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Pubblicato:

11 Dicembre 2025

Aggiornato:

11 Dicembre 2025

Africa: l’adattamento climatico deve entrare nei bilanci nazionali

Chiamata a includere l'adattamento climatico nei bilanci Il ministro della Foresta, della Pesca e dell'Ambiente, Willie Aucamp, ha invitato i leader africani a inserire l'adattamento...

Africa: l’adattamento climatico deve entrare nei bilanci nazionali

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    Chiamata a includere l’adattamento climatico nei bilanci

    Il ministro della Foresta, della Pesca e dell’Ambiente, Willie Aucamp, ha invitato i leader africani a inserire l’adattamento al cambiamento climatico e la resilienza nei loro piani e nei bilanci. Ha sottolineato che siccità, inondazioni, cicloni, aumento del livello del mare e ondate di calore già costano vite e lavori ogni anno. Ha chiesto di creare canali di investimento che trasformino i piani in progetti e i progetti in resilienza sul campo.

    Il ministro ha parlato durante la colazione ministeriale degli Ambienti africani, che si è svolta ai margini delle sessioni dell’Assemblea delle Nazioni Unite sull’Ambiente (UNEA) a Nairobi, Kenya. Ha evidenziato che l’Africa è in prima linea nella crisi planetaria tripla: cambiamento climatico, perdita di biodiversità e inquinamento.

    Ha detto che è necessario avere priorità chiare e soluzioni pratiche, basate su solidarietà, uguaglianza e sostenibilità. Questi valori sono stati discussi nelle recenti deliberazioni africane e del G20 e devono ora tradursi in azioni misurabili.

    Il percorso di sviluppo dipende da una transizione energetica giusta che amplie l’accesso all’energia e riduca le emissioni. Oltre 600 milioni di africani non hanno elettricità e quasi un miliardo dipende dalla biomassa per cucinare. La povertà energetica è un’emergenza climatica e sanitaria.

    Aucamp ha detto che l’Africa è pronta a espandere solare, eolico, mini reti, cucina pulita e pool energetici regionali, se i termini di finanziamento sono giusti e i progetti sono realizzati con le comunità.

    È necessario affrontare inquinamento e rifiuti con una prospettiva di economia circolare, come previsto dall’Economia Circolare Continentale dell’Africa.

    Il tempo per parlare è passato, il tempo per agire è adesso. L’Africa è pronta a guidare con soluzioni che proteggono le persone e il pianeta, rafforzano le economie e approfondiscono l’integrazione regionale. Bisogna abbinare ambizione e realizzazione, trasformando gli impegni in programmi credibili, finanziati e attuabili che cambiano la vita in tutto il continente.

    Fonti

    Fonte: SAnews.gov.za

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il ministro ha chiesto di mettere l’adattamento climatico nei bilanci e di trasformare i piani in progetti concreti. Ha evidenziato la necessità di energia pulita e di economia circolare.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Quali sono i dettagli dei finanziamenti che renderebbero le energie rinnovabili più accessibili per le comunità africane?

    Cosa spero, in silenzio

    Che le decisioni prese oggi portino a un futuro in cui le persone non debbano più temere siccità o inondazioni.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che la lotta contro il cambiamento climatico richiede azioni concrete e finanziamenti equi, e che la solidarietà è fondamentale.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Definire piani di investimento, stabilire condizioni di finanziamento giuste e coinvolgere le comunità nella realizzazione dei progetti.

    Cosa posso fare?

    Informarmi sui progetti di energia pulita, sostenere iniziative locali e chiedere ai propri rappresentanti di includere l’adattamento climatico nei bilanci.

    Domande Frequenti

    1. Qual è l’obiettivo principale del ministro? Il ministro vuole che l’adattamento al cambiamento climatico sia inserito nei piani e nei bilanci dei paesi africani, trasformando le idee in progetti concreti.

    2. Perché l’Africa è in prima linea nella crisi climatica? L’Africa subisce già gli effetti di siccità, inondazioni, cicloni e aumento del livello del mare, e ha anche problemi di biodiversità e inquinamento.

    3. Che ruolo ha l’energia pulita nella proposta? L’energia pulita, come solare ed eolico, è vista come una soluzione per ridurre le emissioni e fornire elettricità a chi non ne ha ancora accesso.

    4. Cosa si intende per economia circolare? Si riferisce a un modello in cui i rifiuti vengono riutilizzati o riciclati, riducendo l’inquinamento e promuovendo la sostenibilità.

    5. Come possono le comunità partecipare? Le comunità possono essere coinvolte nella progettazione e nella realizzazione dei progetti, garantendo che le soluzioni siano adatte alle loro esigenze.

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