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Pubblicato:
31 Dicembre 2025
Aggiornato:
31 Dicembre 2025
Una polycrisi ha spezzato il nostro mondo nel 2025, ma con cura possiamo ricostruirlo
A polycrisis ha spezzato il nostro mondo quest'anno. Ma con cura possiamo ricostruirlo Le difficoltà e le tensioni sembravano quasi troppo da sopportare. Nel 2025,...
Una polycrisi ha spezzato il nostro mondo nel 2025, ma con cura possiamo ricostruirlo
A polycrisis ha spezzato il nostro mondo quest’anno. Ma con cura possiamo ricostruirlo
Le difficoltà e le tensioni sembravano quasi troppo da sopportare. Nel 2025, parole di profondità e coraggio sono state un antidoto alla sensazione di intorpidimento.
Una volta ho visto un giovane lavoratore del vetro a Istanbul, ancora alle prime armi, che rompeva un bellissimo vaso mentre lo portava fuori dal forno. Il maestro artigiano, seduto accanto a lui, ha annuito con calma e ha detto qualcosa che rimane nella mia memoria: “Hai messo troppa pressione, lo hai lasciato sbilanciato e hai dimenticato che anche lui ha un cuore.”

L’anno che stiamo lasciando è stato segnato fin dall’inizio da una serie di sfide sociali, economiche, ambientali, tecnologiche e istituzionali, tutte avvenute con una velocità e un’intensità tali da rendere difficile comprendere appieno il loro impatto sulla nostra vita e sulle generazioni future. Con l’accumulo di pressioni domestiche e geopolitiche, non posso fare a meno di ricordare le parole dell’artigiano: troppa pressione, instabilità, incertezza e profonde disuguaglianze. Forse è stato l’anno in cui abbiamo dimenticato che anche la Terra ha un cuore. Sembra davvero l’anno in cui il mondo è stato spezzato.
Fonti
Fonte: The Guardian
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il mondo ha affrontato molte difficoltà contemporaneamente, come problemi sociali, economici, ambientali e tecnologici.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché queste sfide si sono accumulate così rapidamente e quali sono le cause profonde di questa “polycrisis”.
Cosa spero, in silenzio
Che le persone ricordino l’importanza di trattare la Terra con rispetto, come si trattano gli oggetti fragili.
Cosa mi insegna questa notizia
Che l’equilibrio è fondamentale: troppo stress o pressione può portare a rotture, sia in oggetti che in società.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
La necessità di sostenibilità, equità sociale e gestione responsabile delle risorse.
Cosa mi dice la storia
Che la resilienza richiede attenzione, equilibrio e un approccio umano.
Perché succede
Perché le pressioni accumulate in diversi ambiti si combinano, creando un impatto più grande di quanto si possa prevedere.
Cosa potrebbe succedere
Se non si agisce, le tensioni potrebbero aumentare, portando a ulteriori crisi e a un deterioramento della qualità della vita.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Ridurre le pressioni, promuovere l’equilibrio e ascoltare le esigenze di tutti, inclusa la Terra.
Cosa posso fare?
Essere consapevole delle proprie azioni, contribuire a pratiche sostenibili e sostenere iniziative che promuovono l’equità.
Per saperne di più
Leggere approfondimenti su sostenibilità, politiche sociali e gestione delle crisi.
Domande Frequenti
1. Che cosa significa “polycrisis”? Una situazione in cui molte crisi diverse si verificano contemporaneamente, influenzandosi a vicenda.
2. Perché l’articolo paragona la Terra a un vaso di vetro? Per illustrare l’importanza di trattare l’ambiente con cura e rispetto, evitando pressioni eccessive.
3. Qual è il messaggio principale dell’articolo? Che, nonostante le difficoltà, è possibile ricostruire il mondo se si agisce con equilibrio e attenzione.
4. Dove posso trovare ulteriori informazioni? Sul sito del Guardian, dove è stato pubblicato l’articolo originale.
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