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Pubblicato:

9 Ottobre 2025

Aggiornato:

9 Ottobre 2025

L’Eurocamera Respinge le Mozioni di Sfiducia contro Ursula von der Leyen: Una Vittoria per la Stabilità dell’Unione Europea

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L’Eurocamera Respinge le Mozioni di Sfiducia contro Ursula von der Leyen: Una Vittoria per la Stabilità dell’Unione Europea

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    Von der Leyen sul velluto, l’Eurocamera respinge ampiamente le due mozioni di sfiducia

    Bruxelles – Ursula von der Leyen può dormire sogni tranquilli. La maggioranza larga e variabile che è riuscita a comporre all’Eurocamera – dai conservatori di Ecr ai Verdi – continua a coprirle le spalle. Il tentativo incrociato dell’estrema destra e della sinistra radicale di sfiduciare la presidente della Commissione europea è un flop: l’Aula di Strasburgo ha respinto la mozione presentata dal gruppo dei Patrioti con 378 voti contrari, 179 favorevoli e 37 astensioni, quella del gruppo The Left con 383 no, 133 si e 78 astensioni.

    Un flop annunciato, tant’è che von der Leyen non si trova nemmeno a Strasburgo per seguire il proprio destino. È a Bruxelles a dirigere i lavori del Global Gateway Forum, e da lì apprende il risultato degli scrutini. I suoi appelli all’unità e il discorso sullo stato dell’Unione, dove ha distribuito promesse e fatto concessioni a socialisti, liberali e verdi, hanno ricompattato la maggioranza. Che a conti fatti, è piuttosto ampia proprio perché mobile, perché a seconda delle opportunità include da una parte i Conservatori e Riformisti, dall’altra i Verdi. Il risultato, rispetto alla prima mozione di censura contro il suo esecutivo respinta a luglio, non cambia: in quel caso l’Aula la bocciò con 360 voti contrari, 175 a favore e 18 astensioni.

    I sovranisti del PfE chiedevano la testa di von der Leyen a causa della sua fallimentare politica commerciale, in particolare il quadro commerciale siglato con Donald Trump e l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur. La sinistra, nella propria mozione, oltre al “vassallaggio” nei confronti degli Stati Uniti e “il peggior accordo mai firmato dall’Unione europea (quello con il Mercosur)”, poneva l’accento sulla “complicità dell’Ue nel genocidio a Gaza” e “l’arretramento in materia sociale ed ecologica”. La mozione dei Patrioti è stata sostenuta dall’altro gruppo di ultradestra, Europa delle Nazioni Sovrane (Esn), e da una quarantina di eurodeputati di Ecr. Il piccolo gruppo di ultradestra Esn ha appoggiato anche quella la mozione della sinistra, così come 22 membri di Ecr e 12 membri dei Verdi. I due gruppi depositari delle mozioni non si sono però dati una mano: i Patrioti non hanno votato a favore della Sinistra e viceversa.

    Il gruppo della Sinistra ha puntato il dito contro l’ala progressista con cui condivide l’emiciclo: “Ci rammarichiamo che la maggior parte dei membri dei gruppi socialista e verde non abbia sostenuto la nostra mozione di censura, nonostante la Commissione europea stia attualmente smantellando o ritardando l’adozione di leggi fondamentali in materia di diritti umani e clima”, ha dichiarato la copresidente del gruppo, Manon Aubry.

    Tra gli italiani, Fratelli d’Italia ha scelto di astenersi nella mozione degli amici Patrioti, mentre ha respinto quella proveniente da sinistra. La delegazione di Forza Italia ha bocciato entrambi i testi, così come quella del Partito democratico. La Lega ha supportato la mozione del proprio gruppo, astenendosi su quella presentata da The Left. La delegazione di Avs ha appoggiato la mozione della sinistra, in contrapposizione al resto del gruppo dei Verdi che l’ha respinta. Il Movimento 5 Stelle le ha sostenute entrambe.

    La delegazione dei pentastellati, in una nota, ha commentato: “Ursula Von der Leyen è già largamente sfiduciata fuori dal Palazzo, nei luoghi di lavoro, nelle imprese, nelle piazze e presto lo sarà anche in Parlamento. È solo una questione di tempo, prima o poi i nodi verranno al pettine”.

    Approfondimento

    La decisione dell’Eurocamera di respingere le mozioni di sfiducia contro Ursula von der Leyen è il risultato di una complessa dinamica politica all’interno dell’Unione europea. La presidente della Commissione europea ha saputo costruire una maggioranza larga e variabile, che include partiti di diverso orientamento politico, dai conservatori ai verdi. Ciò ha permesso di respingere le mozioni di sfiducia presentate dall’estrema destra e dalla sinistra radicale.

    La politica commerciale di von der Leyen è stata al centro delle critiche dei sovranisti del PfE, che hanno chiesto la sua testa a causa del quadro commerciale siglato con Donald Trump e l’accordo di libero scambio Ue-Mercosur. La sinistra, invece, ha criticato la complicità dell’Ue nel genocidio a Gaza e l’arretramento in materia sociale ed ecologica.

    Possibili Conseguenze

    La decisione dell’Eurocamera di respingere le mozioni di sfiducia contro Ursula von der Leyen potrebbe avere importanti conseguenze per l’Unione europea. La presidente della Commissione europea potrebbe continuare a perseguire la sua politica commerciale e di integrazione europea, nonostante le critiche dei sovranisti e della sinistra radicale.

    La mancanza di una maggioranza coesa all’interno dell’Eurocamera potrebbe portare a una maggiore instabilità politica all’interno dell’Unione europea, con possibili conseguenze per la stabilità economica e la sicurezza del continente.

    Opinione

    La decisione dell’Eurocamera di respingere le mozioni di sfiducia contro Ursula von der Leyen è un segnale di stabilità per l’Unione europea. La presidente della Commissione europea ha saputo costruire una maggioranza larga e variabile, che include partiti di diverso orientamento politico.

    Tuttavia, la mancanza di una maggioranza coesa all’interno dell’Eurocamera potrebbe portare a una maggiore instabilità politica all’interno dell’Unione europea. È importante che i leader europei lavorino insieme per costruire una maggioranza coesa e stabile, che possa affrontare le sfide del continente.

    Analisi Critica dei Fatti

    La decisione dell’Eurocamera di respingere le mozioni di sfiducia contro Ursula von der Leyen è il risultato di una complessa dinamica politica all’interno dell’Unione europea. È importante analizzare criticamente i fatti e valutare le possibili conseguenze di questa decisione.

    La presidente della Commissione europea ha saputo costruire una maggioranza larga e variabile, che include partiti di diverso orientamento politico. Tuttavia, la mancanza di una maggioranza coesa all’interno dell’Eurocamera potrebbe portare a una maggiore instabilità politica all’interno dell’Unione europea.

    È importante che i leader europei lavorino insieme per costruire una maggioranza coesa e stabile, che possa affrontare le sfide del continente. La stabilità politica e la coesione all’interno dell’Unione europea sono fondamentali per affrontare le sfide del futuro e garantire la sicurezza e la prosperità del continente.

    Giornale: Eunews, Autore: non specificato, Rielaborazione del contenuto secondo i principi di verità, accuratezza, imparzialità e rispetto della dignità delle persone.

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