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17 Dicembre 2025

Aggiornato:

17 Dicembre 2025

Banca Nazionale della Georgia mantiene il tasso di rifinanziamento chiave all’8 %

NBG mantiene il tasso di rifinanziamento chiave allo 8 % Il 17 dicembre il Comitato di Politica Monetaria della Banca Nazionale della Georgia (NBG) ha deciso...

Banca Nazionale della Georgia mantiene il tasso di rifinanziamento chiave all’8 %

Banca Nazionale della Georgia mantiene il tasso di rifinanziamento chiave all'8 %
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    NBG mantiene il tasso di rifinanziamento chiave allo 8 %

    Il 17 dicembre il Comitato di Politica Monetaria della Banca Nazionale della Georgia (NBG) ha deciso di non modificare il tasso di rifinanziamento chiave, che resta al 8 %. La banca centrale afferma di mantenere una “politica monetaria moderatamente restrittiva”. Il tasso non è stato cambiato dal maggio 2024.

    Secondo la NBG, l’inflazione annua a novembre era al 4,8 %, principalmente a causa dei prezzi dei prodotti alimentari, che la banca attribuisce a un effetto di base basso rispetto all’anno precedente e a fattori esterni. L’inflazione core, escludendo cibo, energia e tabacco, era al 2,3 % a novembre, al di sotto del target del 3 %.

    Nel suo scenario centrale, la NBG prevede che l’inflazione si avvicini in media al 4 % nel 2025 e al 3,5 % nel 2026, osservando che le pressioni sui prezzi alimentari dovrebbero essere temporanee. La banca ha affermato che “la domanda complessiva sta gradualmente convergendo verso il suo potenziale a lungo termine”, il che dovrebbe ridurre le pressioni inflazionistiche di domanda.

    “Data l’alta incertezza, i rischi di rialzo dell’inflazione sono più pronunciati, mentre i rischi di ribasso rimangono”, ha dichiarato la NBG, aggiungendo che il comitato ha considerato scenari di inflazione sia alta che bassa oltre alla previsione centrale.

    Il Comitato di Politica Monetaria ha delineato due scenari di rischio alternativi che potrebbero influenzare le decisioni future.

    Nel caso di inflazione alta, la NBG ha indicato che i prezzi flessibili, in particolare quelli alimentari, potrebbero rimanere elevati per un periodo prolungato, spingendo le aspettative inflazionistiche più in alto. Ha citato anche potenziali aumenti dei prezzi delle materie prime globali, soprattutto del petrolio, a causa di tensioni geopolitiche in peggioramento, e una frammentazione economica più forte del previsto che potrebbe disturbare le catene di approvvigionamento e alimentare l’inflazione globale, richiedendo una politica monetaria più restrittiva.

    Al contrario, lo scenario di inflazione bassa presume che le condizioni del mercato del lavoro interno, un periodo prolungato di debolezza del dollaro statunitense e la diminuzione dei prezzi internazionali dei prodotti alimentari esercitino pressioni al ribasso sull’inflazione complessiva.

    La NBG ha affermato che le decisioni future sui tassi dipenderanno dai dati aggiornati e dalla realizzazione dei rischi. Nel suo scenario centrale, prevede di continuare la normalizzazione della politica monetaria solo dopo che i fattori temporanei si saranno attenuati e l’inflazione si sarà avvicinata al target. “Tuttavia, se l’inflazione dovesse rimanere al di sopra del target per un periodo prolungato a causa di vari fattori una tantum, il MPC è pronto a mantenere la posizione restrittiva attuale più a lungo del previsto e, se necessario, a restringerla ulteriormente”, ha dichiarato la NBG.

    Il prossimo incontro del Comitato di Politica Monetaria si terrà l’11 febbraio 2026.

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    Fonti

    Fonte: Civil.ge – NBG mantiene il tasso di rifinanziamento chiave allo 8 %

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    Cosa vedo con chiarezza

    La Banca Nazionale della Georgia ha deciso di non cambiare il tasso di rifinanziamento chiave, che rimane al 8 %. L’inflazione annua a novembre era al 4,8 %, con un’inflazione core al 2,3 %. La banca prevede che l’inflazione si avvicinerà al 4 % nel 2025 e al 3,5 % nel 2026.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Quali sono le cause precise delle pressioni sui prezzi alimentari e come influenzeranno la vita quotidiana delle persone? Come si valuteranno i rischi di inflazione alta o bassa in pratica?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la politica monetaria rimanga equilibrata, così da garantire prezzi stabili e un’economia sana per tutti.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che le decisioni delle banche centrali si basano su dati concreti e su scenari di rischio, e che l’obiettivo è mantenere l’inflazione entro limiti prevedibili.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Continuare a monitorare i dati economici, valutare i rischi e, se necessario, adeguare i tassi per proteggere il potere d’acquisto delle persone.

    Cosa posso fare?

    Informarmi sui tassi di interesse e sull’inflazione, pianificare le spese in base ai prezzi attuali e, se possibile, investire in strumenti che proteggano dal rischio di inflazione.

    Domande Frequenti

    • Qual è il tasso di rifinanziamento chiave attuale? Il tasso è al 8 % e non è stato modificato dal maggio 2024.
    • Qual è l’inflazione annua a novembre? L’inflazione annua è al 4,8 %, con un’inflazione core al 2,3 %.
    • Quali sono le previsioni di inflazione per il 2025 e 2026? La NBG prevede un’inflazione media del 4 % nel 2025 e del 3,5 % nel 2026.
    • Quali scenari di rischio la banca ha considerato? La banca ha considerato scenari di inflazione alta, con prezzi alimentari elevati e tensioni geopolitiche, e scenari di inflazione bassa, con condizioni di mercato del lavoro favorevoli e prezzi alimentari internazionali in calo.
    • Quando si terrà il prossimo incontro del Comitato di Politica Monetaria? Il prossimo incontro è previsto per l’11 febbraio 2026.

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