Categoria:
Pubblicato:
1 Febbraio 2026
Aggiornato:
1 Febbraio 2026
5 Il Burj Khalifa si accorcia di circa 30 centimetri d’inverno per contrazione termica dell’acciaio
L'ingegneria edile: un gioco di misure precise L'ingegneria edile è un campo estremamente complesso e richiede una comprensione approfondita di vari asp...
5 Il Burj Khalifa si accorcia di circa 30 centimetri d’inverno per contrazione termica dell’acciaio
L’ingegneria edile: un gioco di misure precise
L’ingegneria edile è un campo estremamente complesso e richiede una comprensione approfondita di vari aspetti, tra cui gli effetti del clima sui materiali costruttivi. Uno dei fenomeni più noti e intriganti che dimostrano la delicata equilibrio tra design e natura è la contrazione termica dell’acciaio. Il caso del Burj Khalifa, la più alta torre del mondo, offre uno squisito esempio di come questo effetto possa influire sulle dimensioni della costruzione.
L’impatto della temperatura sulla struttura del Burj Khalifa
Il Burj Khalifa è situato a Dubai, nel Regno Emirato Arabo Unitario, un luogo noto per le sue temperature estreme. Durante l’estate, la città può raggiungere temperature superiori ai 50 gradi Celsius, mentre in inverno la temperatura può scendere a quasi 0 gradi. Queste variazioni climatiche hanno un impatto significativo sulla struttura dell’edificio, specialmente sulle sue pareti esterne realizzate in acciaio.
Il metallo acciaio, come molte altre materie prime, si espande quando viene esposto a temperature elevate e si contratta quando la temperatura scende. Questo fenomeno, chiamato contrazione termica, è abbastanza noto, ma non è sempre compreso in tutta la sua estensione. Nel caso del Burj Khalifa, la contrazione termica dell’acciaio si manifesta in modo particolare.
La contrazione termica e il suo impatto sul Burj Khalifa
Durante l’inverno, quando le temperature si raffreddano, l’acciaio delle pareti esterne del Burj Khalifa si contratta di circa 30 centimetri. Questo movimento, anche se minimo, è rilevato grazie a sensori specifici installati nel cuore dell’edificio. La struttura del Burj Khalifa è progettata per gestire queste variazioni, ma l’effetto di 30 centimetri è comunque sorprendente.
Per capire meglio questo fenomeno, è importante conoscere la natura del metallo acciaio. L’acciaio è un alleanza di ferro e carbonio a basso contenuto, ma anche l’aggiunta di altri elementi come manganese, selenio e zinco. Questi componenti contribuiscono a migliorare le proprietà di resistenza ed elasticità dell’acciaio, ma non eliminano del tutto la sua contrazione termica.
La progettazione per risolvere il problema
Per assicurarsi che il Burj Khalifa si espandesse e si contratta con regolarità senza causare danni strutturali, gli ingegneri hanno adottato diversi approcci. Primo, le pareti esterne del Burj Khalifa sono progettate con un’interruzione costante di 2,1 metri, chiamata “joint expansion joint”. Questo spazio permette all’acciaio di espandersi e contrattare senza creare tensioni strutturali.
Inoltre, i progettisti hanno considerato anche l’incorporazione di materiali che riducono la contrazione termica, come il cemento geopolare, o hanno progettato la struttura per gestire le espansioni e le contrazioni senza problemi.
Il controllo e la previsione
Per monitorare e prevedere esattamente quando e quanto la struttura si contratta, gli ingegneri utilizzano un sistema di sensori che misurano le deformazioni in tempo reale. Questi sensori sono collegati a un sistema informatico che analizza i dati e fornisce predizioni sul comportamento futuro dell’edificio.
Il sistema di controllo è così preciso che gli ingegneri possono prevedere con grande precisione quando il Burj Khalifa si contratta di 30 centimetri e quando si espande nuovamente. Questa capacità di prevedere e monitorare le deformazioni è estremamente importante per garantire che l’edificio rimanga sicuro e funzionante.
Il futuro dell’ingegneria edile
Il caso del Burj Khalifa dimostra l’importanza della considerazione dei fenomeni ambientali nel design di edifici moderni. Con il cambiamento climatico che continua a sconvolgere le nostre realtà, gli ingegneri dovranno sempre più considerare questi effetti sui loro progetti.
L’uso di materiali che riescono a gestire meglio le variazioni termiche, come l’acciaio geometrico o i materiali compositi, assieme a tecnologie di monitoraggio avanzate, potrebbe diventare la norma in progetti futuri.
In conclusione, il Burj Khalifa non si accorcia solo per il clima, ma anche per la scelta intelligente di ingegneri che hanno progettato una struttura capace di gestire le contrazioni termiche dell’acciaio. Questo esempio dimostra come l’ingegneria edile sia un campo in continua evoluzione, che si adatta alle sfide ambientali contemporanee.
Nota redazionale:
Tutte le notizie pubblicate da Universal Opus provengono da fonti giornalistiche locali del Paese a cui la notizia si riferisce. Le rielaborazioni sono effettuate al solo scopo di rendere i contenuti più chiari, neutrali e accessibili a un pubblico internazionale, nel rispetto della forma originaria. L’intento è favorire una comprensione diretta e non filtrata degli eventi, così come vengono percepiti e raccontati nei contesti di origine. La categoria dell'articolo indica il pese di provenienza della notizia. Universe Today è un ponte culturale, non una testata. Ogni articolo è una rielaborazione di una fonte giornalistica locale: la categoria indica il Paese della fonte, non il luogo dell’evento.
Metodo di rielaborazione basato su: principi di semplicità del buon senso comune, chiarezza, imparzialità, sobrietà e responsabilità giornalistica, come indicato nelle linee guida editoriali di Italfaber.
Le informazioni contenute in questo articolo sono state verificate e validate attraverso fonti affidabili e aggiornate. Tuttavia, è possibile che alcune informazioni non siano state confermate o che ci siano discrepanze tra fonti diverse. In tal caso, si prega di segnalare eventuali errori o inesattezze.
Se sei curioso di sapere secondo quali principi è stata rielaborata questa notizia, leggi la nostra politica editoriale.