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Pubblicato:

30 Novembre 2025

Aggiornato:

30 Novembre 2025

Google dovrà cambiare il modo di chiedere il consenso dopo l’indagine antitrust

Antitrust: Google modificherà la richiesta di consenso Si conclude «con impegni» l’istruttoria dell’Agcm avviata a luglio 2024 nei confronti dei servizi di Alphabet. Fonti Fonte:...

Google dovrà cambiare il modo di chiedere il consenso dopo l’indagine antitrust

Google dovrà cambiare il modo di chiedere il consenso dopo l'indagine antitrust
Indice

    Antitrust: Google modificherà la richiesta di consenso

    Si conclude «con impegni» l’istruttoria dell’Agcm avviata a luglio 2024 nei confronti dei servizi di Alphabet.

    Fonti

    Fonte: Agenzia Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) – https://www.agcm.it

    Google dovrà cambiare il modo di chiedere il consenso dopo l'indagine antitrust

    Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    L’indagine dell’Agcm è stata chiusa con l’obbligo per Alphabet di modificare alcuni aspetti dei propri servizi, in particolare quelli relativi al consenso degli utenti.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché l’Agcm ha scelto di richiedere impegni invece di sanzioni pecuniarie? Quali modifiche specifiche devono essere apportate?

    Cosa spero, in silenzio

    Che gli utenti possano avere opzioni di consenso più chiare e facili da comprendere, senza dover navigare tra termini complessi.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le autorità di concorrenza possono influenzare le grandi aziende tecnologiche a rendere più trasparenti le proprie pratiche di raccolta dati.

    Cosa collega questa notizia ad altri temi

    Privacy dei dati, concorrenza digitale, protezione dei consumatori e responsabilità delle piattaforme online.

    Cosa mi dice la storia

    Le grandi società di tecnologia sono sotto scrutinio e devono adeguarsi alle normative per garantire un trattamento equo degli utenti.

    Perché succede

    Perché si è rilevato che alcuni servizi di Alphabet potrebbero non aver fornito un consenso chiaro e informato, creando potenziali rischi per la privacy degli utenti.

    Cosa potrebbe succedere

    Google potrebbe introdurre nuove modalità di richiesta di consenso, rendendo più semplice per gli utenti comprendere e gestire le proprie preferenze.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Monitorare l’attuazione degli impegni, verificare che le modifiche siano effettive e continuare a vigilare sul rispetto delle norme.

    Cosa posso fare?

    Informarsi sulle impostazioni di privacy disponibili, utilizzare gli strumenti di controllo del consenso offerti da Google e sostenere pratiche di trasparenza.

    Per saperne di più

    Consultare il sito dell’Agcm, leggere le comunicazioni ufficiali di Alphabet e seguire le notizie su privacy e concorrenza digitale.

    Domande Frequenti

    1. Che cosa significa “con impegni”?

    Significa che l’Agcm ha chiuso l’indagine ma ha richiesto ad Alphabet di apportare modifiche specifiche ai propri servizi, piuttosto che imporre una multa.

    2. Quali servizi di Alphabet sono stati oggetto dell’indagine?

    L’indagine ha riguardato i servizi di Google che gestiscono dati personali degli utenti, come la ricerca, la pubblicità e le app di messaggistica.

    3. Come potranno gli utenti verificare che Google abbia cambiato le pratiche?

    Gli utenti possono controllare le impostazioni di privacy sul proprio account Google, leggere le nuove politiche di consenso e verificare eventuali aggiornamenti pubblicati sul sito di Google.

    4. Cosa succede se Google non rispetta gli impegni?

    In caso di inadempienza, l’Agcm può decidere di applicare sanzioni pecuniarie o di intraprendere ulteriori azioni legali contro l’azienda.

    5. Perché l’Agcm ha scelto di richiedere impegni invece di sanzioni?

    Il Garante ha ritenuto che modifiche concrete ai servizi potessero risolvere i problemi di consenso in modo più rapido ed efficace rispetto a una multa.

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