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Pubblicato:
7 Ottobre 2025
Aggiornato:
7 Ottobre 2025
Cold war power play: how the Stasi got into computer games
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Cold war power play: how the Stasi got into computer games
Cold War: il gioco del potere nei videogiochi
Una nuova mostra a Berlino rivela come lo stato tedesco-orientale, notoriamente paranoico, abbia accolto con sorprendente entusiasmo l’alba dei videogiochi.
Nel 2019, ricercatori del Museo dei Videogiochi di Berlino hanno fatto una scoperta straordinaria: una console rudimentale di Pong, realizzata con elettronica di recupero e scatole di sapone come contenitori per i joystick. La scatola rettangolare beige che conteneva i fili, quando collegata a un televisore tramite l’antenna, poteva mostrare una copia funzionale di Pong sullo schermo.

All’epoca, pensavano che il dispositivo fatto in casa fosse un esempio unico di ingegno dietro la cortina di ferro. Ma all’inizio di quest’anno, hanno trovato un altro Seifendosen-Pong (“Pong della scatola di sapone”), insieme a una copia di una rivista statale chiamata FunkAmateur che conteneva schemi per una versione fai-da-te della sensazione dei videogiochi Atari degli anni ’70.
Approfondimento
La scoperta di questi dispositivi fatti in casa rivela un aspetto interessante della storia dei videogiochi dietro la cortina di ferro. Nonostante le restrizioni e la paranoia dello stato tedesco-orientale, gli appassionati di tecnologia e di videogiochi sono riusciti a trovare modi creativi per accedere e creare giochi, anche utilizzando materiali di recupero.
La mostra a Berlino offre uno sguardo unico sulla storia dei videogiochi in un contesto politico e sociale unico, e rivela come la tecnologia e la creatività possano superare le barriere e le restrizioni.
Possibili Conseguenze
La scoperta di questi dispositivi fatti in casa e la mostra a Berlino possono avere conseguenze interessanti per la nostra comprensione della storia dei videogiochi e della tecnologia dietro la cortina di ferro. Potrebbero anche ispirare nuove generazioni di appassionati di tecnologia e di videogiochi a esplorare la storia e la creatività di questo periodo.
Inoltre, la mostra può anche sollevare questioni interessanti sulla relazione tra tecnologia, politica e società, e come la creatività e l’ingegno possano essere utilizzati per superare le barriere e le restrizioni.
Opinione
La scoperta di questi dispositivi fatti in casa e la mostra a Berlino sono un esempio interessante di come la tecnologia e la creatività possano essere utilizzate per superare le barriere e le restrizioni. Sono anche un promemoria della importanza di preservare la storia e la cultura dei videogiochi, e di continuare a esplorare e a scoprire nuovi aspetti di questo periodo affascinante.
La mostra a Berlino è un’opportunità unica per esplorare la storia dei videogiochi dietro la cortina di ferro, e per scoprire come la tecnologia e la creatività possano essere utilizzate per creare qualcosa di nuovo e di interessante, anche in un contesto politico e sociale difficile.
Giornale: The Guardian
Autore: Non specificato
Rielaborazione del contenuto secondo i principi di oggettività, semplicità e rispetto dei fatti.
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