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Pubblicato:
31 Dicembre 2025
Aggiornato:
31 Dicembre 2025
Giappone: 73 deputati femminili chiedono più bagni nel parlamento
Due cubetti, 73 donne, una lunga fila: le deputati giapponesi chiedono più servizi igienici Il primo ministro Sanae Takaichi ha firmato una petizione che chiede...
Giappone: 73 deputati femminili chiedono più bagni nel parlamento
Due cubetti, 73 donne, una lunga fila: le deputati giapponesi chiedono più servizi igienici
Il primo ministro Sanae Takaichi ha firmato una petizione che chiede di allargare i servizi igienici per le donne nel parlamento, in modo da riflettere l’aumento della loro rappresentanza.
Quasi sessanta parlamentari femminili, tra cui la prima donna premier, hanno presentato la petizione. Attualmente, nella sala plenaria del Dietto, c’è un unico bagno con solo due cubetti, destinato alle 73 donne del Parlamento.

Il Giappone è ancora fortemente dominato dagli uomini, ma il numero di donne nel parlamento è cresciuto all’ultima elezione. La petizione è un tentativo di rendere le strutture più adeguate alla nuova composizione.
Continua a leggere l’articolo originale
Fonti
Fonte: The Guardian
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Le deputati giapponesi chiedono più servizi igienici per le donne, perché al momento ce ne sono solo due cubetti per 73 parlamentari.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché non sono stati aggiunti più bagni nonostante l’aumento della presenza femminile.
Cosa spero, in silenzio
Che il governo aggiunga un nuovo bagno o espanda quello esistente.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la rappresentanza delle donne non è sufficiente se le strutture non sono adeguate.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
Al tema della parità di genere, delle infrastrutture pubbliche e del rispetto delle esigenze di tutti i cittadini.
Cosa mi dice la storia
Che la prima donna premier ha lanciato una petizione per migliorare le condizioni delle donne nel parlamento.
Perché succede
Perché la composizione del parlamento è cambiata, ma le strutture non sono state aggiornate di conseguenza.
Cosa potrebbe succedere
Il governo potrebbe aggiungere un nuovo bagno o ampliare quello esistente, riducendo le code.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Continuare a sostenere la petizione e chiedere al governo di agire.
Cosa posso fare?
Supportare la petizione, informare gli altri e chiedere al proprio rappresentante di esprimere la stessa richiesta.
Per saperne di più
Leggi l’articolo originale sul sito del Guardian.
Domande Frequenti
- Quante donne sono nel parlamento giapponese? Attualmente ci sono 73 donne nel Parlamento.
- Quanti bagni esistono per le donne? C’è un unico bagno con due cubetti.
- Chi ha lanciato la petizione? Il primo ministro Sanae Takaichi e quasi sessanta deputati femminili.
- Qual è l’obiettivo della petizione? Aggiungere più servizi igienici per le donne.
- Come posso contribuire? Firmando la petizione o informando i propri rappresentanti.
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