Pubblicato:

4 Dicembre 2025

Aggiornato:

4 Dicembre 2025

Questo può servirti: hai diritto alla NASpI se hai perso il lavoro involontariamente — anche per fine contratto.

La perdita del lavoro può essere un'esperienza difficile e stressante, soprattutto se avviene in modo involontario. Tuttavia, in Italia esiste un sostegno economico per coloro...

Questo può servirti: hai diritto alla NASpI se hai perso il lavoro involontariamente — anche per fine contratto.

Questo può servirti: hai diritto alla NASpI se hai perso il lavoro involontariamente — anche per fine contratto.
Indice

    La perdita del lavoro può essere un’esperienza difficile e stressante, soprattutto se avviene in modo involontario. Tuttavia, in Italia esiste un sostegno economico per coloro che si trovano in questa situazione: la NASpI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. Ma chi ha diritto a questa indennità? E come funziona?

    Cos’è la NASpI?

    La NASpI è un’indennità di disoccupazione introdotta in Italia nel 2015, con l’obiettivo di supportare i lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente. L’indennità è stata istituita dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, e sostituisce la precedente indennità di disoccupazione.

    La NASpI è un sostegno economico che viene erogato dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ai lavoratori che hanno perso il lavoro a causa di:

    • licenziamento per giustificato motivo soggettivo o oggettivo;
    • dimissione per giusta causa;
    • fine del contratto di lavoro a tempo determinato;
    • cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del termine;
    • mandato di un amministratore giudiziario o di un commissario.

    Requisiti per accedere alla NASpI

    Per accedere alla NASpI, è necessario soddisfare alcuni requisiti:

    • essere un lavoratore subordinato;
    • aver lavorato per almeno 13 settimane negli ultimi 52 settimane;
    • aver versato i contributi previdenziali;
    • non essere titolare di un trattamento pensionistico diretto;
    • non essere occupato in un lavoro che dia diritto a una pensione.

    Come funziona la NASpI?

    La NASpI viene erogata per un massimo di 24 mesi, con un importo che varia in base alla storia lavorativa e ai contributi versati. L’indennità è pari al 75% della media delle retribuzioni lorde degli ultimi 4 mesi di lavoro, con un massimo di 1.195 euro al mese.

    Per richiedere la NASpI, è necessario presentare la domanda all’INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La domanda può essere presentata online, tramite il sito web dell’INPS, o tramite un patronato o un’associazione sindacale.

    Documentazione necessaria

    Per richiedere la NASpI, è necessario presentare la seguente documentazione:

    • copia del contratto di lavoro;
    • copia della lettera di licenziamento o della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro;
    • copia del documento di identità;
    • copia del codice fiscale;
    • certificato di regolarità contributiva.

    Quando si può perdere il diritto alla NASpI?

    Il diritto alla NASpI può essere perso in alcuni casi:

    • se si trova un lavoro;
    • se si diventa titolari di un trattamento pensionistico diretto;
    • se si rifiuta un’offerta di lavoro considerata congrua;
    • se non si rispettano gli impegni presi con il centro per l’impiego.

    Conclusione

    La NASpI è un sostegno economico importante per coloro che hanno perso il lavoro involontariamente. Per accedere a questa indennità, è necessario soddisfare alcuni requisiti e presentare la domanda entro i termini stabiliti. Se sei in questa situazione, non esitare a richiedere informazioni all’INPS o a un patronato per sapere se hai diritto alla NASpI.

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