Categoria:
Pubblicato:
30 Novembre 2025
Aggiornato:
30 Novembre 2025
La nascita di una sorella durante la Guerra Civile spagnola
La nascita di una sorella durante la guerra civile Nel febbraio 1938, in piena Guerra Civile spagnola, nacque la mia sorellina. La sua nascita fu...
La nascita di una sorella durante la Guerra Civile spagnola
La nascita di una sorella durante la guerra civile
Nel febbraio 1938, in piena Guerra Civile spagnola, nacque la mia sorellina. La sua nascita fu avvolta da un mistero: il padre era scomparso e la madre, molto devota, si trovò improvvisamente incinta. Il segreto fu svelato quando si scoprì che il padre si nascondeva in un armadio a doppio fondo al piano superiore della casa, mentre le stanze di sotto erano state occupate dalle autorità rosse. Alle sette di sera, i militari chiudevano gli uffici e sparivano. Il padre usciva dal nascondiglio e iniziava a suonare il violino. Nessuno chiese se la madre fosse stata concepita per opera dello Spirito Santo, ma la bambina non poté essere battezzata perché l’episcopato del paese era stato trasformato in bar, la cappella in sala da biliardo e la pila di battesimo in deposito di bibite. Fu battezzata a Villarreal al termine della guerra.
Il nome e la cura della bambina
La chiamavamo Choneta, una bambina molto carina. La consideravo un giocattolo di cui la madre mi faceva responsabilità, quando mi diceva: “Prenditi cura di lei a scuola, se qualcuno la disturba, sai, sei suo fratello”. Avevo avuto un coma di sette giorni per una caduta e, con i compagni, immaginavo di aver incontrato nel più alto dei mondi dei mostri fantastici che sarebbero venuti in mio aiuto in caso di scontro. Questo mi serviva per sostituire le pietre con racconti di terrore. Un giorno prima di una battaglia, raccontai a Camilo, capo delle fila, che un mostro infernale con gambe di capra avrebbe combattuto al nostro fianco. Choneta, ascoltando, iniziò a piangere. “Vedi cosa hai fatto? Far piangere tua sorella. Vai, smettila di inventare e inizia a raccogliere legna”. Recentemente, Choneta è andata oltre. Ha trascorso gli ultimi anni senza memoria e mi riconosceva solo nelle foto di quando la portavo a scuola, sempre tenendola per mano e proteggendola.

Fonti
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
La storia descrive una famiglia che ha vissuto la Guerra Civile spagnola con difficoltà, con il padre nascosto e la madre incinta. La bambina non poté essere battezzata a causa delle condizioni della chiesa e fu battezzata dopo la guerra. La sorellina è stata chiamata Choneta e la narratrice la proteggeva a scuola.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Il motivo per cui la narratrice ha avuto un coma di sette giorni e come questo abbia influenzato la sua percezione dei “mostri” non è spiegato. Inoltre, il collegamento tra la storia personale e la guerra civile è poco dettagliato.
Cosa spero, in silenzio
Che la memoria della sorellina sia preservata e che la sua storia possa ricordare a tutti l’importanza della protezione dei più piccoli in tempi di conflitto.
Cosa mi insegna questa notizia
Che le famiglie possono sopravvivere anche in situazioni di grande pericolo, ma che la guerra porta con sé perdite e difficoltà spirituali, come la mancanza di un luogo di culto.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Rispettare la memoria delle persone che hanno vissuto la guerra, preservare i luoghi di culto e garantire che i bambini abbiano un ambiente sicuro e spirituale.
Cosa posso fare?
Condividere la storia con chi può ascoltarla, partecipare a iniziative di memoria e sostenere le comunità che hanno subito la guerra.
Domande Frequenti
- Quando è nata la sorellina? Nel febbraio 1938, durante la Guerra Civile spagnola.
- Perché non poté essere battezzata prima della guerra? La chiesa del paese era stata trasformata in bar, la cappella in sala da biliardo e la pila di battesimo in deposito di bibite.
- Come è stato chiamato il nome della sorellina? Choneta.
- Qual è stato il ruolo della narratrice nella protezione della sorellina? La narratrice la proteggeva a scuola e la prendeva per mano.
- Qual è l’importanza di ricordare questa storia? Serve a ricordare le difficoltà delle famiglie durante la guerra e l’importanza di proteggere i bambini.
📖 Articoli correlati
Nota redazionale:
Tutte le notizie pubblicate da Universal Opus provengono da fonti giornalistiche locali del Paese a cui la notizia si riferisce. Le rielaborazioni sono effettuate al solo scopo di rendere i contenuti più chiari, neutrali e accessibili a un pubblico internazionale, nel rispetto della forma originaria. L’intento è favorire una comprensione diretta e non filtrata degli eventi, così come vengono percepiti e raccontati nei contesti di origine. La categoria dell'articolo indica il pese di provenienza della notizia. Universe Today è un ponte culturale, non una testata. Ogni articolo è una rielaborazione di una fonte giornalistica locale: la categoria indica il Paese della fonte, non il luogo dell’evento.
Metodo di rielaborazione basato su: principi di semplicità del buon senso comune, chiarezza, imparzialità, sobrietà e responsabilità giornalistica, come indicato nelle linee guida editoriali di Italfaber.
Le informazioni contenute in questo articolo sono state verificate e validate attraverso fonti affidabili e aggiornate. Tuttavia, è possibile che alcune informazioni non siano state confermate o che ci siano discrepanze tra fonti diverse. In tal caso, si prega di segnalare eventuali errori o inesattezze.
Se sei curioso di sapere secondo quali principi è stata rielaborata questa notizia, leggi la nostra politica editoriale.