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Pubblicato:
3 Gennaio 2026
Aggiornato:
3 Gennaio 2026
Una donna ispirata a Nefertiti appare in una sala d’attesa aeroportuale in Uruguay
In attesa Era un frutto impossibile, un animale estinto. Si trovava nella sala d'imbarco di un aeroporto, in Uruguay. Si muoveva con un modo distinto...
Una donna ispirata a Nefertiti appare in una sala d’attesa aeroportuale in Uruguay
In attesa
Era un frutto impossibile, un animale estinto. Si trovava nella sala d’imbarco di un aeroporto, in Uruguay. Si muoveva con un modo distinto che sembrava incorniciato. Prima vidi la gonna vaporosa, uno sfondo nero con fiori colorati, e i piedi dentro sandali piatti legati appena da un filo marrone, come se una radice fosse sortita dalle piastrelle dell’aeroporto e l’avesse avvolta con cura. Tutta quella bellezza, creata per lo shock, faceva quello che tutti facciamo: aspettare, ma la sua attesa era un’offerta. Portava sulle spalle qualcosa – potremmo chiamarlo uno scialle – posizionato con la tirannia del disordine, con il ronzio di qualcuno che aveva messo su quelle cose per tutta la vita, con grazia e sicurezza. Aveva circa 70 anni, un volto simile a quello di Nefertiti, una bocca straordinaria, sopracciglia alte, occhi scuri che guardavano con disprezzo lo schermo di un telefono mentre le mani di una regina involontaria toccavano con calma la superficie liscia. Era un’apparizione. Se mi avessero detto che proveniva da Nettuno, l’avrei creduto. La bellezza le veniva dall’interno come un’aria bianca, una tempesta d’oro. Potrebbe essere stata fatta di ambra e credo che, se avesse avuto un graffio sulla pelle, sarebbe sorto un raggio di sole dall’interno. Non sono molto sensibile alla bellezza dei paesaggi come a quella delle persone che esistono con una forza che non si trova negli altri umani. Questa donna non sembrava né buona né cattiva, né simpatica né antipatica. Era presente nella sala d’imbarco come un’installazione. Non chiedeva nulla, non prometteva nulla, non offriva la possibilità di una storia. La sua unicità traboccava lo spazio impersonale che non era fatto per lei. Rimaneva lì senza prestare attenzione, inutile, estranea, un disallineamento capace di far sentire tanto in un luogo progettato per non sentire nulla.
Fonti
El País – https://elpais.com/cultura/2024-10-03/un-siglo-de-fascinacion-por-nefertiti.html

Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Vedo una donna di circa settanta anni, con tratti che ricordano Nefertiti, in una sala d’imbarco di un aeroporto uruguaiano. La descrizione include dettagli sulla sua abbigliamento, i suoi movimenti e il modo in cui si presenta nello spazio.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Non è chiaro perché la donna sia lì, quale sia il suo scopo o se la descrizione poetica sia un modo per enfatizzare la sua unicità. Non si sa se la sua presenza sia volontaria o se sia stata invitata.
Cosa spero, in silenzio
Spero che la donna trovi tranquillità e che la sua presenza non sia fonte di disagio per gli altri passeggeri.
Cosa mi insegna questa notizia
Ci ricorda che in luoghi pubblici possono incontrarsi persone con caratteristiche straordinarie e che la nostra attenzione può trasformare un semplice momento di attesa in un’opportunità di osservazione e rispetto.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Rispettare la presenza della donna, non intrusivi, e mantenere un comportamento civile nei confronti degli altri presenti nella sala d’attesa.
Cosa posso fare?
Posso osservare con rispetto, offrire un gesto di cortesia se necessario, e ricordare a me stesso l’importanza di non giudicare e di accogliere la diversità.
Domande Frequenti
- Dove si trovava la donna descritta? In Uruguay, nella sala d’imbarco di un aeroporto.
- Quali caratteristiche fisiche sono state menzionate? Aveva circa 70 anni, un volto simile a quello di Nefertiti, una bocca straordinaria, sopracciglia alte e occhi scuri.
- Che cosa faceva la donna nella sala d’attesa? Era lì, non chiedeva nulla, non prometteva nulla e non offriva una storia.
- Qual è l’immagine principale dell’articolo? L’immagine mostra turisti nella sala d’attesa dell’Aeroporto Felipe Ángeles, in Messico, il 7 ottobre 2024.
- Qual è il messaggio principale dell’articolo? L’articolo descrive la presenza di una persona unica in un luogo pubblico, invitando a osservare con rispetto e senza giudizio.
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