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Pubblicato:

4 Dicembre 2025

Aggiornato:

4 Dicembre 2025

Tre giovani detenuti di Nisida partecipano a stage culinario al Quirinale

Stage nelle cucine del Quirinale per tre ragazzi del carcere minorile di Nisida: «Basta scelte sbagliate» Tre giovani detenuti del carcere minorile di Nisida hanno...

Tre giovani detenuti di Nisida partecipano a stage culinario al Quirinale

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    Stage nelle cucine del Quirinale per tre ragazzi del carcere minorile di Nisida: «Basta scelte sbagliate»

    Tre giovani detenuti del carcere minorile di Nisida hanno avuto l’opportunità di trascorrere tre giorni in cucina presso il Quirinale, la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. L’esperienza è stata concessa come permesso premio, un riconoscimento per il loro impegno e comportamento positivo all’interno del sistema penitenziario.

    Durante il soggiorno, i ragazzi hanno imparato le basi della cucina, hanno seguito le indicazioni di chef professionisti e hanno avuto la possibilità di preparare piatti semplici sotto la supervisione di personale qualificato. L’obiettivo era mostrare loro che, anche fuori dal carcere, la cucina può rappresentare un percorso di crescita e di occupazione.

    Una delle frasi più citate dai partecipanti è stata: «Fuori è difficile, la cucina può essere una strada». Con questa frase, i giovani hanno espresso la speranza che le competenze acquisite in cucina possano aprire nuove opportunità nella loro vita futura.

    Fonti

    Fonte: Non indicata. Link all’articolo originale

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Che tre giovani detenuti hanno avuto l’opportunità di imparare una nuova abilità in un ambiente formativo e che questa esperienza può avere un impatto positivo sul loro futuro.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Come è stato selezionato il permesso premio e quali criteri specifici sono stati usati per decidere chi potesse partecipare.

    Cosa spero, in silenzio

    Che più giovani in situazioni simili possano avere accesso a programmi di formazione simili, contribuendo a ridurre la recidiva.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che l’educazione pratica e il supporto strutturato possono offrire alternative concrete ai giovani in carcere, aiutandoli a costruire un futuro diverso.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Valutare l’efficacia di tali programmi, ampliare la loro copertura e garantire che siano accessibili a tutti i detenuti che ne hanno bisogno.

    Cosa posso fare?

    Promuovere la conoscenza di iniziative simili, sostenere le politiche di reinserimento sociale e, se possibile, contribuire con donazioni o volontariato a centri di formazione per giovani.

    Domande Frequenti

    • Qual è stato l’obiettivo principale dello stage? L’obiettivo era fornire ai giovani detenuti competenze culinarie che potessero essere utili per il loro futuro professionale e personale.
    • Perché è stato scelto il Quirinale come luogo di formazione? Il Quirinale offre un ambiente formativo di alto livello e la possibilità di lavorare con chef professionisti, garantendo un’esperienza di qualità.
    • Quanti giorni ha durato lo stage? Lo stage è durato tre giorni.
    • Che tipo di permesso è stato concesso? È stato concesso un permesso premio, un riconoscimento per il comportamento positivo dei detenuti.
    • Qual è la frase più citata dai partecipanti? «Fuori è difficile, la cucina può essere una strada».

    Nota redazionale:

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