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Pubblicato:

17 Ottobre 2025

Aggiornato:

17 Ottobre 2025

Palestine 36 director Annemarie Jacir: ‘We don’t want a state, we just want to live’

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Palestine 36 director Annemarie Jacir: ‘We don’t want a state, we just want to live’

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    Palestina 36: il regista Annemarie Jacir parla del suo nuovo film

    Dopo una standing ovation di 20 minuti a Toronto, il regista e sceneggiatore Annemarie Jacir rivela come la repressione britannica del 1936 abbia creato il modello per il genocidio in corso a Gaza

    Il 1936 è un buco nero, dice il regista e scrittore Annemarie Jacir. La nostra discussione è tornata indietro nel tempo, all’inizio della prima rivolta di massa palestinese contro il dominio britannico e il sionismo. È l’anno da cui prende il nome il suo ultimo film, Palestina 36, un anno di cui ha sentito parlare per tutta la vita. È anche l’origine, crede, della realtà odierna – anche se per altri è un vuoto storico. “Molte persone non sanno neanche che i britannici erano in Palestina”, dice Jacir incredula. “Questo film è per i palestinesi. È la nostra storia che non è stata raccontata”.

    Palestine 36 director Annemarie Jacir: ‘We don’t want a state, we just want to live’

    Il regista veterano è senza dubbio ben posizionato per raccontarla: questo è il suo quarto lungometraggio selezionato come entry per l’Oscar della Palestina. E sebbene sia un film di periodo, non appartiene al passato. Anche se sono passati anni dalle esecuzioni, dalle detenzioni di massa e dalla distruzione di villaggi sotto il dominio britannico di 30 anni, sostiene che la storia è viva. In un punto del film, un giovane palestinese è legato alla parte anteriore di un veicolo da soldati britannici, come scudo umano. Mentre giravano la scena a Nablus, una città in Cisgiordania, lo stesso giorno in cui soldati israeliani avevano legato un palestinese ferito a un veicolo militare durante un raid a Jenin. “Tutto ciò che sta accadendo ora è stato creato allora, nel 1936; tutto ciò che fa l’esercito israeliano, in realtà, è stato preso da quel momento”, dice Jacir.

    Approfondimento

    Il film Palestina 36 di Annemarie Jacir è un’opera storica che esplora le radici della crisi palestinese e il suo impatto sulla popolazione locale. La storia del 1936 è un punto di svolta importante nella storia della Palestina, poiché segna l’inizio della prima rivolta di massa contro il dominio britannico e il sionismo. Il film di Jacir cerca di raccontare questa storia in modo autentico e coinvolgente, sottolineando la connessione tra gli eventi del 1936 e la realtà odierna.

    Possibili Conseguenze

    Il film Palestina 36 potrebbe avere un impatto significativo sulla percezione pubblica della crisi palestinese e sulla comprensione della sua storia. La rappresentazione degli eventi del 1936 e della loro connessione con la realtà odierna potrebbe aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione palestinese e a promuovere una maggiore comprensione e solidarietà con la popolazione locale. Inoltre, il film potrebbe anche contribuire a stimolare un dibattito più ampio sulla storia e sulla politica della regione, e a promuovere una maggiore consapevolezza della necessità di una soluzione giusta e duratura per la crisi palestinese.

    Opinione

    Il film Palestina 36 di Annemarie Jacir è un’opera importante e necessaria, che cerca di raccontare una storia troppo spesso dimenticata o distorta. La sua rappresentazione degli eventi del 1936 e della loro connessione con la realtà odierna è autentica e coinvolgente, e potrebbe aiutare a promuovere una maggiore comprensione e solidarietà con la popolazione palestinese. Tuttavia, è importante notare che il film non è solo una rappresentazione storica, ma anche un’opera d’arte che cerca di stimolare un dibattito e una riflessione più ampia sulla questione palestinese.

    Analisi Critica dei Fatti

    Il film Palestina 36 di Annemarie Jacir solleva importanti questioni sulla storia e sulla politica della regione. La rappresentazione degli eventi del 1936 e della loro connessione con la realtà odierna richiede una analisi critica e una valutazione delle fonti e delle informazioni presentate. È importante considerare il contesto storico e politico in cui gli eventi si sono verificati, e valutare le conseguenze delle azioni britanniche e israeliane sulla popolazione palestinese. Inoltre, è fondamentale considerare le diverse prospettive e opinioni sulla questione palestinese, e promuovere un dibattito aperto e rispettoso sulla storia e sulla politica della regione.

    Giornale: The Guardian, Autore: non specificato, Rielaborazione del contenuto secondo i principi di verità, accuratezza e imparzialità.

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