implementazione sembra essere più una forma di costrizione che di stimolo al dibattito. È importante considerare come le opere d’arte possano influenzare il pubblico e se il loro intento sia quello di educare o di manipolare. In questo caso, la mostra sembra aver mancato l’obiettivo di creare un ambiente di discussione aperto e libero.

    Possibili Conseguenze

    La mostra di Danielle Brathwaite-Shirley potrebbe avere conseguenze significative sul modo in cui il pubblico percepisce l’arte e il discorso online. Se la mostra viene percepita come coercitiva o manipolatoria, potrebbe portare a una perdita di fiducia nel mondo dell’arte e nella capacità degli artisti di stimolare il dibattito in modo costruttivo. Inoltre, la mostra potrebbe anche contribuire a una maggiore polarizzazione della società, poiché le persone potrebbero sentirsi costrette a prendere posizioni estreme o a conformarsi a certi punti di vista.

    Opinione

    La mostra di Danielle Brathwaite-Shirley solleva questioni importanti sulla natura del discorso online e sulla polarizzazione della società. Tuttavia, la sua implementazione sembra essere più una forma di costrizione che di stimolo al dibattito. Sarebbe stato più efficace se l’artista avesse creato un ambiente di discussione aperto e libero, in cui il pubblico potesse esprimere le proprie opinioni senza sentirsi costretto o manipolato. In questo modo, la mostra avrebbe potuto contribuire a una maggiore comprensione e a un dibattito più costruttivo sulla polarizzazione della società.

    Giornale: The Guardian, Autore: non specificato. Rielaborazione del contenuto secondo i principi di oggettività e chiarezza.

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