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Ricerca disperata per Ambra Fabbri, la 18enne scomparsa a Milano: le autorità e la famiglia cercano risposte

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Ricerca disperata per Ambra Fabbri, la 18enne scomparsa a Milano: le autorità e la famiglia cercano risposte
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Ambra Fabbri, la ricerca della 18enne scomparsa La scomparsa di Ambra Fabbri, una ragazza di 18 anni residente a Ferrara, è stata denunciata dai suoi genitori. La preoccupazione per la sua scomparsa è alta sia a Ferrara, sua città di residenza, che a Milano, dove si trovava al momento della scomparsa. Approfondimento Secondo le informazioni…

Riccione, due tiktoker usarono l'ambulanza come un taxi fingendo un malore: uno patteggia la pena, l'amico non si trova più

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Riccione, due tiktoker usarono l'ambulanza come un taxi fingendo un malore: uno patteggia la pena, l'amico non si trova più
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Riccione, due tiktoker usarono l’ambulanza come un taxi fingendo un malore Due giovani di 23 anni sono stati accusati di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio a Riccione. I due ragazzi hanno utilizzato l’ambulanza come se fosse un taxi, fingendo un malore per ottenere un passaggio. La vicenda è emersa dopo che i due…

Ricerca disperata della madre di Alessandro Venturelli scomparso nel 2020 a Sassuolo nuove speranze dopo numerose segnalazioni

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Ricerca disperata della madre di Alessandro Venturelli scomparso nel 2020 a Sassuolo nuove speranze dopo numerose segnalazioni
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La ricerca di Alessandro Venturelli La madre di Alessandro Venturelli, Roberta Carassai, è a Torino alla ricerca del figlio scomparso nel 2020. Alessandro aveva solo 21 anni quando scomparve da Sassuolo, cinque anni fa. Secondo quanto riferito, ci sono state numerose segnalazioni che potrebbero essere collegate alla sua scomparsa. Una di queste segnalazioni riguarda un…

Medici di base in crisi: la protesta sotto le torri della Regione Emilia-Romagna denuncia condizioni lavorative insostenibili

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Medici di base in crisi: la protesta sotto le torri della Regione Emilia-Romagna denuncia condizioni lavorative insostenibili
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Introduzione Recentemente, si è svolta una protesta sotto le torri della Regione Emilia-Romagna per denunciare le condizioni della medicina di base nell’attuale epoca del ruolo unico. I medici di base hanno espresso la loro preoccupazione per le lunghe ore di lavoro e le difficoltà che stanno affrontando. La Protesta La protesta, definita come “il funerale”…

La presenza di stranieri in Emilia-Romagna: una regione con la percentuale più alta d’Italia

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su La presenza di stranieri in Emilia-Romagna: una regione con la percentuale più alta d’Italia
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Emilia-Romagna, quanti sono gli stranieri residenti e dove vivono? «È la regione italiana con la percentuale più alta» Un neonato su cinque in Emilia-Romagna è di origine straniera. Si tratta del 21% sul totale, mentre a livello nazionale la media è del 13,5%. Questo dato evidenzia la presenza significativa di stranieri nella regione. Approfondimento La…

Garisenda, il Comune di Bologna rinuncia ai fondi del Pnrr. Il sindaco Lepore: «Chiediamo altri finanziamenti ma in ogni caso abbiamo le risorse per farcela»

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Garisenda, il Comune di Bologna rinuncia ai fondi del Pnrr. Il sindaco Lepore: «Chiediamo altri finanziamenti ma in ogni caso abbiamo le risorse per farcela»
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Garisenda, il Comune di Bologna rinuncia ai fondi del Pnrr Il Comune di Bologna ha deciso di rinunciare ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per il progetto di messa in sicurezza della torre Garisenda. Il sindaco Matteo Lepore ha spiegato che la decisione è stata presa a causa delle tempistiche e…

Evasione fiscale milionaria: l’escort dei vip condannata a 5 milioni di euro

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Evasione fiscale milionaria: l’escort dei vip condannata a 5 milioni di euro
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Andrea Gal, l’escort dei vip condannata per evasione fiscale Andrea Gal, un’escort ungherese di 44 anni, è stata condannata per evasione fiscale per un importo di 5 milioni di euro. L’evasione fiscale contestata riguarda il periodo tra il 2010 e il 2014, durante il quale la donna svolgeva la sua professione in Romagna. I soldi…

Tragedia a Bologna: l’incidente stradale che ha ucciso lo zio di Laura Pausini e le riflessioni sulla responsabilità e sulla sicurezza stradale

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Tragedia a Bologna: l’incidente stradale che ha ucciso lo zio di Laura Pausini e le riflessioni sulla responsabilità e sulla sicurezza stradale
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Introduzione Un tragico incidente stradale è avvenuto a Bologna, dove un automobilista di 29 anni ha investito e ucciso Ettore Pausini, zio della famosa cantante Laura Pausini. L’incidente ha scosso la comunità e ha sollevato molte domande sulla responsabilità e sulle conseguenze delle azioni umane. La versione dell’automobilista L’automobilista coinvolto nell’incidente ha rilasciato una dichiarazione…

