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Pubblicato:

31 Dicembre 2025

Aggiornato:

31 Dicembre 2025

Colossal Biosciences raccoglie miliardi di euro per riportare in vita mammut e altri animali estinti

Riassunto dell’articolo La startup di biotecnologie Colossal Biosciences ha raccolto miliardi di euro di investimento e ha suscitato molte critiche. Il fondatore, Ben Lamm, ha...

Colossal Biosciences raccoglie miliardi di euro per riportare in vita mammut e altri animali estinti

Colossal Biosciences raccoglie miliardi di euro per riportare in vita mammut e altri animali estinti
Indice

    Riassunto dell’articolo

    La startup di biotecnologie Colossal Biosciences ha raccolto miliardi di euro di investimento e ha suscitato molte critiche. Il fondatore, Ben Lamm, ha dichiarato al Guardian che il progetto di riportare in vita il mammut lanoso non subirà alcuna interruzione.

    Nel 2025, Ben Lamm ha presentato l’idea che la morte non sia un destino inevitabile. In quell’anno la società ha affermato di aver “rinato” il lupo del Pleistocene, un animale estinto alla fine dell’ultima era glaciale, modificando il DNA dei lupi grigi. Inoltre, la stessa azienda ha dichiarato di essere più vicina a riportare il mammut lanoso alla vita, grazie alla creazione di “topi lanosi” geneticamente modificati.

    Colossal Biosciences raccoglie miliardi di euro per riportare in vita mammut e altri animali estinti

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    Fonti

    Sito: The Guardian – Colossal, Ben Lamm, de‑extinction of the dire wolf, dodo, Tasmanian tiger

    Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    La startup ha ottenuto grandi investimenti e ha fatto pubbliche dichiarazioni sul ritorno di animali estinti. Il progetto è stato presentato come un avanzamento scientifico, ma non è stato dimostrato che gli animali riportati siano realmente vivi e funzionanti.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Qual è lo stato reale dei “topi lanosi” e del lupo del Pleistocene? Sono stati testati in modo indipendente? Quali sono le implicazioni per l’ecosistema se questi animali fossero introdotti?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la ricerca sia condotta con trasparenza e con attenzione ai rischi per la biodiversità e per la salute pubblica.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che la biotecnologia può promettere risultati straordinari, ma che la realtà scientifica richiede prove rigorose e verificabili.

    Cosa collega questa notizia ad altri temi

    La questione della de‑estinzione è collegata a temi più ampi come l’etica della manipolazione genetica, la conservazione della fauna e la gestione delle risorse naturali.

    Cosa mi dice la storia

    La storia mostra che le grandi ambizioni scientifiche possono attirare investimenti e attenzione mediatica, ma che la realizzazione pratica può essere più complessa di quanto si pensi.

    Perché succede

    Il desiderio di ripristinare specie estinte nasce dalla curiosità scientifica e dalla volontà di correggere errori umani del passato, ma può anche essere motivato da interessi economici e dalla ricerca di notorietà.

    Cosa potrebbe succedere

    Se le tecnologie funzionassero, potrebbero emergere nuove specie in ambienti dove non esistevano. Se fallissero, potrebbero verificarsi rischi per la sicurezza biologica e per l’equilibrio ecologico.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Condurre studi indipendenti, verificare i risultati, valutare gli impatti ambientali e stabilire regolamentazioni chiare prima di procedere con l’introduzione di specie modificate.

    Cosa posso fare?

    Informarmi sulle fonti scientifiche, sostenere la ricerca trasparente e partecipare a discussioni pubbliche su etica e regolamentazione della biotecnologia.

    Per saperne di più

    Consultare pubblicazioni scientifiche peer‑reviewed, seguire le linee guida delle agenzie di regolamentazione e partecipare a forum di discussione su biotecnologia e biodiversità.

    Domande Frequenti

    • Qual è lo stato attuale dei progetti di de‑estinzione di Colossal? La startup ha dichiarato di aver “rinato” il lupo del Pleistocene e di aver creato “topi lanosi”, ma non sono disponibili dati indipendenti che confermino la riuscita di questi esperimenti.
    • Quali rischi comporta la reintroduzione di specie geneticamente modificate? Potrebbero alterare gli ecosistemi locali, competere con specie native e introdurre malattie o comportamenti imprevedibili.
    • La ricerca è regolamentata? Le normative variano da paese a paese; è necessario verificare se i progetti di Colossal rispettano le leggi locali e le linee guida internazionali.
    • Ci sono alternative più sicure alla de‑estinzione? La conservazione delle specie esistenti e la protezione degli habitat sono approcci più consolidati e meno rischiosi.
    • Come posso contribuire a una discussione informata su questo tema? Partecipare a gruppi di studio, leggere articoli scientifici e sostenere iniziative che promuovono la trasparenza nella ricerca biotecnologica.

    Nota redazionale:

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