Categoria:
Pubblicato:
1 Gennaio 2026
Aggiornato:
1 Gennaio 2026
Fare nulla può risolvere i problemi più difficili
Il modo migliore per risolvere un problema difficile? Non fare nulla Dalla scena di Agatha Christie che lava i piatti alla storia di un chirurgo...
Fare nulla può risolvere i problemi più difficili
Il modo migliore per risolvere un problema difficile? Non fare nulla
Dalla scena di Agatha Christie che lava i piatti alla storia di un chirurgo oncologico ispirato al teatro, il cervello inattivo sembra riuscire a collegare i punti.
Se vuoi davvero risolvere un problema, prova a non fare nulla. Stendi la biancheria, mescola un risotto, fai una corsa, guarda un film, intrattieni il bambino di qualcun altro: qualsiasi attività che richieda un impegno leggero ma non sia lavoro vero e proprio.

Non è forse il trucco di produttività che tutti cercano, ma sorprende quanto spesso un periodo di attività senza meta possa liberare la mente sovraccarica e permettere un salto laterale che porta tutto a collocarsi. Non lo dico solo per giustificare un giorno di Capodanno trascorso sdraiato sul divano a bere alcol, a finire l’ultimo formaggio di Natale.
Per il rinomato chirurgo oncologico Michael Baum, una serata al teatro con la moglie gli ha permesso di collegare i punti. Dopo aver visto una scena del dramma Arcadia di Tom Stoppard in cui un personaggio spiega la teoria del caos a un altro, Baum ha avuto un momento di eureka: e se questo concetto matematico, usato per descrivere sistemi complessi che sembrano casuali ma hanno un modello nascosto, potesse spiegare anche il modo in cui il cancro cresce e si diffonde?
Il risultato di quel pensiero improvviso, mentre il sipario si alzava, fu un’innovazione nella chemioterapia e un aumento soddisfacente dei tassi di sopravvivenza.
Gaby Hinsliff è una colonnista del Guardian.
Fonti
Fonte: The Guardian
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
L’articolo sostiene che, per risolvere un problema, può essere utile dedicarsi a compiti leggeri e non focalizzati sul problema stesso.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Il meccanismo preciso con cui le attività senza meta favoriscono la generazione di nuove idee non è spiegato in dettaglio.
Cosa spero, in silenzio
Che questa osservazione possa essere applicata a molteplici situazioni quotidiane, non solo a problemi scientifici.
Cosa mi insegna questa notizia
Che il riposo e le attività leggere possono stimolare la creatività e la capacità di collegare concetti apparentemente disgiunti.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
Al tema dell’incubazione creativa, che suggerisce che il cervello continua a lavorare su un problema anche quando non è in prima persona focalizzato su di esso.
Cosa mi dice la storia
Che un chirurgo oncologico ha trovato un’innovazione nella chemioterapia ispirandosi a una rappresentazione teatrale.
Perché succede
Quando la mente non è costantemente impegnata su un problema, si formano nuove connessioni neurali che possono portare a soluzioni inaspettate.
Cosa potrebbe succedere
Altri professionisti potrebbero scoprire approcci innovativi a problemi complessi grazie a momenti di attività leggera.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Incoraggiare le persone a concedersi brevi pause e attività non focalizzate quando si sentono bloccate.
Cosa posso fare?
Provare a svolgere un compito leggero, come stirare, cucinare o fare una passeggiata, quando si è in difficoltà con un problema.
Per saperne di più
Consultare studi sulla creatività, sull’incubazione e sul ruolo del riposo nella risoluzione dei problemi.
Domande Frequenti
- Qual è l’idea principale dell’articolo?
- L’articolo sostiene che, per risolvere un problema, può essere utile dedicarsi a compiti leggeri e non focalizzati sul problema stesso.
- Chi ha avuto l’idea di applicare la teoria del caos al cancro?
- Il chirurgo oncologico Michael Baum.
- Come ha avuto l’idea?
- Guardando una scena del dramma Arcadia di Tom Stoppard al teatro.
- Quali attività suggerisce l’autore?
- Stendere la biancheria, mescolare un risotto, fare una corsa, guardare un film, intrattenere un bambino.
- Dove è stato pubblicato l’articolo?
- Nel quotidiano The Guardian.
📖 Articoli correlati
Nota redazionale:
Tutte le notizie pubblicate da Universal Opus provengono da fonti giornalistiche locali del Paese a cui la notizia si riferisce. Le rielaborazioni sono effettuate al solo scopo di rendere i contenuti più chiari, neutrali e accessibili a un pubblico internazionale, nel rispetto della forma originaria. L’intento è favorire una comprensione diretta e non filtrata degli eventi, così come vengono percepiti e raccontati nei contesti di origine. La categoria dell'articolo indica il pese di provenienza della notizia. Universe Today è un ponte culturale, non una testata. Ogni articolo è una rielaborazione di una fonte giornalistica locale: la categoria indica il Paese della fonte, non il luogo dell’evento.
Metodo di rielaborazione basato su: principi di semplicità del buon senso comune, chiarezza, imparzialità, sobrietà e responsabilità giornalistica, come indicato nelle linee guida editoriali di Italfaber.
Le informazioni contenute in questo articolo sono state verificate e validate attraverso fonti affidabili e aggiornate. Tuttavia, è possibile che alcune informazioni non siano state confermate o che ci siano discrepanze tra fonti diverse. In tal caso, si prega di segnalare eventuali errori o inesattezze.
Se sei curioso di sapere secondo quali principi è stata rielaborata questa notizia, leggi la nostra politica editoriale.