Frode fiscale a Piacenza: 5 milioni di euro sequestrati e 13 indagati per truffa aggravata allo Stato

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Frode fiscale a Piacenza: 5 milioni di euro sequestrati e 13 indagati per truffa aggravata allo Stato
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Piacenza, l’inchiesta sulla frode fiscale e i finti crediti tributari: «Sequestrati 5 milioni di euro e 13 indagati» La Procura di Piacenza ha avviato un’inchiesta sulla frode fiscale e i finti crediti tributari, che ha portato al sequestro di 5 milioni di euro e all’apertura di un’indagine nei confronti di 13 persone. Tre dei principali…

L’Inflazione al Palato: Il Cannolo da 8 Euro che Fa Riflettere sull’Economia Italiana

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su L’Inflazione al Palato: Il Cannolo da 8 Euro che Fa Riflettere sull’Economia Italiana
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Introduzione Il cannolo “d’oro” acquistato a Bologna per 8 euro è diventato un simbolo dei rischi connessi all’inflazione. Questo evento apparentemente insignificante può essere visto come un campanello d’allarme che richiama l’attenzione sull’importanza di comprendere e gestire l’inflazione. Il Cannolo “d’Oro”: Un Simbolo dell’Inflazione Il cannolo “d’oro” rappresenta un esempio concreto di come l’inflazione possa…

Riunione Emozionante per la Classe 5B dell’Agrario di Bologna dopo 55 Anni

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Riunione Emozionante per la Classe 5B dell’Agrario di Bologna dopo 55 Anni
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La Riunione della Classe 5B dell’Agrario di Bologna È stato un momento emozionante per Franco Lambertini e i suoi compagni di classe, che si sono ritrovati dopo 55 anni dal diploma. La “mitica classe 5B” dell’Agrario di Bologna, nota per essere composta da “bravissimi”, ha avuto l’opportunità di ricordare i tempi passati e condividere le…

Crisi del lavoro in Appennino: 600 posti di lavoro persi e un futuro incerto per i lavoratori locali La crisi del lavoro in Appennino La situazione del lavoro in Appennino sta attraversando una lunga crisi. Secondo il rapporto Ires della Cgil, sono stati persi circa 600 posti di lavoro. La manifattura, un tempo settore trainante dell’economia locale, è stata sostituita da attività legate al turismo e alla ristorazione, che tuttavia offrono paghe basse e pochi diritti ai lavoratori. Approfondimento Il rapporto Ires della Cgil sottolinea che la situazione attuale è senza precedenti dal Dopoguerra. Secondo Bulgarelli, rappresentante della Cgil, “mai come adesso” la situazione del lavoro in Appennino è stata così critica. La percentuale di metalmeccanici in cassa integrazione è del 41%, un dato allarmante che evidenzia la necessità di una reindustrializzazione dell’area. Possibili Conseguenze La crisi del lavoro in Appennino potrebbe avere conseguenze negative sulla qualità della vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Le paghe basse e la mancanza di diritti potrebbero portare a una riduzione del potere d’acquisto e a una diminuzione della sicurezza sociale. Inoltre, la perdita di posti di lavoro nel settore manifatturiero potrebbe avere un impatto negativo sull’economia locale e sulla capacità di attrarre investimenti. Opinione Secondo Bulgarelli, “serve una reindustrializzazione” dell’area per risolvere la crisi del lavoro. Ciò potrebbe richiedere investimenti nel settore manifatturiero e nella formazione dei lavoratori, nonché politiche di sostegno alle imprese locali. Inoltre, è necessario migliorare le condizioni di lavoro e i diritti dei lavoratori nel settore del turismo e della ristorazione. Analisi Critica dei Fatti La crisi del lavoro in Appennino è un problema complesso che richiede un’analisi critica dei fatti. La sostituzione della manifattura con il turismo e la ristorazione potrebbe essere una conseguenza della globalizzazione e della concorrenza internazionale. Tuttavia, è anche necessario considerare le politiche economiche e sociali che hanno portato a questa situazione e trovare soluzioni per migliorare la qualità della vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Relazioni con altri fatti La crisi del lavoro in Appennino è legata ad altri problemi economici e sociali, come la disoccupazione, la povertà e la disuguaglianza. Inoltre, la situazione del lavoro in Appennino potrebbe essere influenzata da fattori come la concorrenza internazionale, la tecnologia e le politiche economiche nazionali e internazionali. Contesto storico La crisi del lavoro in Appennino è un problema che ha radici storiche. La regione ha sempre avuto una forte tradizione manifatturiera, ma negli ultimi decenni ha subito una serie di trasformazioni economiche e sociali che hanno portato alla sostituzione della manifattura con il turismo e la ristorazione. È necessario considerare questo contesto storico per comprendere le cause della crisi e trovare soluzioni adeguate. Fonti Il rapporto Ires della Cgil è stato pubblicato sul sito della Cgil. Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito della Ires. La notizia è stata riportata anche dal sito Il Sole 24 Ore. La fonte di questo articolo è il sito Il Sole 24 Ore, che ha pubblicato la notizia sulla crisi del lavoro in Appennino.

