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Pubblicato:
9 Gennaio 2026
Aggiornato:
9 Gennaio 2026
Un esperimento dimostra che il dolore può essere eliminato senza effetti collaterali
Un interruttore del dolore nel cervello: un esperimento elimina il sofferenza senza effetti collaterali Nel 2006 la rivista Nature pubblicò uno studio su alcune famiglie...
Un esperimento dimostra che il dolore può essere eliminato senza effetti collaterali
Un interruttore del dolore nel cervello: un esperimento elimina il sofferenza senza effetti collaterali
Nel 2006 la rivista Nature pubblicò uno studio su alcune famiglie in Pakistan che non provavano dolore a causa di una mutazione nel gene SCN9A. Una di queste persone, un adolescente che lavorava come faquir, morì saltando da un tetto a tredici anni. Il dolore è qualcosa che cerchiamo di evitare, ma non sentirlo è un difetto catastrofico perché ci rende ciechi al pericolo. Allo stesso tempo, questa stessa sensazione può diventare la fonte di sofferenza inutile. Fino a una persona su cinque vive con dolore cronico, un disturbo che spesso persiste anni dopo la guarigione di una ferita.

Fonti
Nature: https://www.nature.com/articles/nature05413
Articolo originale: https://elpais.com/salud-y-bienestar/2026-01-09/un-interruptor-del-dolor-en-el-cerebro-un-experimento-logra-acabar-con-el-sufrimiento-sin-efectos-secundarios.html
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Cosa vedo con chiarezza
La mutazione genetica SCN9A può eliminare la percezione del dolore. Il dolore è una protezione che ci avverte di pericoli, ma può anche diventare una sofferenza inutile. Circa il 20% della popolazione vive con dolore cronico, che spesso dura anni dopo la guarigione di una ferita.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché la mutazione elimina il dolore senza compromettere altre funzioni sensoriali? Come è stato possibile eliminare il sofferenza senza effetti collaterali? Queste domande richiedono ulteriori studi.
Cosa spero, in silenzio
Che in futuro si possano sviluppare trattamenti sicuri per chi soffre di dolore cronico, mantenendo al contempo la protezione che il dolore fornisce.
Cosa mi insegna questa notizia
Il dolore è un segnale vitale che può diventare un problema quando è eccessivo o persistente. La genetica può influenzare la percezione del dolore, offrendo spunti per nuove terapie.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Condurre ricerche approfondite sul meccanismo della mutazione SCN9A e valutare come replicare i benefici senza rischi. Promuovere la consapevolezza del dolore cronico e sostenere le persone che ne soffrono.
Cosa posso fare?
Informarmi sui sintomi del dolore cronico, cercare supporto medico se necessario, e sostenere le iniziative di ricerca che mirano a migliorare la qualità della vita delle persone affette da dolore.
Domande Frequenti
- Che cosa è la mutazione
SCN9A? È una variazione genetica che impedisce la percezione del dolore in alcune persone. - Qual è la prevalenza del dolore cronico? Circa una persona su cinque (20%) vive con dolore cronico.
- Il dolore è sempre negativo? No, il dolore serve a proteggere l’organismo dal pericolo, ma può diventare una sofferenza inutile se persistente.
- Qual è l’importanza di questo studio? Dimostra che è possibile modificare la percezione del dolore senza effetti collaterali, aprendo la strada a trattamenti per il dolore cronico.
- <strongDove posso trovare maggiori informazioni sullo studio? Sul sito della rivista Nature all’indirizzo https://www.nature.com/articles/nature05413.
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