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Pubblicato:

21 Gennaio 2026

Aggiornato:

21 Gennaio 2026

Libro raccoglie il gergo della malavita veronese: parole segrete per rapina, carabiniere e uccisione

Il gergo della malavita veronese diventa un libro: le antiche parole segrete per dire «rapina», «carabiniere» e «uccidere» Un libro raccoglie le parole usate in...

Libro raccoglie il gergo della malavita veronese: parole segrete per rapina, carabiniere e uccisione

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Indice

    Il gergo della malavita veronese diventa un libro: le antiche parole segrete per dire «rapina», «carabiniere» e «uccidere»

    Un libro raccoglie le parole usate in passato dalla malavita di Verona per parlare tra loro senza farsi capire da persone comuni e dalla polizia. Il termine “amàro” era il modo in cui i delinquenti si riferivano a se stessi e ai loro compagni. Era in uso fino agli anni settanta e comprendeva parole come “cògo” per indicare il pubblico ministero e frasi come “mandàr a Legnago” per bastonare.

    Fonti

    Fonte: Esempio di sito

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il testo mostra che un gruppo di persone ha usato un linguaggio segreto per non farsi capire da chi non faceva parte del loro circolo. Il gergo include parole specifiche per indicare figure di autorità e azioni violente.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Non è chiaro perché queste parole siano state scelte e come siano state trasmesse di generazione in generazione.

    Cosa spero, in silenzio

    Che la conoscenza di questo gergo non venga usata per scopi illeciti, ma serva a comprendere meglio la storia locale.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le comunità possono creare linguaggi privati per proteggersi, ma questi linguaggi possono anche diventare oggetto di studio culturale.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Documentare e conservare le parole per evitare che vengano dimenticate, e promuovere la conoscenza in modo responsabile.

    Cosa posso fare?

    Leggere il libro, condividere le informazioni con chi è interessato alla storia locale e rispettare la privacy delle persone coinvolte.

    Domande Frequenti

    1. Che cosa significa “amàro”? È un termine usato dai delinquenti veronesi per riferirsi a se stessi e ai loro compagni, in modo da non farsi capire da persone comuni e dalla polizia.

    2. Quando era in uso questo gergo? Era in uso fino agli anni settanta.

    3. Che cosa indicava la parola “cògo”? Era usata per indicare il pubblico ministero.

    4. Cosa significa “mandàr a Legnago”? Era un modo di dire per bastonare.

    5. Dove posso trovare il libro che raccoglie queste parole? Il libro è disponibile presso le librerie specializzate e può essere consultato online sul sito indicato nella sezione Fonti.

    Nota redazionale:

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