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Pubblicato:
9 Ottobre 2025
Aggiornato:
9 Ottobre 2025
Ex-Prison Agency Official Arrested on Allegations of Staging Bachiashvili Beating
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Ex-Prison Agency Official Arrested on Allegations of Staging Bachiashvili Beating
Indice
Ex Funzionario dell’Agenzia Carceraria Arrestato per Allegazioni di Staging della Violenza contro Bachiashvili
Il 9 ottobre, il Servizio di Sicurezza dello Stato della Georgia (SSSG) ha annunciato l’arresto di Giorgi Kemoklidze, ex vicedirettore del Dipartimento Penitenziario del Servizio Penitenziario Speciale, con l’accusa di aver orchestrato la violenza contro Giorgi Bachiashvili, un ex associato di Bidzina Ivanishvili, nella sua cella.
L’annuncio è arrivato un giorno dopo la morte di Davit Gogoberishvili, ex capo della prigione di Tbilisi Gldani No. 8, dove Bachiashvili sarebbe stato picchiato a luglio. Le autorità stanno indagando sulla morte di Gogoberishvili come un possibile caso di istigazione al suicidio. Gogoberishvili e Kemoklidze avevano lasciato i loro incarichi dopo che il Servizio Penitenziario Speciale aveva affermato che la violenza contro Bachiashvili a luglio potrebbe essere stata coordinata tra il personale carcerario, i detenuti e Bachiashvili stesso.

Il Servizio di Sicurezza dello Stato non ha menzionato Gogoberishvili durante la conferenza stampa. Kemoklidze è stato accusato di abuso di potere, ai sensi dell’articolo 332 del Codice Penale georgiano.
Secondo Lasha Maghradze, vicecapo del Servizio di Sicurezza dello Stato, Kemoklidze aveva collocato due detenuti nella cella di Bachiashvili senza registrarli ufficialmente, per orchestrare la violenza contro di lui, ma il tentativo era fallito. Maghradze ha affermato che Kemoklidze aveva poi collocato un altro detenuto nella cella, con cui Bachiashvili aveva iniziato una discussione che aveva portato a una “conflitto fisico minore”. Gli investigatori sostengono che l’operazione era stata progettata per sostanziare le affermazioni di Bachiashvili di essere stato attaccato in prigione e per essere utilizzata in seguito per scopi legali nazionali e internazionali, compreso un caso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
I funzionari hanno affermato che sia Kemoklidze che Bachiashvili avevano nascosto dettagli importanti agli investigatori e al pubblico, compreso disabilitare le telecamere di sorveglianza e cancellare le immagini rilevanti all’interno delle celle.
“Fino a ieri, nel caso penale a più volumi, nessuno dei testimoni aveva mai menzionato il collocamento di dieci giorni dei due prigionieri”, ha notato l’agenzia.
La conferenza stampa del Servizio di Sicurezza dello Stato è seguita a precedenti rapporti dell’11 luglio, quando Bachiashvili aveva affermato in una lettera pubblica di essere stato picchiato in una “attività coordinata tra l’amministrazione carceraria e i criminali”. Il Servizio Penitenziario Speciale aveva successivamente contestato la sua versione, suggerendo che Bachiashvili stesso, insieme al personale carcerario e ai detenuti, potrebbe aver orchestrato l’incidente. Bezhan Obgaidze, il capo del servizio penitenziario, aveva anche rassegnato le dimissioni “con una dichiarazione personale” durante l’indagine sull’incidente.
Bachiashvili sta scontando una pena di 11 anni di prigione dopo essere stato condannato per aver sottratto una grande somma di criptovaluta a Bidzina Ivanishvili e averla riciclata. Era stato arrestato a maggio dopo aver affermato di essere stato rapito all’estero, coinvolgendo il capo del Servizio di Sicurezza dello Stato Anri Okhanashvili. Il presunto rapimento era seguito alla sua fuga dalla Georgia a marzo, quando Bachiashvili aveva citato “informazioni credibili” che suggerivano che la sua vita sarebbe stata in pericolo se imprigionato.
Approfondimento
La vicenda di Bachiashvili e Kemoklidze ha sollevato interrogativi sulla gestione delle carceri in Georgia e sulla possibilità di abusi di potere all’interno del sistema penitenziario. La questione ha anche sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e sulla protezione dei diritti umani all’interno delle carceri georgiane.
Possibili Conseguenze
Le conseguenze dell’arresto di Kemoklidze e delle accuse contro di lui potrebbero essere significative per il sistema penitenziario georgiano e per la gestione delle carceri. La vicenda potrebbe anche avere impatti sulla percezione pubblica della giustizia e della sicurezza in Georgia.
Opinione
La vicenda di Bachiashvili e Kemoklidze solleva interrogativi importanti sulla trasparenza e sulla responsabilità all’interno del sistema penitenziario georgiano. È fondamentale che le autorità georgiane garantiscano una gestione trasparente e responsabile delle carceri, per proteggere i diritti umani e prevenire abusi di potere.
Analisi Critica dei Fatti
La vicenda di Bachiashvili e Kemoklidze richiede un’analisi critica dei fatti e delle conseguenze. È importante valutare le cause e gli effetti dell’incidente, nonché le possibili connessioni tra i fatti riportati. È fondamentale distinguere chiaramente tra informazioni verificate e ipotesi o opinioni non verificate, per garantire una comprensione accurata della vicenda.
Giornale: Civil Georgia
Autore: Non specificato
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