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Pubblicato:
21 Gennaio 2026
Aggiornato:
21 Gennaio 2026
Investire in scienza, tecnologia e innovazione: la chiave dello sviluppo sudafricano
Investimento in scienza, tecnologia e innovazione: chiave per lo sviluppo Per raggiungere i propri obiettivi di sviluppo, nessun paese può fare a meno di investire...
Investire in scienza, tecnologia e innovazione: la chiave dello sviluppo sudafricano
Investimento in scienza, tecnologia e innovazione: chiave per lo sviluppo
Per raggiungere i propri obiettivi di sviluppo, nessun paese può fare a meno di investire nelle proprie capacità di scienza, tecnologia e innovazione (STI).
Il Ministro della Scienza, Tecnologia e Innovazione, Professor Blade Nzimande, ha espresso questa idea durante il suo intervento al Lekgotla del settore dell’istruzione di base, tenutosi a Benoni, in Gauteng.
Secondo il Ministro, negli ultimi trent’anni il Sudafrica ha speso molto per rafforzare le proprie capacità STI, con l’obiettivo di migliorare la risposta del paese alle sfide storiche e contemporanee.
Il Sudafrica possiede il più grande sistema pubblico di scienza in Africa, sostenuto da istituzioni come il Consiglio per la Ricerca Scientifica e Industriale (CSIR), il Consiglio per la Ricerca nelle Scienze Umane (HSRC), la Fondazione Nazionale per la Ricerca (NRF) e l’Agenzia Nazionale Spaziale del Sudafrica (SANSA).
Il paese ospita due dei più grandi strumenti scientifici al mondo: l’Array a Chilometri Quadrati (SKA) e il Telescopio Grande del Sudafrica (SALT). Il SKA è stato anche usato per supportare l’insegnamento di matematica e scienze in zone rurali, come Carnarvon nel Northern Cape.
Il Ministro ha inoltre menzionato la struttura di Ricerca in Medicina Nucleare (NuMeRI) presso l’Ospedale Steve Biko, che aiuta nello sviluppo di farmaci, nella ricerca clinica e nella diagnostica avanzata per malattie come il cancro e la tubercolosi.
Il motivo di condividere queste informazioni è quello di mostrare che la leadership del Sudafrica nei settori scientifici è dovuta anche alla formazione di base in matematica e scienze che i giovani ricevono attraverso il sistema educativo pubblico.
Il Ministro ha sottolineato l’importanza di creare un sistema educativo pronto per il futuro, soprattutto in un periodo storico molto incerto, caratterizzato da conflitti armati, minacce pandemiche, disuguaglianze economiche e digitali, cambiamento climatico, perdita di biodiversità, tecnologie disruptive e minacce al multilateralismo.
Queste sfide rendono l’umanità più incerta e ci costringono a ripensare non solo i sistemi economici, ma anche le conoscenze e le competenze necessarie per realizzare un futuro condiviso.
In risposta, il Piano Decennale per Scienza, Tecnologia e Innovazione (2022‑2032) promuove un’educazione pronta per il futuro.
Il Ministro ha spiegato che l’educazione non deve solo prevedere il futuro, ma anche plasmarlo.
Credere che l’educazione debba enfatizzare le competenze digitali e future per i giovani, in particolare in campi emergenti come l’intelligenza artificiale, la robotica, la biotecnologia e la creazione di soluzioni digitali.
È altrettanto importante integrare l’insegnamento in aula con attività extracurriculari che stimolino la mente e offrano ai discenti la possibilità di mettere in pratica i principi scientifici di base in scenari di problem solving.
Il dipartimento sta lanciando diverse iniziative per rendere l’educazione pronta per il futuro, fornendo ai discenti competenze digitali e future.
Tra queste iniziative ci sono il supporto agli Olimpici STEM, che permettono ai discenti di interagire direttamente con scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM), sviluppando abilità analitiche e di problem solving.
A livello nazionale, i programmi sono guidati dalla South African Mathematics Foundation e dall’Eskom Expo, che gestiscono iniziative come l’Olimpiade di Matematica del Sudafrica e la Fiera Internazionale della Scienza.
Il Ministro ha detto che il dipartimento continuerà a sostenere questi sforzi, con un focus crescente sul coaching e mentoring a livello di base, oltre a introdurre matematica e scienze fin dalla prima infanzia per affrontare le paure radicate su questi argomenti.
Ha citato le preoccupazioni sollevate dal Ministro dell’Istruzione di Base, Siviwe Gwarube, secondo cui solo il 34% dei candidati alla matricola del 2025 ha scritto matematica, e ha evidenziato interventi pratici, tra cui il supporto a una scuola primaria del KwaZulu-Natal i cui studenti hanno recentemente ottenuto la seconda posizione in una competizione di coding e robotica.
Ha anche menzionato la possibilità di un programma speciale per aiutare gli studenti con prestazioni scarse a ottenere il certificato di matricola e a prepararsi per studi successivi.
“Credo che, come governo e come paese, dobbiamo dimostrare una maggiore apprezzamento per il ruolo e il contributo dei nostri educatori.” – SAnews.gov.za
Fonti
Fonte: SAnews.gov.za – https://www.sanews.gov.za/
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il Sudafrica investe molto in scienza, tecnologia e innovazione, con istituzioni di ricerca di alto livello e grandi progetti scientifici. L’educazione pubblica fornisce una base solida in matematica e scienze.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Quali sono i risultati concreti di questi investimenti per la vita quotidiana delle persone? Come si traduce l’innovazione in opportunità di lavoro e miglioramento della salute?
Cosa spero, in silenzio
Che i giovani del Sudafrica possano avere accesso a opportunità di apprendimento e lavoro in settori tecnologici emergenti, contribuendo al benessere del paese.
Cosa mi insegna questa notizia
Che investire in scienza e tecnologia è fondamentale per affrontare le sfide globali e per costruire un futuro più sicuro e prospero.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Continuare a sostenere l’educazione STEM, ampliare le attività extracurriculari e ridurre le barriere che impediscono a molti studenti di partecipare pienamente a queste discipline.
Cosa posso fare?
Promuovere l’importanza dell’educazione scientifica nella comunità, sostenere programmi di mentoring e partecipare a iniziative che favoriscano l’accesso a risorse educative per tutti.
Domande Frequenti
- Quali sono le principali istituzioni di ricerca del Sudafrica?
- Il Consiglio per la Ricerca Scientifica e Industriale (CSIR), il Consiglio per la Ricerca nelle Scienze Umane (HSRC), la Fondazione Nazionale per la Ricerca (NRF) e l’Agenzia Nazionale Spaziale del Sudafrica (SANSA).
- Che progetti scientifici di grande scala ospita il Sudafrica?
- L’Array a Chilometri Quadrati (SKA) e il Telescopio Grande del Sudafrica (SALT).
- Qual è l’obiettivo del Piano Decennale per Scienza, Tecnologia e Innovazione?
- Promuovere un’educazione pronta per il futuro, che non solo prevede, ma anche plasma il futuro, con competenze digitali e future per i giovani.
- Perché è importante l’educazione STEM per i giovani?
- Aiuta a sviluppare abilità analitiche, di problem solving e a preparare i giovani per carriere in settori tecnologici emergenti.
- Quali iniziative sono in corso per migliorare l’educazione STEM?
- Supporto agli Olimpici STEM, l’Olimpiade di Matematica del Sudafrica, la Fiera Internazionale della Scienza, coaching e mentoring a livello di base e l’introduzione di matematica e scienze fin dalla prima infanzia.
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