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Pubblicato:

18 Dicembre 2025

Aggiornato:

18 Dicembre 2025

Commissioner O’Flaherty richiede responsabilità ai procuratori georgiani per l’uso della forza contro i manifestanti

Commissioner O’Flaherty chiede responsabilità ai procuratori georgiani Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, ha espresso preoccupazione per lo stato delle...

Commissioner O’Flaherty richiede responsabilità ai procuratori georgiani per l’uso della forza contro i manifestanti

Commissioner O’Flaherty richiede responsabilità ai procuratori georgiani per l’uso della forza contro i manifestanti
Indice

    Commissioner O’Flaherty chiede responsabilità ai procuratori georgiani

    Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, ha espresso preoccupazione per lo stato delle indagini sull’uso della forza da parte delle forze dell’ordine contro i manifestanti di novembre e dicembre dello scorso anno. Ha inviato una lettera, datata 10 dicembre, al Procuratore Generale georgiano Giorgi Gvarakidze.

    Memorandum di marzo 2025

    Nel memorandum di marzo 2025, pubblicato dopo la visita di gennaio dello stesso anno in Georgia, O’Flaherty ha notato che, sebbene ci siano state indagini e condanne di alcuni manifestanti, non c’è stato alcun progresso concreto contro il personale delle forze dell’ordine.

    Convocazione di ulteriori indagini

    Il Commissario ha riferito di aver ricevuto informazioni secondo cui sono stati condannati più manifestanti, ma nessun agente delle forze dell’ordine è stato messo davanti alla giustizia.

    Uso di cannoni d’acqua e sostanze chimiche

    Durante la visita di gennaio, il Commissario è stato rassicurato dal Vice Ministro degli Affari Interni che non erano stati usati cannoni d’acqua contenenti irritanti chimici contro i manifestanti. Tuttavia, più tardi, alcuni funzionari hanno ammesso che sono state mescolate sostanze chimiche nell’acqua, riferendosi a dichiarazioni recenti di funzionari georgiani riguardo a un’indagine della BBC sull’uso di composti chimici pericolosi.

    Domanda di responsabilità

    O’Flaherty ha chiesto che la questione sia affrontata nell’ambito di un’indagine più ampia del Procuratore georgiano sull’uso della forza da parte delle forze dell’ordine nei confronti dei manifestanti di novembre e dicembre, poiché solleva “domande importanti di legalità, necessità e proporzionalità”.

    Precedenti problemi nelle indagini

    Il Commissario ha ricordato la giurisprudenza del Tribunale Europeo dei Diritti Umani sulla Georgia, citando carenze precedentemente identificate nelle indagini simili: “mancanza di indipendenza, mancata rapidità d’azione, inadeguatezza e mancanza di approfondimento, e l’incapacità delle vittime di partecipare adeguatamente al procedimento”, oltre a “mancanze nei procedimenti giudiziari contro gli agenti statali” e “sanzioni inadeguate per i responsabili”.

    Richiesta di aggiornamenti

    In conclusione, O’Flaherty ha richiesto “informazioni aggiornate sul progresso delle autorità di procura nel garantire la responsabilità delle forze dell’ordine per eventuali casi di uso eccessivo della forza o altre violazioni dei diritti umani nel 2024”.

    Contesto delle proteste

    Le autorità georgiane sono state oggetto di crescente scrutinio dopo l’indagine della BBC del 1 dicembre, che ha accusato l’uso di un composto tossico “dalla prima guerra mondiale” chiamato camite contro i manifestanti pro‑UE. Le proteste sono esplose dopo l’annuncio del partito Georgian Dream di interrompere l’integrazione con l’UE. Le autorità hanno risposto con la forza della polizia, tra cui pugnalate, arresti e dispersioni con gas lacrimogeno e cannoni d’acqua.

    Condanne e responsabilità

    Decine di manifestanti sono stati processati e condannati per reati legati alle proteste, ma nessun agente di polizia è stato messo davanti alla giustizia nonostante numerose abusi documentati durante le proteste del 2023.

    Fonti

    Fonte: civil.ge – Lettera di Michael O’Flaherty al Procuratore Generale georgiano

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    Cosa vedo con chiarezza

    Ho capito che le autorità georgiane non hanno ancora messo davanti alla giustizia i poliziotti che hanno usato la forza contro i manifestanti, mentre i manifestanti stessi sono stati condannati.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Non so esattamente quali prove siano state raccolte sull’uso di sostanze chimiche nei cannoni d’acqua e perché alcuni funzionari abbiano ammesso di averle mescolate.

    Cosa spero, in silenzio

    Spero che le indagini siano complete e che tutti i responsabili, sia dei manifestanti sia delle forze dell’ordine, siano trattati in modo giusto.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Mi insegna che è importante

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