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Pubblicato:
11 Gennaio 2026
Aggiornato:
11 Gennaio 2026
Piemonte, Marche e Toscana dominano le discariche italiane, mentre il numero di impianti di smaltimento scende a 102 nel 2024
Rifiuti: Piemonte, Marche e Toscana le regioni con più discariche Il numero di impianti di smaltimento dei rifiuti nel territorio italiano è diminuito a 102,...
Piemonte, Marche e Toscana dominano le discariche italiane, mentre il numero di impianti di smaltimento scende a 102 nel 2024
Rifiuti: Piemonte, Marche e Toscana le regioni con più discariche
Il numero di impianti di smaltimento dei rifiuti nel territorio italiano è diminuito a 102, secondo i dati più recenti dell’Ispra per l’anno 2024. In questi impianti viene gestito il 15% degli scarti urbani prodotti in Italia.
Fonti
Fonte: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) – https://www.isprambologna.it

Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il dato principale è che il numero di impianti di smaltimento è 102. Questo numero è inferiore rispetto al passato, indicando una riduzione del numero di discariche.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Non è chiaro perché la percentuale di scarti urbani trattati in questi impianti sia esattamente il 15%. Sarebbe utile sapere come si è arrivati a questo valore.
Cosa spero, in silenzio
Che la riduzione del numero di impianti non comporti un aumento dell’inquinamento o della produzione di rifiuti non gestiti correttamente.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la gestione dei rifiuti è un tema in evoluzione e che le autorità cercano di ridurre le discariche, ma devono garantire che i rifiuti vengano comunque trattati.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
La questione dei rifiuti è collegata alla sostenibilità ambientale, alla salute pubblica e alla politica regionale sulle infrastrutture.
Cosa mi dice la storia
La storia mostra che l’Italia ha ridotto il numero di discariche, ma la percentuale di rifiuti trattati resta relativamente bassa.
Perché succede
La riduzione può essere dovuta a politiche di chiusura di impianti obsoleti, a investimenti in tecnologie di riciclo o a cambiamenti nella normativa.
Cosa potrebbe succedere
Se la riduzione continua, potrebbe essere necessario aumentare le capacità di trattamento o promuovere ulteriori pratiche di riciclo.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Controllare che tutti i rifiuti urbani vengano trattati in modo adeguato e che le discariche rimanenti siano gestite in modo sicuro.
Cosa posso fare?
Partecipare a iniziative di riciclo, ridurre la produzione di rifiuti e informarsi sulle politiche locali di gestione dei rifiuti.
Per saperne di più
Consultare i rapporti annuali dell’Ispra e le comunicazioni delle autorità regionali.
Domande Frequenti
1. Quanti impianti di smaltimento dei rifiuti esistono in Italia? Attualmente ce ne sono 102, secondo i dati del 2024.
2. Che percentuale di scarti urbani viene trattata in questi impianti? Il 15% degli scarti urbani è gestito in questi impianti.
3. Perché il numero di impianti è diminuito? La riduzione può essere dovuta a chiusure di impianti obsoleti, investimenti in tecnologie di riciclo o cambiamenti normativi.
4. Dove posso trovare maggiori informazioni? Sul sito dell’Ispra (https://www.isprambologna.it) e sui rapporti delle autorità regionali.
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