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Pubblicato:
8 Ottobre 2025
Aggiornato:
8 Ottobre 2025
Bruxelles presenta la nuova strategia per la comunità Lgbtqi+, focus su odio online e pratiche di conversione
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Bruxelles presenta la nuova strategia per la comunità Lgbtqi+, focus su odio online e pratiche di conversione
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Bruxelles presenta la nuova strategia per la comunità Lgbtqi+, focus su odio online e pratiche di conversione
Bruxelles – Una persona Lgbtqi+ su tre in Europa ha subito discriminazioni negli ultimi 12 mesi. La commissaria UE per l’Uguaglianza, Hadja Lahbib, suona l’allarme: “Siamo di fronte a una regressione inquietante”. Bruxelles ha presentato oggi le iniziative per garantire i diritti della comunità Lgbtqi+ fino al 2030. Una strategia che si basa su tre pilastri: proteggere, potenziare, coinvolgere.
La crociata in corso contro i diritti della comunità Lgbtqi+ ha il suo epicentro a Budapest, ed ora anche a Bratislava. Ma in tutta l’Unione persistono “livelli sproporzionati e inaccettabili di odio, violenza e discriminazione”. Proprio ieri, l’Agenzia dell’Ue per i Diritti Fondamentali (FRA), ha alzato la voce sulle recenti modifiche costituzionali approvate in Slovacchia, che limitano fortemente i diritti Lgbtqi+, ricordando che nel Paese si sta verificando un aumento della violenza, delle molestie e della discriminazione contro persone trans, non binarie, intersessuali. Non solo, l’Agenzia ha sottolineato che “in diversi Stati membri dell’Ue sono state imposte restrizioni ai diritti genitoriali delle coppie dello stesso sesso, divieti sui contenuti LGBTIQ+ nelle scuole e restrizioni al lavoro della società civile e al diritto di riunirsi pacificamente”. L’Italia di Giorgia Meloni, con la stretta sulle registrazioni dei figli delle famiglie arcobaleno, è nella lista nera.

Solo 13 Paesi membri su 27 hanno elaborato dei Piani nazionali, come richiedeva la strategia Ue per il periodo 2021-2025. “Chiaramente non è abbastanza”, ha commentato la commissaria, invitando i restanti a fare lo stesso il prima possibile. Le azioni chiave della strategia illustrata da Lahbib si concentrano sulla lotta contro le forme d’odio online e contro le pratiche di ‘conversione’. I numeri “sono scioccanti”, ha ammesso: una persona Lgbtqi+ su 4 e quasi la metà degli uomini e delle donne trans hanno subito qualche tipo di pratica di ‘conversione’ sotto forma di violenza fisica o sessuale, abusi verbali e umiliazioni. “Lavoreremo con gli Stati membri in pieno rispetto delle loro competenze nazionali per mettere fine a queste pratiche”, ha assicurato Lahbib.
La Commissione ha intenzione di istituire un centro di raccolta di informazioni sull’odio online, in modo da poter stilare un codice di condotta dedicato al rispetto della comunità Lgbtqi+ e sottoporlo alle piattaforme. Parallelamente, nella strategia è prevista l’adozione di un piano d’azione contro il cyberbullismo per proteggere i minori.
Approfondimento
La strategia presentata da Bruxelles rappresenta un importante passo avanti nella lotta per i diritti della comunità Lgbtqi+ in Europa. Tuttavia, come sottolineato dall’Agenzia per i Diritti Fondamentali, c’è bisogno di “garantire l’effettiva attuazione delle sentenze della Corte di giustizia dell’UE e il pieno rispetto del diritto dell’Unione”. La strategia, senza l’impegno dei Paesi membri, non può bastare. “Non esiteremo a moltiplicare le procedure d’infrazione”, ha avvertito Lahbib, ricordando che contro l’Ungheria sono state aperte “Più di 10 procedure sui diritti fondamentali”.
Possibili Conseguenze
La mancata attuazione della strategia potrebbe avere gravi conseguenze per la comunità Lgbtqi+ in Europa. La discriminazione e la violenza contro le persone Lgbtqi+ potrebbero aumentare, con gravi ripercussioni sulla loro salute mentale e fisica. Inoltre, la mancata tutela dei diritti della comunità Lgbtqi+ potrebbe avere un impatto negativo sull’economia e sulla società nel suo complesso, poiché la discriminazione e la violenza possono limitare la partecipazione delle persone Lgbtqi+ al mercato del lavoro e alla vita sociale.
Opinione
La strategia presentata da Bruxelles rappresenta un importante passo avanti nella lotta per i diritti della comunità Lgbtqi+ in Europa. Tuttavia, è fondamentale che i Paesi membri si impegnino a garantire l’effettiva attuazione della strategia e il pieno rispetto del diritto dell’Unione. La lotta per i diritti della comunità Lgbtqi+ è una lotta per la dignità e la libertà di tutte le persone, e richiede l’impegno e la collaborazione di tutti.
Analisi Critica dei Fatti
La strategia presentata da Bruxelles rappresenta un importante passo avanti nella lotta per i diritti della comunità Lgbtqi+ in Europa. Tuttavia, è fondamentale analizzare criticamente i fatti e le conseguenze della mancata attuazione della strategia. La discriminazione e la violenza contro le persone Lgbtqi+ sono un problema grave e diffuso in Europa, e richiedono una risposta immediata e efficace. La strategia presentata da Bruxelles rappresenta un importante passo avanti, ma è fondamentale che i Paesi membri si impegnino a garantire l’effettiva attuazione della strategia e il pieno rispetto del diritto dell’Unione.
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