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Pubblicato:

28 Gennaio 2026

Aggiornato:

28 Gennaio 2026

Lavoratore di Eskom condannato a 35 anni di carcere per sabotaggio e furto

Lavoratore di Eskom condannato a 35 anni per sabotaggio e furto.

Lavoratore di Eskom condannato a 35 anni di carcere per sabotaggio e furto

Lavoratore di Eskom condannato a 35 anni di carcere per sabotaggio e furto
Indice

    Eskom contract worker sentenced to 35 years in prison

    Un lavoratore contrattuale di Eskom, Simeon Majaonke Shongwe, 46 anni, è stato condannato a 35 anni di carcere dal Tribunale di Ermelo. Secondo la sentenza, Shongwe dovrà scontare 20 anni di reclusione, poiché le due pene sono state stabilite in concomitanza.

    Shongwe è stato arrestato cinque giorni dopo aver causato danni per un valore di 22 726 180,00 rand alla centrale elettrica di Eskom Camden, situata a Ermelo, il 10 novembre 2022.

    Il caso è stato affidato al Dipartimento di Indagini sul Crimine Organizzato serio (Hawks) con sede a Secunda per ulteriori verifiche. Testimonianze e prove raccolte sul luogo di reato hanno fornito un quadro solido, che è stato presentato al tribunale.

    Durante il procedimento, Shongwe ha partecipato a diverse udienze e è stato rilasciato su cauzione mentre le indagini proseguivano.

    La sentenza ha previsto 20 anni di reclusione per il sabotaggio di infrastrutture essenziali e 15 anni per il furto. Il tribunale ha stabilito che entrambe le pene devono essere eseguite contemporaneamente, per cui la durata effettiva è di 20 anni.

    Il Major Generale Nico Gerber, capo provinciale della Direzione per le Indagini sul Crimine Prioritario in Mpumalanga, ha dichiarato: “Il sabotaggio delle infrastrutture essenziali è un problema nazionale che influisce negativamente sulla fornitura di servizi al pubblico. Eskom è stato colpito da atti di sabotaggio e questa condanna deve servire da forte avvertimento a chi è coinvolto in tali azioni disonorevoli. Accogliamo con favore la sentenza e apprezziamo il lavoro eccellente del team di indagine e della procura.”

    Edwin

    Wed, 01/28/2026 – 08:00

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    Fonti

    Fonte: SAnews.gov.za – https://www.sanews.gov.za

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il testo indica che un lavoratore di Eskom è stato condannato a 35 anni di carcere, ma la durata effettiva della reclusione è di 20 anni a causa della concomitanza delle pene.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché la sentenza è di 35 anni se la pena effettiva è di 20 anni? La spiegazione è che le due pene (sabotaggio e furto) sono state stabilite in concomitanza.

    Cosa spero, in silenzio

    Che gli atti di sabotaggio contro infrastrutture essenziali siano puniti severamente per proteggere la sicurezza e il benessere della comunità.

    Cosa mi insegna questa notizia

    La necessità di vigilanza e protezione delle infrastrutture critiche e l’importanza di un sistema giudiziario che possa affrontare efficacemente i reati contro il bene pubblico.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Potenziare la sicurezza nelle centrali elettriche, migliorare i protocolli di indagine e promuovere la collaborazione tra le autorità e la comunità per prevenire futuri atti di sabotaggio.

    Cosa posso fare?

    Essere vigili e segnalare comportamenti sospetti, partecipare a iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza delle infrastrutture e sostenere le politiche che rafforzano la protezione del servizio pubblico.

    Domande Frequenti

    • Quanti anni di reclusione ha ricevuto Shongwe? 35 anni di carcere, con una durata effettiva di 20 anni a causa della concomitanza delle pene.
    • Per quale reato è stato condannato? Per sabotaggio di infrastrutture essenziali e per furto.
    • Come è stato gestito il caso? Il caso è stato affidato al Dipartimento di Indagini sul Crimine Organizzato serio (Hawks) e le prove sono state presentate al tribunale.
    • Qual è la durata effettiva della reclusione? 20 anni, poiché le pene di 20 e 15 anni sono state stabilite in concomitanza.
    • Chi ha pronunciato il giudizio? Il Major Generale Nico Gerber, capo provinciale della Direzione per le Indagini sul Crimine Prioritario in Mpumalanga.

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