Categoria:
Pubblicato:
15 Gennaio 2026
Aggiornato:
15 Gennaio 2026
Dron Raybird a propulsione idrogeno in servizio sul fronte ucraino
Ucraina: il dron Raybird a propulsione a idrogeno in servizio sul fronte Il dron senza pilota Raybird, prodotto dalla società ucraina Skyeton, è stato messo...
Dron Raybird a propulsione idrogeno in servizio sul fronte ucraino
Ucraina: il dron Raybird a propulsione a idrogeno in servizio sul fronte
Il dron senza pilota Raybird, prodotto dalla società ucraina Skyeton, è stato messo in servizio da una delle unità delle forze di difesa ucraina. Il veicolo è alimentato da un motore elettrico che utilizza l’idrogeno.
Fonte: Skyeton, azienda ucraina produttrice di droni.

Dettagli: Dal dicembre 2025 il dron è impegnato in missioni di combattimento sul fronte, come parte di prove interagenziali.
Il dron è destinato a missioni di ricognizione di lunga durata. L’uso di propulsione idrogeno‑elettrica riduce le tracce termiche e acustiche, amplia l’intervallo di altitudini operative e aumenta l’efficienza complessiva del sistema.
Al gennaio 2026 la versione attuale del dron può rimanere in volo per circa 12 ore. È in grado di operare in un intervallo di temperatura compreso tra −35 °C e +55 °C.
La società afferma che il carburante a idrogeno consente di combinare i vantaggi di un motore elettrico con una durata di volo lunga e ininterrotta.
“Per noi è importante mantenere un equilibrio tra queste caratteristiche, poiché il Raybird esegue compiti di ricognizione profonda che richiedono carichi tecnologici avanzati e la durata media di tali missioni supera le 10 ore,” ha dichiarato il CEO di Skyeton, Roman Kniazhenko.
Durante lo sviluppo della versione idrogeno‑ibrida, la società ha affrontato diverse sfide tecniche, tra cui il funzionamento del motore in condizioni climatiche variabili, la permeabilità dell’idrogeno e questioni logistiche.
Skyeton ha sviluppato la nuova versione del Raybird con un’unità di potenza a idrogeno partendo dal Raybird seriale (ACS-3) equipaggiato con un motore a combustione interna. Quel dron poteva rimanere in volo per oltre 28 ore ed era operabile in un intervallo di temperatura da −35 °C a +55 °C.
Skyeton intende fornire il Raybird ibrido come soluzione autonoma. Le unità potranno utilizzare serbatoi pre‑riempiti o sistemi mobili per produrre idrogeno direttamente sul campo di operazione.
Attualmente gli ingegneri della società stanno lavorando per estendere la durata di volo della versione ibrida a 20 ore. Il dron è inoltre in fase di codifica per un uso più ampio all’interno delle unità delle forze di difesa ucraina.
Background
- In passato, Oboronka ha riportato che l’azienda ucraina DeViRo ha iniziato a equipaggiare i droni di ricognizione Leleka‑100 con sistemi progettati per evitare i droni intercettori russi. Il sistema di manovra, chiamato Stitch, include una telecamera aggiuntiva che rileva i droni anti‑aerei russi e invia automaticamente un comando di evasione.
- È stato inoltre riportato che il produttore ucraino di droni TAF Industries ha sviluppato il sistema Drone‑Zhdun per droni da attacco. Il dron entra in modalità di sonno e diventa invisibile per l’intelligence elettronica russa.
Supporta Ukrainska Pravda su Patreon!
Fonti
Articolo originale: Skyeton – “Hydrogen‑powered hybrid Raybird UAV completes combat missions in Ukraine”.
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il dron Raybird utilizza un motore elettrico alimentato a idrogeno, riducendo le tracce termiche e acustiche e permettendo missioni di ricognizione di lunga durata. È già in servizio sul fronte ucraino e può volare per 12 ore in un ampio intervallo di temperature.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Quali sono le specifiche tecniche esatte che consentono al dron di operare in condizioni climatiche estreme? Come viene gestita la produzione e il trasporto dell’idrogeno sul campo?
Cosa spero, in silenzio
Che l’uso di tecnologie a idrogeno possa ridurre l’impatto ambientale delle operazioni militari e migliorare la sicurezza delle missioni di ricognizione.
Cosa mi insegna questa notizia
Che l’innovazione tecnologica può offrire soluzioni più efficienti e meno invasive per le operazioni di difesa, e che le sfide logistiche e climatiche possono essere superate con progettazione mirata.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Continuare a testare e migliorare la durata di volo, garantire la sicurezza nella gestione dell’idrogeno e completare la codifica per l’uso diffuso nelle forze di difesa ucraina.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle tecnologie a idrogeno, sostenere iniziative di ricerca e sviluppo in questo settore e promuovere l’uso responsabile delle nuove tecnologie militari.
Domande Frequenti
- Qual è la durata di volo del Raybird a idrogeno? Attualmente può rimanere in volo per circa 12 ore; gli ingegneri stanno lavorando per estenderla a 20 ore.
- In quale intervallo di temperature può operare il dron? Può funzionare da −35 °C a +55 °C.
- Come viene alimentato il dron? Utilizza un motore elettrico alimentato da idrogeno, che riduce le tracce termiche e acustiche.
- Il Raybird è già in servizio sul fronte ucraino? Sì, è stato messo in servizio dal dicembre 2025 per missioni di ricognizione.
- Quali sono le sfide tecniche affrontate? Il funzionamento del motore in diverse condizioni climatiche, la permeabilità dell’idrogeno e le questioni logistiche legate alla produzione e al trasporto del carburante.
📖 Articoli correlati
Nota redazionale:
Tutte le notizie pubblicate da Universal Opus provengono da fonti giornalistiche locali del Paese a cui la notizia si riferisce. Le rielaborazioni sono effettuate al solo scopo di rendere i contenuti più chiari, neutrali e accessibili a un pubblico internazionale, nel rispetto della forma originaria. L’intento è favorire una comprensione diretta e non filtrata degli eventi, così come vengono percepiti e raccontati nei contesti di origine. La categoria dell'articolo indica il pese di provenienza della notizia. Universe Today è un ponte culturale, non una testata. Ogni articolo è una rielaborazione di una fonte giornalistica locale: la categoria indica il Paese della fonte, non il luogo dell’evento.
Metodo di rielaborazione basato su: principi di semplicità del buon senso comune, chiarezza, imparzialità, sobrietà e responsabilità giornalistica, come indicato nelle linee guida editoriali di Italfaber.
Le informazioni contenute in questo articolo sono state verificate e validate attraverso fonti affidabili e aggiornate. Tuttavia, è possibile che alcune informazioni non siano state confermate o che ci siano discrepanze tra fonti diverse. In tal caso, si prega di segnalare eventuali errori o inesattezze.
Se sei curioso di sapere secondo quali principi è stata rielaborata questa notizia, leggi la nostra politica editoriale.