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Crisi del lavoro in Appennino: 600 posti di lavoro persi e un futuro incerto per i lavoratori locali La crisi del lavoro in Appennino La situazione del lavoro in Appennino sta attraversando una lunga crisi. Secondo il rapporto Ires della Cgil, sono stati persi circa 600 posti di lavoro. La manifattura, un tempo settore trainante dell’economia locale, è stata sostituita da attività legate al turismo e alla ristorazione, che tuttavia offrono paghe basse e pochi diritti ai lavoratori. Approfondimento Il rapporto Ires della Cgil sottolinea che la situazione attuale è senza precedenti dal Dopoguerra. Secondo Bulgarelli, rappresentante della Cgil, “mai come adesso” la situazione del lavoro in Appennino è stata così critica. La percentuale di metalmeccanici in cassa integrazione è del 41%, un dato allarmante che evidenzia la necessità di una reindustrializzazione dell’area. Possibili Conseguenze La crisi del lavoro in Appennino potrebbe avere conseguenze negative sulla qualità della vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Le paghe basse e la mancanza di diritti potrebbero portare a una riduzione del potere d’acquisto e a una diminuzione della sicurezza sociale. Inoltre, la perdita di posti di lavoro nel settore manifatturiero potrebbe avere un impatto negativo sull’economia locale e sulla capacità di attrarre investimenti. Opinione Secondo Bulgarelli, “serve una reindustrializzazione” dell’area per risolvere la crisi del lavoro. Ciò potrebbe richiedere investimenti nel settore manifatturiero e nella formazione dei lavoratori, nonché politiche di sostegno alle imprese locali. Inoltre, è necessario migliorare le condizioni di lavoro e i diritti dei lavoratori nel settore del turismo e della ristorazione. Analisi Critica dei Fatti La crisi del lavoro in Appennino è un problema complesso che richiede un’analisi critica dei fatti. La sostituzione della manifattura con il turismo e la ristorazione potrebbe essere una conseguenza della globalizzazione e della concorrenza internazionale. Tuttavia, è anche necessario considerare le politiche economiche e sociali che hanno portato a questa situazione e trovare soluzioni per migliorare la qualità della vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Relazioni con altri fatti La crisi del lavoro in Appennino è legata ad altri problemi economici e sociali, come la disoccupazione, la povertà e la disuguaglianza. Inoltre, la situazione del lavoro in Appennino potrebbe essere influenzata da fattori come la concorrenza internazionale, la tecnologia e le politiche economiche nazionali e internazionali. Contesto storico La crisi del lavoro in Appennino è un problema che ha radici storiche. La regione ha sempre avuto una forte tradizione manifatturiera, ma negli ultimi decenni ha subito una serie di trasformazioni economiche e sociali che hanno portato alla sostituzione della manifattura con il turismo e la ristorazione. È necessario considerare questo contesto storico per comprendere le cause della crisi e trovare soluzioni adeguate. Fonti Il rapporto Ires della Cgil è stato pubblicato sul sito della Cgil. Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito della Ires. La notizia è stata riportata anche dal sito Il Sole 24 Ore. La fonte di questo articolo è il sito Il Sole 24 Ore, che ha pubblicato la notizia sulla crisi del lavoro in Appennino.
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La crisi del lavoro in Appennino La situazione del lavoro in Appennino sta attraversando una lunga crisi. Secondo il rapporto Ires della Cgil, sono stati persi circa 600 posti di lavoro. La manifattura, un tempo settore trainante dell’economia locale, è stata sostituita da attività legate al turismo e alla ristorazione, che tuttavia offrono paghe basse…

Maxi Polo Logistico a Imola: Il Sindaco Difende il Progetto Francese con Promesse di Miglioramento Ambientale e Sviluppo Economico

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Maxi Polo Logistico a Imola: Il Sindaco Difende il Progetto Francese con Promesse di Miglioramento Ambientale e Sviluppo Economico
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Il Caso del Maxi Polo della Logistica a Imola Il sindaco di Imola, Marco Panieri, ha difeso l’intervento del gruppo francese Aprc per la realizzazione di un maxi polo della logistica nella zona. Secondo il sindaco, il progetto «migliorerà il territorio» e avrà un impatto ambientale minore rispetto all’ex Autoparco. Approfondimento Il sindaco Panieri ha…

Sette condanne per il crac della casa di cura Sassocardo nell’Appennino bolognese: il processo Ragnatela e le sue conseguenze sulla sanità italiana

5 Novembre 2025 | Commenti disabilitati su Sette condanne per il crac della casa di cura Sassocardo nell’Appennino bolognese: il processo Ragnatela e le sue conseguenze sulla sanità italiana
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La casa di cura nell’Appennino bolognese e il processo Ragnatela Il processo Ragnatela, relativo alla gestione della casa di cura Sassocardo di Alto Reno Terme, ha portato a sette condanne per il crac della struttura. La casa di cura era stata rilevata da un gruppo di imprenditori di Crotone, che successivamente l’avevano svuotata e fatta…