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Pubblicato:
8 Ottobre 2025
Aggiornato:
8 Ottobre 2025
Slovak PM claims that ban on Russian nuclear fuel would be "the biggest danger" for EU
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Slovak PM claims that ban on Russian nuclear fuel would be "the biggest danger" for EU
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Il Primo Ministro slovacco afferma che la proibizione del combustibile nucleare russo sarebbe “il più grande pericolo” per l’UE
Il Primo Ministro slovacco, Robert Fico, ha criticato la proposta della Commissione europea di ridurre gradualmente le importazioni di energia russa in risposta all’invasione della Russia in Ucraina e ha affermato che una proibizione dell’UE sul combustibile nucleare russo sarebbe “il più grande pericolo” e una minaccia diretta alla sicurezza energetica dell’Europa.
La Slovacchia, la Bulgaria, la Repubblica Ceca, la Finlandia e l’Ungheria generano elettricità utilizzando reattori nucleari progettati dalla Russia, e la maggior parte di essi rimane dipendente dalle forniture di combustibile russo fino a quando non saranno disponibili fonti alternative.

Fico ha criticato direttamente il piano della Commissione europea per ridurre le importazioni di energia russa in risposta all’invasione dell’Ucraina e alla crisi energetica del 2022, noto come REPowerEU.
Nel suo discorso, il Primo Ministro slovacco ha notato che la Slovacchia ha firmato un accordo sull’energia nucleare con gli Stati Uniti a settembre. L’accordo è legato al piano di Bratislava di costruire un nuovo reattore da 1.000 megawatt nella centrale nucleare di Jaslovské Bohunice.
“Credo che questo sia un passo importante non solo per la Slovacchia, ma anche per l’intera Europa, in particolare per l’Europa centrale”, ha detto.
Approfondimento
La questione della dipendenza dell’Europa dal combustibile nucleare russo è un tema molto delicato, in quanto molti paesi europei dipendono fortemente dalle forniture di combustibile russo per la produzione di energia elettrica. La proibizione del combustibile nucleare russo potrebbe avere conseguenze significative sulla sicurezza energetica dell’Europa e sulla sua capacità di ridurre la dipendenza dalle fonti di energia russe.
Possibili Conseguenze
La proibizione del combustibile nucleare russo potrebbe avere conseguenze significative sulla sicurezza energetica dell’Europa, in particolare per i paesi che dipendono fortemente dalle forniture di combustibile russo. Ciò potrebbe portare a una riduzione della produzione di energia elettrica e a un aumento dei costi energetici per i consumatori. Inoltre, la proibizione potrebbe anche avere conseguenze politiche e economiche, in quanto la Russia potrebbe rispondere con misure di ritorsione contro l’Europa.
Opinione
La questione della dipendenza dell’Europa dal combustibile nucleare russo è un tema molto complesso e delicato. Mentre la proibizione del combustibile nucleare russo potrebbe essere vista come un passo necessario per ridurre la dipendenza dalle fonti di energia russe, è anche importante considerare le possibili conseguenze sulla sicurezza energetica dell’Europa e sulla sua capacità di ridurre la dipendenza dalle fonti di energia russe.
Analisi Critica dei Fatti
È importante valutare criticamente i fatti relativi alla dipendenza dell’Europa dal combustibile nucleare russo e alle possibili conseguenze della proibizione del combustibile nucleare russo. È necessario considerare le fonti di energia alternative disponibili per l’Europa e le possibili strategie per ridurre la dipendenza dalle fonti di energia russe. Inoltre, è anche importante considerare le possibili conseguenze politiche e economiche della proibizione del combustibile nucleare russo e le possibili misure di ritorsione che la Russia potrebbe adottare contro l’Europa.
Il Primo Ministro slovacco, Robert Fico, e il suo governo hanno mantenuto stretti legami con la Russia sin dall’inizio della guerra in Ucraina e hanno criticato gli sforzi dell’UE per ridurre la dipendenza dalle fonti di energia russe. Tuttavia, è importante notare che la Slovacchia e l’Ungheria sono gli unici due paesi dell’UE che si oppongono apertamente agli sforzi per ridurre la dipendenza dalle fonti di energia russe.
Originariamente pubblicato da Euractiv, un sito web di notizie e analisi focalizzato sull’UE, come riportato da European Pravda. Rielaborazione del contenuto secondo i principi di verità, accuratezza, imparzialità e rispetto della dignità delle persone.
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