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Pubblicato:
8 Ottobre 2025
Aggiornato:
8 Ottobre 2025
High Court weighs free speech in Colorado’s law banning counseling on gender identity
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High Court weighs free speech in Colorado’s law banning counseling on gender identity
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La Corte Suprema esamina la libertà di parola nella legge del Colorado che vieta la consulenza sull’identità di genere
La Corte Suprema degli Stati Uniti, durante le argomentazioni orali del 7 ottobre, ha esaminato la legge del Colorado che vieta la consulenza sull’identità di genere, con alcuni giudici che hanno espresso preoccupazione per la possibile discriminazione di punto di vista e le restrizioni alla libertà di parola contenute nella legge.
La legge del Colorado, difesa dal Solicitor General Shannon Stevenson, proibisce ai psicologi e terapeuti autorizzati di intraprendere qualsiasi sforzo che la legge considera “terapia di conversione” nel trattamento dei minori. La legge non si applica ai genitori, ai membri del clero o ad altri.

Quasi la metà degli stati americani ha una legge simile. La sentenza della Corte Suprema su questa materia potrebbe stabilire un precedente a livello nazionale sulla legittimità di tali leggi.
La legge del Colorado definisce la “terapia di conversione” come trattamenti progettati per cambiare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona, compresi i cambiamenti nel comportamento o nell’espressione di genere o per eliminare o ridurre l’attrazione o i sentimenti romantici verso individui dello stesso sesso, anche se il minore e la sua famiglia hanno richiesto tale cura.
Secondo la legge, la terapia consentita include “accettazione, sostegno e comprensione” dell’identità transgender autodichiarata o dell’attrazione verso lo stesso sesso di un minore.
La legge è contestata da Kaley Chiles, una consulente cristiana che fornisce consulenza basata sulla fede ai clienti con disforia di genere e attrazione verso lo stesso sesso.
Libertà di parola e discriminazione di punto di vista
Stevenson ha sostenuto che la legge del Colorado non è una restrizione alla libertà di parola, ma piuttosto una regolamentazione di un tipo specifico di “trattamento”, affermando che le regolamentazioni non possono cessare di applicarsi “solo perché utilizzano parole”.
Ha affermato che la terapia di conversione “non funziona e comporta un grande rischio di danno” e ha paragonato tale terapia a medici che forniscono consigli impropri su come trattare una condizione.
Il giudice Samuel Alito ha detto a Stevenson che la legge sembra “una discriminazione di punto di vista evidente”, notando che un minore può ricevere terapia di conversazione che accoglie le inclinazioni omosessuali, ma non può accedere a terapia per ridurre tali impulsi.
Alito ha affermato che la posizione dello stato è “un minore non dovrebbe essere in grado di ottenere terapia di conversazione per superare l’attrazione verso lo stesso sesso, anche se è ciò che vuole”.
Divieto di “conversazioni volontarie”
Il capo consulente dell’Alliance Defending Freedom, Jim Campbell, ha sostenuto che la legge vieta “conversazioni volontarie” tra un professionista autorizzato e un minore.
Campbell ha notato che se un minore dice “Vorrei aiuto per riallineare la mia identità con il mio sesso”, allora la legge richiede che Chiles “deve negarglielo”.
Ha aggiunto che “bambini e famiglie che desiderano questo tipo di aiuto… sono lasciati senza alcun tipo di sostegno” e ha avvertito che Chiles, i suoi clienti e i potenziali clienti subiscono un danno irreparabile se l’accesso a questo trattamento continua a essere negato.
Approfondimento
La questione della libertà di parola e della discriminazione di punto di vista è al centro del dibattito sulla legge del Colorado. La Corte Suprema dovrà decidere se la legge viola la libertà di parola dei terapeuti e dei loro clienti.
Alcuni sostengono che la legge è necessaria per proteggere i minori da terapie dannose, mentre altri affermano che la legge è una violazione della libertà di parola e della libertà di scelta dei genitori e dei minori.
Possibili Conseguenze
La sentenza della Corte Suprema su questa materia potrebbe avere conseguenze significative per la libertà di parola e la libertà di scelta dei genitori e dei minori.
Se la Corte Suprema decide che la legge del Colorado è costituzionale, potrebbe stabilire un precedente per altre leggi simili in altri stati.
D’altra parte, se la Corte Suprema decide che la legge del Colorado è incostituzionale, potrebbe proteggere la libertà di parola dei terapeuti e dei loro clienti e garantire che i genitori e i minori abbiano accesso a terapie che rispettano le loro scelte e le loro convinzioni.
Opinione
La questione della libertà di parola e della discriminazione di punto di vista è complessa e richiede un’attenta considerazione delle conseguenze della legge del Colorado.
È importante che la Corte Suprema tenga conto delle esigenze e dei diritti dei minori, dei genitori e dei terapeuti, e che garantisca che la legge non violi la libertà di parola e la libertà di scelta.
Analisi Critica dei Fatti
La legge del Colorado che vieta la consulenza sull’identità di genere è una questione complessa che richiede un’attenta analisi dei fatti e delle conseguenze.
È importante considerare le esigenze e i diritti dei minori, dei genitori e dei terapeuti, e valutare se la legge viola la libertà di parola e la libertà di scelta.
La Corte Suprema dovrà decidere se la legge del Colorado è costituzionale e se viola la libertà di parola dei terapeuti e dei loro clienti.
La sentenza della Corte Suprema su questa materia potrebbe avere conseguenze significative per la libertà di parola e la libertà di scelta dei genitori e dei minori.
Autore: Catholic News Agency
Giornale: Catholic News Agency
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