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Pubblicato:
8 Gennaio 2026
Aggiornato:
8 Gennaio 2026
40 persone colpite da fulmini a Majaneng: avvisi di sicurezza pubblica
Preoccupazione per la sicurezza pubblica dopo l’incidente di fulmine in North West Il South African Weather Service (SAWS) ha espresso preoccupazioni serie per la sicurezza...
40 persone colpite da fulmini a Majaneng: avvisi di sicurezza pubblica
Preoccupazione per la sicurezza pubblica dopo l’incidente di fulmine in North West
Il South African Weather Service (SAWS) ha espresso preoccupazioni serie per la sicurezza pubblica dopo che, a inizio mese, 40 persone sono state colpite da fulmini nella zona rurale di Majaneng, vicino Pretoria, nella provincia di North West.
La mappa di osservazione dei fulmini del 3 gennaio 2026, per il periodo dalle 12:00 alle 22:00, mostra un’intensa attività di temporali nella parte settentrionale del Gauteng, con un’alta concentrazione di colpi di fulmine a terra (CG) nella zona evidenziata.
Secondo SAWS, questo periodo coincide con le ore in cui sono stati segnalati decessi e molteplici ricoveri ospedalieri durante un evento di troupe. L’incidente serve a ricordare che i fulmini rappresentano un pericolo reale e significativo, soprattutto nella metà orientale del Sudafrica, uno dei paesi più soggetti a fulmini al mondo.
Il rapporto meteorologico indica che l’attività ha raggiunto il picco tra le 17:00 e le 18:00, con 713 colpi (39 %).
La maggior parte dei colpi è stata di tipo negativo (1 764 negativi contro 66 positivi), con un’ampiezza media di –13,73 kA; alcuni colpi positivi forti hanno raggiunto 54,9 kA, segno di stadi maturi di temporale e pericolo alla superficie. I colpi negativi sono stati più potenti, con un massimo di –179,7 kA registrato, indicando un fulmine eccezionalmente potente durante quel periodo.
I fulmini si sono verificati a una distanza media di 14,5 km, ma il colpo più vicino è stato a 1,4 km, evidenziando un rischio diretto per la comunità.
Le densità più elevate di fulmini si registrano nell’interior nord‑orientale, in particolare in Mpumalanga, Limpopo e parti del KwaZulu‑Natal settentrionale, dove i valori locali superano 15‑20 fulmini per chilometro quadrato. Queste regioni sperimentano frequentemente temporali estivi intensi, alimentati da forte riscaldamento superficiale, instabilità atmosferica profonda e dall’afflusso di aria calda e umida dall’Oceano Indiano.
Il resto dell’interior centrale, compresi Gauteng, Free State e North West, mostra un’attività moderata di 5‑10 fulmini per chilometro quadrato, riflettendo la climatologia del Highveld, dove temporali convettivi pomeridiani e serali sono comuni durante la stagione delle piogge estive.
I fulmini sono strettamente associati a nuvole convettive profonde, che si sviluppano più facilmente in ambienti caldi, umidi e instabili, condizioni meno comuni nelle parti occidentali del paese.
Il pubblico è invitato a prendere sul serio gli avvisi di fulmine.
Se si sente il tuono, significa che il fulmine è abbastanza vicino da rappresentare un pericolo. Le attività all’aperto devono essere interrotte immediatamente e le persone devono cercare rifugio in edifici completamente chiusi o all’interno di veicoli con finestre chiuse.
È consigliato evitare campi aperti, colline, alberi, recinzioni metalliche, pali, corpi idrici e strutture temporanee. Se non è disponibile un rifugio, le persone dovrebbero distanziarsi, piegarsi leggermente con i piedi uniti, ridurre al minimo il contatto con il suolo e non sdraiarsi a terra.
Dopo un temporale, le attività dovrebbero riprendere solo almeno 30 minuti dopo l’ultimo suono del tuono.
SAWS sottolinea che le vittime di fulmini non portano carica elettrica e che è sicuro assisterle. È necessario contattare i servizi di emergenza immediatamente e somministrare la RCP se si è addestrati.
Le lesioni e i decessi legati ai fulmini sono in gran parte prevenibili attraverso consapevolezza, preparazione e azione tempestiva.
Il South African Weather Service continuerà a monitorare da vicino le condizioni meteorologiche e climatiche in evoluzione, fornendo aggiornamenti settimanali e avvisi precoci quando necessario per sostenere la sicurezza e la preparazione pubblica.
Fonti
Sito: SAnews.gov.za
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Un forte temporale ha colpito una zona rurale, causando 40 vittime. I dati mostrano che i fulmini sono più frequenti nelle regioni orientali del Sudafrica e che la maggior parte dei colpi è di tipo negativo.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché le regioni occidentali presentano meno fulmini? Quali misure specifiche possono ridurre ulteriormente i rischi nelle zone più colpite?
Cosa spero, in silenzio
Che le persone seguano i consigli di sicurezza e che le autorità continuino a fornire avvisi tempestivi.
Cosa mi insegna questa notizia
La natura imprevedibile dei fulmini e l’importanza di essere preparati e informati per proteggere la propria vita e quella degli altri.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Promuovere la diffusione di informazioni semplici e chiare sui pericoli dei fulmini e su come comportarsi in caso di temporale.
Cosa posso fare?
Condividere i consigli di sicurezza con la comunità, partecipare a campagne di sensibilizzazione e, se possibile, contribuire a sistemi di allerta precoce.
Domande Frequenti
- Quali sono i pericoli principali dei fulmini? I fulmini possono causare decessi, ferite gravi e danni materiali. Il rischio è maggiore quando si è all’aperto o in prossimità di oggetti metallici.
- Come si può proteggersi durante un temporale? Evitare spazi aperti, cercare rifugio in edifici chiusi o veicoli con finestre chiuse, e, se non è possibile, distanziarsi, piegarsi leggermente e ridurre al minimo il contatto con il suolo.
- Perché le regioni orientali del Sudafrica sono più colpite? Le condizioni climatiche, come il riscaldamento superficiale, l’instabilità atmosferica e l’afflusso di aria umida dall’Oceano Indiano, favoriscono la formazione di temporali intensi.
- Cosa fare se si è vittima di un fulmine? Le vittime non portano carica elettrica. È sicuro avvicinarsi, contattare i servizi di emergenza e, se addestrati, somministrare la RCP.
- Quanto tempo dopo un temporale è sicuro riprendere le attività all’aperto? È consigliato attendere almeno 30 minuti dopo l’ultimo suono del tuono prima di riprendere le attività.
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