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Pubblicato:

13 Gennaio 2026

Aggiornato:

13 Gennaio 2026

Tassisti torinesi fermano le corse dalle 8 alle 22 per opporsi a Uber e Ncc

Sciopero dei tassisti, lo stop fino alle 22: la protesta contro Uber e Ncc Il 13 gennaio 2026, la maggior parte dei tassisti torinesi ha...

Tassisti torinesi fermano le corse dalle 8 alle 22 per opporsi a Uber e Ncc

Tassisti torinesi fermano le corse dalle 8 alle 22 per opporsi a Uber e Ncc
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    Sciopero dei tassisti, lo stop fino alle 22: la protesta contro Uber e Ncc

    Il 13 gennaio 2026, la maggior parte dei tassisti torinesi ha aderito allo sciopero nazionale, che si è svolto dalle 8:00 alle 22:00. L’azione è stata organizzata da circa venti sindacati che si oppongono all’ingresso di multinazionali come Uber e Ncc nel settore dei taxi. Secondo la legge, solo i tassisti che garantiscono i servizi essenziali continuano a lavorare.

    Il corteo è partito da Piazza Vittorio Veneto, dove i tassisti hanno lasciato le auto bianche parcheggiate, e si è proseguito fino a Piazza Castello. Una delegazione è stata accolta in prefettura. Il presidente di Taxi Torino, Roberto Sulpizi, ha dichiarato che lo sciopero è “sacrosanto” e ha chiesto al governo di introdurre regole chiare per contrastare l’abusivismo e tutelare il servizio taxi come servizio pubblico locale. Ha sottolineato che le multinazionali, con le loro tariffe e algoritmi, stanno alterando il servizio pubblico.

    Tassisti torinesi fermano le corse dalle 8 alle 22 per opporsi a Uber e Ncc

    Roberto Rocco, amministratore delegato di Taxi Torino, ha aggiunto che nella città si vedono spesso noleggi con conducenti provenienti da comuni diversi, anche da fuori provincia, che bypassano le regole tramite app. Ha spiegato che l’algoritmo di Uber aumenta il costo della corsa, triplicandolo. Per esempio, dal momento che i taxi sono scarsi, Uber chiede 140 euro per un viaggio dall’aeroporto al centro, rispetto ai 40 euro previsti dalla tariffa comunale.

    Fonti

    Articolo originale pubblicato su La Stampa.

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    La maggior parte dei tassisti torinesi ha aderito allo sciopero nazionale, fermando le corse dalle 8:00 alle 22:00. L’azione è motivata dalla preoccupazione che le piattaforme di ride‑sharing come Uber e Ncc stiano alterando il servizio pubblico di taxi.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Quali sono le specifiche regole che il governo dovrebbe introdurre per proteggere i tassisti e garantire un servizio equo? Come verrà monitorata l’implementazione di tali norme?

    Cosa spero, in silenzio

    Che le autorità ascoltino le richieste dei tassisti e stabiliscano un quadro normativo chiaro, in modo che il servizio taxi rimanga accessibile e competitivo rispetto alle piattaforme di ride‑sharing.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che l’intervento delle multinazionali nel settore dei taxi può creare squilibri economici e di servizio, e che i lavoratori del settore hanno il diritto di chiedere regole che tutelino la loro attività e la qualità del servizio offerto ai cittadini.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Il governo deve definire e applicare norme che regolino l’uso delle app di ride‑sharing, garantendo che i tassisti possano competere in modo leale e che i cittadini abbiano accesso a un servizio di trasporto pubblico affidabile.

    Cosa posso fare?

    Informarmi sulle leggi vigenti, sostenere le iniziative dei tassisti che mirano a migliorare il settore e, se possibile, scegliere di utilizzare i taxi tradizionali per contribuire al loro sostegno.

    Domande Frequenti

    • Perché i tassisti hanno deciso di scioperare? Per protestare contro l’ingresso di piattaforme di ride‑sharing come Uber e Ncc, che secondo loro alterano il servizio pubblico di taxi.
    • Qual è l’orario dello sciopero? Dalle 8:00 alle 22:00.
    • Che tipo di regole chiedono i tassisti? Regole chiare per contrastare l’abusivismo delle piattaforme di ride‑sharing e per tutelare il servizio taxi come servizio pubblico locale.
    • Qual è la differenza di prezzo tra Uber e taxi tradizionali? Secondo i tassisti, Uber può chiedere 140 euro per un viaggio dall’aeroporto al centro, mentre la tariffa comunale è di 40 euro.
    • Come è stato organizzato lo sciopero? I tassisti hanno sfilato in corteo da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Castello e hanno lasciato le auto parcheggiate.

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