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Pubblicato:

22 Ottobre 2025

Aggiornato:

22 Ottobre 2025

Saint Lucia abroga le leggi coloniali anti-LGBTQI+

IndiceDalla marginalità ai tribunali: Saint Lucia si unisce alla lotta caraibica per smantellare le leggi coloniali anti-LGBTQI+ApprofondimentoPossibili ConseguenzeOpinioneAnalisi Critica dei FattiRelazioni con altri fattiContesto storico...

Saint Lucia abroga le leggi coloniali anti-LGBTQI+

Saint Lucia abroga le leggi coloniali anti-LGBTQI+
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    Dalla marginalità ai tribunali: Saint Lucia si unisce alla lotta caraibica per smantellare le leggi coloniali anti-LGBTQI+

    Quando Kenita Placide ha co-fondato United and Strong, la prima organizzazione LGBTQI+ di Saint Lucia nel 2001, le minacce di morte erano all’ordine del giorno. Nel corso degli anni, diversi amici sono stati assassinati per essere gay. Ma 24 anni dopo, la nazione insulare caraibica di Kenita è diventata l’ultima a rovesciare una legacy coloniale che criminalizzava le persone LGBTQI+.

    Il 29 luglio, la Corte Suprema del Caraibe Orientale – un tribunale regionale con sede a Saint Lucia che serve nove paesi e territori – ha dichiarato incostituzionali le sezioni 132 e 133 del Codice Penale di Saint Lucia, decriminalizzando efficacemente l’attività sessuale consensuale tra persone dello stesso sesso. Ciò ha reso Saint Lucia il quinto paese caraibico in quattro anni a raggiungere questo traguardo legale attraverso i tribunali.

    Saint Lucia abroga le leggi coloniali anti-LGBTQI+

    La vittoria di Saint Lucia dimostra che la società civile può continuare a ottenere risultati anche in tempi largamente regressivi. Offre una nuova speranza per gli attivisti LGBTQI+ nei sei paesi delle Americhe che criminalizzano le relazioni tra persone dello stesso sesso: Belize, Grenada, Guyana, Giamaica, Saint Vincent e le Grenadine e Trinidad e Tobago.

    Approfondimento

    La lotta per i diritti LGBTQI+ a Saint Lucia è stata lunga e difficile. L’organizzazione United and Strong, fondata da Kenita Placide, ha lavorato per anni per sensibilizzare l’opinione pubblica e per cambiare le leggi discriminatorie. La Corte Suprema del Caraibe Orientale ha finalmente dichiarato incostituzionali le sezioni 132 e 133 del Codice Penale, che criminalizzavano l’attività sessuale consensuale tra persone dello stesso sesso.

    Questa decisione è un importante passo avanti per i diritti LGBTQI+ a Saint Lucia e nel Caraibe. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare per garantire l’uguaglianza e la giustizia per tutte le persone, indipendentemente dalla loro orientamento sessuale o identità di genere.

    Possibili Conseguenze

    La decriminalizzazione dell’attività sessuale consensuale tra persone dello stesso sesso a Saint Lucia potrebbe avere importanti conseguenze per i diritti LGBTQI+ nel Caraibe. Potrebbe incoraggiare altri paesi della regione a seguire l’esempio e a cambiare le loro leggi discriminatorie.

    Tuttavia, è anche possibile che la decisione della Corte Suprema del Caraibe Orientale incontri resistenza da parte di gruppi conservatori e religiosi, che potrebbero cercare di annullare la decisione o di limitare i diritti LGBTQI+ in altri modi.

    Opinione

    La decisione della Corte Suprema del Caraibe Orientale è un importante passo avanti per i diritti LGBTQI+ a Saint Lucia e nel Caraibe. Tuttavia, è anche importante riconoscere che c’è ancora molto lavoro da fare per garantire l’uguaglianza e la giustizia per tutte le persone, indipendentemente dalla loro orientamento sessuale o identità di genere.

    È fondamentale che la società civile e i governi continuino a lavorare insieme per promuovere i diritti LGBTQI+ e per cambiare le leggi discriminatorie. La lotta per i diritti LGBTQI+ è una lotta per l’uguaglianza e la giustizia per tutte le persone.

    Analisi Critica dei Fatti

    La decisione della Corte Suprema del Caraibe Orientale è il risultato di anni di lavoro da parte della società civile e degli attivisti LGBTQI+ a Saint Lucia. La lotta per i diritti LGBTQI+ è stata lunga e difficile, ma la decisione della Corte Suprema del Caraibe Orientale è un importante passo avanti.

    Tuttavia, è anche importante riconoscere che c’è ancora molto lavoro da fare per garantire l’uguaglianza e la giustizia per tutte le persone, indipendentemente dalla loro orientamento sessuale o identità di genere. La società civile e i governi devono continuare a lavorare insieme per promuovere i diritti LGBTQI+ e per cambiare le leggi discriminatorie.

    Relazioni con altri fatti

    La decisione della Corte Suprema del Caraibe Orientale è collegata ad altri fatti e eventi nella regione. Ad esempio, la Giamaica ha recentemente annullato una legge che criminalizzava l’attività sessuale consensuale tra persone dello stesso sesso. Leggi anche: Dalla marginalità ai tribunali: Giamaica si unisce alla lotta caraibica per smantellare le leggi coloniali anti-LGBTQI+.

    Contesto storico e origini della notizia

    La lotta per i diritti LGBTQI+ a Saint Lucia e nel Caraibe ha una lunga storia. Le leggi coloniali che criminalizzavano l’attività sessuale consensuale tra persone dello stesso sesso sono state introdotte dai colonizzatori britannici e sono rimaste in vigore per decenni.

    Tuttavia, negli ultimi anni, la società civile e gli attivisti LGBTQI+ hanno lavorato per cambiare queste leggi e per promuovere i diritti LGBTQI+. La decisione della Corte Suprema del Caraibe Orientale è il risultato di questo lavoro e rappresenta un importante passo avanti per i diritti LGBTQI+ nella regione.

    Leggi anche: Il movimento LGBTQI+ nel Caraibe: una storia di lotta e resilienza.

    Metodo di rielaborazione basato su: principi di semplicità del buon senso comune, chiarezza, imparzialità, sobrietà e responsabilità giornalistica, come indicato nelle linee guida editoriali di Italfaber.

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