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Pubblicato:

7 Gennaio 2026

Aggiornato:

7 Gennaio 2026

Mortalità di pesci a Hartenbos: cause identificate dal DFFE

Massiccia mortalità di pesci spiegata dal DFFE Il Dipartimento di Foreste, Pescheria e Ambiente (DFFE) ha confermato che la morte di molti pesci osservata nell’estuario...

Mortalità di pesci a Hartenbos: cause identificate dal DFFE

Mortalità di pesci a Hartenbos: cause identificate dal DFFE
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    Massiccia mortalità di pesci spiegata dal DFFE

    Il Dipartimento di Foreste, Pescheria e Ambiente (DFFE) ha confermato che la morte di molti pesci osservata nell’estuario di Hartenbos, a Mossel Bay, non è collegata alla tempesta di alghe rosse né a un rilascio di fognature.

    Attraverso incontri con il Comune di Mossel Bay, è stato stabilito che l’incidente è dovuto a una combinazione di fattori, tra cui:

    • Elevati apporti di nutrienti da diverse fonti, che favoriscono l’eutrofizzazione.
    • Riduzione del flusso di acqua dolce a causa di estrazioni idriche e costruzione di dighe nei bacini, che rallenta il movimento dell’acqua e aumenta la suscettibilità alle alghe.
    • Presenza di alghe dannose e alta biomassa di fitoplancton.

    Queste condizioni possono portare a eutrofizzazione e tossicità da ammoniaca, fattori evidenziati dall’ultimo Rapporto Nazionale sulla Biodiversità e da studi precedenti come principali cause di mortalità di pesci negli estuari del Sudafrica, soprattutto in sistemi piccoli e temporaneamente chiusi come Hartenbos.

    Il DFFE avverte il pubblico di non toccare né consumare organismi marini che si sono spostati in riva, poiché possono rappresentare seri rischi per la salute, indipendentemente dalla causa sospetta della mortalità.

    I monitor della qualità dell’acqua del DFFE, insieme ad altre autorità locali e stakeholder, hanno confermato che i livelli di ossigeno nell’acqua si sono normalizzati e la situazione è sotto controllo.

    In precedenza, il dipartimento aveva riferito che l’evento in cui numerosi avvoltoi bianchi, vongole e altri molluschi si erano spostati a St Helena Bay e Elandsbaai, sulla West Coast, era rimasto confinato a quelle due aree.

    Fonti

    SAnews.gov.za – Department gives update on West Coast red tide

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il DFFE ha identificato le cause principali della mortalità di pesci: eccesso di nutrienti, ridotto flusso d’acqua e presenza di alghe dannose. Ha anche comunicato che la situazione è sotto controllo e che non è pericoloso per la salute pubblica se si evitano i molluschi spostati in riva.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Non è chiaro quali misure specifiche verranno adottate per ridurre i nutrienti e migliorare il flusso d’acqua nei bacini colpiti.

    Cosa spero, in silenzio

    Che le autorità adottino azioni concrete per prevenire futuri eventi simili e proteggere la fauna marina.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che la salute degli ecosistemi acquatici dipende da un equilibrio tra nutrienti, flusso d’acqua e presenza di organismi. Un eccesso di nutrienti può portare a problemi di tossicità e mortalità di pesci.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Ridurre le fonti di nutrienti, migliorare la gestione delle risorse idriche e monitorare costantemente la qualità dell’acqua.

    Cosa posso fare?

    Informarmi sulle cause di questi eventi, rispettare le raccomandazioni del DFFE e sostenere iniziative locali per la protezione degli estuari.

    Domande Frequenti

    • Qual è la causa principale della mortalità di pesci a Hartenbos? L’eccesso di nutrienti, la riduzione del flusso d’acqua e la presenza di alghe dannose.
    • Il consumo di molluschi spostati in riva è pericoloso? Sì, il DFFE avverte che possono rappresentare rischi per la salute.
    • La situazione è sotto controllo? Secondo i monitor della qualità dell’acqua, i livelli di ossigeno si sono normalizzati e la situazione è sotto controllo.
    • <strong Dove posso trovare maggiori informazioni? Sul sito SAnews.gov.za, nella pagina dedicata all’aggiornamento sulla tempesta di alghe rosse.

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