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Pubblicato:
8 Ottobre 2025
Aggiornato:
8 Ottobre 2025
Papa Leone XIV: la vecchiaia è un dono e una sfida per la Chiesa e la società
IndicePapa Leone: la vecchiaia è un dono e una sfida; richiede una risposta di ministero pastorale missionarioPartecipanti attivi nell'evangelizzazioneApprofondimentoPossibili ConseguenzePapa Leone: la vecchiaia è un...
Papa Leone XIV: la vecchiaia è un dono e una sfida per la Chiesa e la società
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Papa Leone: la vecchiaia è un dono e una sfida; richiede una risposta di ministero pastorale missionario
Papa Leone XIV ha affermato che la vecchiaia è sia un dono che una sfida, e in risposta la Chiesa cattolica è chiamata a sviluppare un ministero pastorale missionario che coinvolga gli anziani come testimoni di speranza.
Il 3 ottobre, il pontefice ha ricevuto al Palazzo Apostolico del Vaticano i partecipanti al Secondo Congresso Internazionale sulla Pastorale degli Anziani, organizzato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

Nel suo discorso, Leone XIV ha sottolineato che il tema dell’incontro, “I vostri anziani sogneranno sogni”, tratto dal libro del profeta Gioele, contiene parole care al suo predecessore, Papa Francesco, che spesso parlava “della necessità di un’alleanza tra giovani e anziani”.
Il pontefice ha spiegato che in questo passaggio biblico, “il profeta annuncia l’effusione universale dello Spirito Santo, che crea unità tra le generazioni e distribuisce doni diversi a ogni persona”. Ha anche lamentato che oggi, “le relazioni tra generazioni sono spesso segnate da divisioni e conflitti che le oppongono l’una all’altra”.
In particolare, ha fatto riferimento a due critiche: che gli anziani “non lasciano spazio ai giovani nel mercato del lavoro” o che stanno “consumando troppe risorse economiche e sociali a scapito di altre generazioni, come se la longevità fosse un difetto”.
A questo proposito, Leone XIV ha espresso la sua convinzione che “gli anziani sono un dono, una benedizione da accogliere”, e che la longevità “è uno dei segni di speranza nel nostro tempo, in tutto il mondo”.
Allo stesso tempo, il pontefice ha sottolineato che questo è “una sfida, perché il crescente numero di anziani è un fenomeno storico senza precedenti che ci chiama a discernere e comprendere la realtà in modi nuovi”.
In questo senso, di fronte alla mentalità attuale che “tende a valorizzare l’esistenza se produce ricchezza o successo, se esercita potere o autorità, dimenticando che l’essere umano è sempre una creatura limitata con bisogni”, Papa Leone XIV ha sottolineato che la fragilità che appare negli anziani è “nascosta o rimossa da coloro che coltivano illusioni mondane, per non avere davanti agli occhi l’immagine di ciò che inevitabilmente diventeremo”.
Tuttavia, ha aggiunto, “è salutare rendersi conto che l’invecchiamento fa parte del meraviglioso della creazione”, come ha espresso durante il Giubileo della Gioventù lo scorso agosto.
Il papa ha invitato le persone a smettere di vergognarsi della debolezza umana, in modo che “saremo in effetti condotti a chiedere aiuto ai nostri fratelli e sorelle e a Dio, che veglia su tutte le sue creature come un Padre”.
“La Chiesa è chiamata a offrire tempi e strumenti per comprendere la vecchiaia, in modo che possiamo viverla in modo cristiano, senza pretendere di rimanere per sempre giovani e senza lasciarci sopraffare dalla disperazione”, ha continuato il papa, che ha raccomandato la catechesi di Papa Francesco su questo argomento come “molto preziosa”.
Partecipanti attivi nell’evangelizzazione
Papa Leone XIV ha valorizzato la presenza di anziani che, una volta terminata la loro vita lavorativa, “hanno l’opportunità di godere di un periodo di salute sempre più lungo, benessere economico e più tempo libero” e che sono spesso “coloro che partecipano assiduamente alla Messa e guidano le attività parrocchiali, come la catechesi e varie forme di servizio pastorale”.
“È importante trovare un linguaggio e opportunità adatti per loro, coinvolgendoli non come destinatari passivi dell’evangelizzazione, ma come soggetti attivi, e rispondere insieme a loro, e non al loro posto, alle domande che la vita e il Vangelo pongono a noi”, ha aggiunto.
Provenendo da diverse esperienze di vita e relazioni con la fede, il pontefice ha notato: “Per tutti loro, la pastorale degli anziani deve essere evangelizzante e missionaria, perché la Chiesa è sempre chiamata a proclamare Gesù Cristo Salvatore a ogni uomo e donna, a ogni età e stadio della vita”.
Ciò comporta, innanzitutto, portare “loro la buona notizia della tenerezza del Signore, per superare, insieme a loro, le tenebre della solitudine, il grande nemico delle vite degli anziani” in un compito missionario che “sfida tutti noi, le nostre parrocchie e, in modo particolare, i giovani, che possono diventare testimoni di vicinanza e ascolto reciproco a coloro che sono più avanti nella loro vita”.
“In altri casi, l’evangelizzazione missionaria aiuterà gli anziani a incontrare il Signore e la sua parola. Con l’avanzare dell’età, infatti, molte persone iniziano a interrogarsi sul significato dell’esistenza, creando un’opportunità per cercare una relazione autentica con Dio e approfondire la loro vocazione alla santità”, ha notato il pontefice.
Infine, Leone XIV ha ricordato che “proclamare il Vangelo è il compito principale del nostro ministero pastorale: coinvolgendo gli anziani in questa dinamica missionaria, essi saranno anche testimoni di speranza, soprattutto attraverso la loro saggezza, devozione e esperienza”.
Approfondimento
La questione della vecchiaia e della sua valorizzazione è un tema sempre più rilevante nella società odierna. La Chiesa cattolica, con la sua dottrina e la sua tradizione, offre una prospettiva unica su questo argomento, sottolineando l’importanza della dignità e del valore della vita umana a ogni età.
Il ministero pastorale missionario verso gli anziani è un aspetto fondamentale di questa prospettiva, poiché riconosce il ruolo attivo e la responsabilità degli anziani nella comunità ecclesiale e nella società. In questo senso, la Chiesa è chiamata a offrire opportunità e strumenti per gli anziani per vivere la loro fede in modo autentico e per condividere la loro esperienza e saggezza con gli altri.
Possibili Conseguenze
Le parole di Papa Leone XIV sulla vecchiaia e sul ministero pastorale missionario possono avere conseguenze significative sulla vita della Chiesa e sulla società. Innanzitutto, possono contribuire a cambiare la mentalità comune sulla vecchiaia, valorizzandola come un dono e una benedizione, anziché vederla come un peso o un problema.
Inoltre, il ministero pastorale missionario verso gli anziani può aiutare a creare una comunità più inclusiva e solidale, dove gli anziani sono valorizzati e coinvolti attivamente nella vita ecclesiale e sociale. Ciò può avere un impatto positivo sulla loro qualità di vita e sulla loro salute mentale e fisica.
Infine, le parole di Papa Leone XIV possono anche ispirare una riflessione più ampia sulla dignità e sul valore della vita umana, indipendentemente dall’età o dalle condizioni fisiche. Ciò può contribuire a creare una società più giusta e più umana, dove ogni persona è valorizzata e rispettata.
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