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Pubblicato:
30 Novembre 2025
Aggiornato:
30 Novembre 2025
Intelligenza artificiale: 1,2 miliardi di utenti, 4 miliardi ancora esclusi, l’Italia al 25,8 %
Intelligenza artificiale: una crescita rapida ma non uniforme Il nuovo rapporto di Microsoft mostra che, negli ultimi tre anni, 1,2 miliardi di persone hanno iniziato...
Intelligenza artificiale: 1,2 miliardi di utenti, 4 miliardi ancora esclusi, l’Italia al 25,8 %
Intelligenza artificiale: una crescita rapida ma non uniforme
Il nuovo rapporto di Microsoft mostra che, negli ultimi tre anni, 1,2 miliardi di persone hanno iniziato a usare l’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, circa quattro miliardi di persone non hanno ancora accesso a queste tecnologie.
In Italia, il tasso di utilizzo è del 25,8 %. Questo valore è superiore alla media mondiale, ma resta inferiore rispetto ai paesi europei più avanzati.

Fonti
Fonte: Microsoft (https://www.microsoft.com/report)
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il rapporto indica chiaramente che 1,2 miliardi di utenti hanno adottato l’intelligenza artificiale in tre anni, mentre 4 miliardi di persone rimangono escluse. L’Italia registra un tasso di utilizzo del 25,8 %, superiore alla media globale ma inferiore ai leader europei.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Non è chiaro quali siano le ragioni precise della differenza tra l’Italia e i paesi europei più avanzati in termini di adozione dell’IA. Sarebbe utile conoscere i fattori specifici che influenzano questa disparità.
Cosa spero, in silenzio
Che più persone in Italia e nel resto del mondo possano accedere alle tecnologie di intelligenza artificiale, riducendo così il divario digitale.
Cosa mi insegna questa notizia
La crescita dell’IA è rapida, ma non è distribuita in modo uniforme. Ciò evidenzia la necessità di politiche e iniziative mirate per garantire un accesso più equo.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
Il rapporto si collega a tematiche di accesso digitale, disuguaglianza economica, alfabetizzazione tecnologica e sviluppo delle infrastrutture di rete.
Cosa mi dice la storia
La storia mostra che le innovazioni tecnologiche possono avanzare rapidamente, ma spesso lasciano indietro le comunità con meno risorse o infrastrutture adeguate.
Perché succede
Le cause principali includono la disponibilità di infrastrutture internet, i costi associati all’adozione di tecnologie avanzate e il livello di alfabetizzazione digitale della popolazione.
Cosa potrebbe succedere
Se non si intervenisse, la disparità nell’accesso all’IA potrebbe aumentare, con conseguenze negative per l’equità sociale ed economica.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Investire in infrastrutture di rete, promuovere programmi di formazione digitale e sviluppare politiche inclusive che favoriscano l’accesso all’IA per tutti.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle opportunità di formazione digitale, sostenere iniziative locali che promuovono l’accesso alle tecnologie e condividere informazioni utili con la comunità.
Per saperne di più
Consultare il rapporto completo di Microsoft, leggere studi sul divario digitale e seguire le linee guida delle autorità nazionali per l’alfabetizzazione tecnologica.
Domande Frequenti
- Quanti utenti hanno adottato l’IA negli ultimi tre anni? 1,2 miliardi di persone.
- Quante persone rimangono escluse dall’uso dell’IA? Circa 4 miliardi.
- Qual è il tasso di utilizzo dell’IA in Italia? 25,8 %.
- Come si confronta l’Italia con la media globale? L’Italia è sopra la media globale ma inferiore ai leader europei.
- Dove posso trovare il rapporto originale? Sul sito di Microsoft: https://www.microsoft.com/report.
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