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Pubblicato:
20 Novembre 2025
Aggiornato:
20 Novembre 2025
Specie invasive in Italia: 500 milioni di euro di danni annuali alla biodiversità e all’economia
Specie aliene in Italia: danni per la biodiversità e costi superiori ai 500 milioni di euro l’anno In Italia vivono diverse specie introdotte dall’estero che...
Specie invasive in Italia: 500 milioni di euro di danni annuali alla biodiversità e all’economia
Specie aliene in Italia: danni per la biodiversità e costi superiori ai 500 milioni di euro l’anno
In Italia vivono diverse specie introdotte dall’estero che non appartengono al nostro ecosistema naturale. Tra queste troviamo le nutrie, la cimice asiatica, il granchio blu, la zanzara Aedes albopictus e la pianta allergenica Ambrosia. Queste specie sono considerate invasive perché competono con le specie autoctone per risorse, alterano gli habitat e possono causare danni economici e ambientali.
Secondo le stime, i danni causati da queste specie aliene superano i 500 milioni di euro all’anno. I costi includono la gestione delle infestazioni, la perdita di biodiversità, l’impatto sulla pesca, l’agricoltura e la salute pubblica.
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Fonti
Fonte: Non specificata
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Le specie aliene sono presenti in molte regioni italiane e provocano danni economici e ambientali. Il loro impatto è misurabile in termini di costi e di perdita di biodiversità.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Quali sono le strategie più efficaci per controllare queste specie senza danneggiare ulteriormente l’ambiente? Come si può prevedere l’espansione futura di queste specie?
Cosa spero, in silenzio
Che le autorità adottino misure tempestive e mirate per ridurre la diffusione delle specie invasive e proteggere le specie autoctone.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la gestione delle specie aliene è un problema reale e costoso, che richiede collaborazione tra enti pubblici, ricercatori e cittadini.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Promuovere la prevenzione, l’educazione e la ricerca per sviluppare soluzioni sostenibili. Monitorare costantemente le aree a rischio e intervenire rapidamente quando si individuano nuove infestazioni.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle specie invasive presenti nella propria zona, segnalare eventuali avvistamenti alle autorità competenti e partecipare a iniziative di pulizia e ripristino degli habitat locali.
Domande Frequenti
1. Quali sono le specie aliene più pericolose in Italia?
Le nutrie, la cimice asiatica, il granchio blu, la zanzara Aedes albopictus e la pianta Ambrosia sono tra le specie più dannose per la biodiversità e l’economia.
2. Perché i costi superano i 500 milioni di euro all’anno?
I costi comprendono la gestione delle infestazioni, la perdita di habitat, l’impatto sulla pesca, l’agricoltura e la salute pubblica.
3. Come posso contribuire a ridurre la diffusione delle specie invasive?
Segnalare avvistamenti, partecipare a programmi di monitoraggio, evitare di trasportare materiale vegetale o animali sospetti e informare la comunità locale.
4. Quali misure adottano le autorità per controllare le specie aliene?
Le autorità implementano programmi di sorveglianza, interventi di controllo biologico e chimico, e campagne di sensibilizzazione pubblica.
5. È possibile eliminare completamente le specie invasive?
Eliminare completamente una specie invasiva è difficile, ma è possibile ridurne l’impatto e limitare la loro diffusione con misure di gestione integrate.
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