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Pubblicato:
20 Gennaio 2026
Aggiornato:
20 Gennaio 2026
Difensore Pubblico sfida le restrizioni ai protesti in Corte Costituzionale della Georgia
Public Defender sfida le restrizioni e le sanzioni relative ai protesti in Corte Costituzionale Il Difensore Pubblico della Georgia ha depositato una causa presso la...
Difensore Pubblico sfida le restrizioni ai protesti in Corte Costituzionale della Georgia
Public Defender sfida le restrizioni e le sanzioni relative ai protesti in Corte Costituzionale
Il Difensore Pubblico della Georgia ha depositato una causa presso la Corte Costituzionale del paese, contestando diverse restrizioni relative ai protesti e le sanzioni amministrative e penali adottate dal parlamento contestato nel 2025, in un periodo di proteste anti-governamentali.
La denuncia, che si rivolge alle disposizioni della Legge sulle Assemblee e le Dimostrazioni, del Codice degli Offendi Amministrativi e del Codice Penale della Georgia, segue un annuncio di dicembre da parte di Levan Ioseliani, in cui il suo ufficio ha dichiarato l’intenzione di contestare la legislazione anti-protesto adottata e usata dalle autorità per reprimere la dissidenza. Ioseliani ha citato, tra le altre cose, preoccupazioni di proporzionalità.
La denuncia sfida le “restrizioni imposte ai partecipanti alle assemblee e alle dimostrazioni” secondo la Legge sulle Assemblee e le Dimostrazioni della Georgia, ha dichiarato l’Ufficio del Difensore Pubblico in una comunicazione del 20 gennaio, “inclusa una divieto generale di coprire il volto con maschere o con altri mezzi.”
La denuncia costituzionale sfida anche le sanzioni previste per queste restrizioni secondo il Codice degli Offendi Amministrativi, inclusi “sia la detenzione obbligatoria sia l’importo delle multe.”
La denuncia sfida ulteriormente l’imposizione di responsabilità penale per individui che ripetono reati amministrativi. Secondo diverse disposizioni modificate, i reati protesto ripetuti, come bloccare strade o coprire il volto durante le manifestazioni, possono comportare pene detentive fino a un anno.
Nel corso dell’anno passato, il partito al potere, Georgian Dream, ha introdotto diverse modifiche legislative che sono state ampiamente ritenute come restrizioni sulla libertà di assemblea e di espressione. Le prime misure includevano multe elevate per azioni come bloccare strade o coprire il volto durante i protesti. Queste sanzioni sono state successivamente sostituite da detenzioni immediate.
Nel dicembre, i deputati di Georgian Dream hanno ampliato le restrizioni ai protesti per includere “l’ostruzione del movimento delle persone” in aree pedonali e hanno introdotto requisiti di preavviso più severi per le dimostrazioni.
La denuncia è ampiamente considerata improbabile che porti alla revoca delle disposizioni contestate, poiché si ritiene che la Corte Costituzionale sia sotto l’influenza del partito al potere.
Fonti
Fonte: civil.ge – Articolo originale pubblicato il 20 gennaio 2026.
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Cosa vedo con chiarezza
Il Difensore Pubblico ha presentato una causa per contestare leggi che limitano la libertà di protestare e le sanzioni che possono essere applicate a chi partecipa a proteste. Le leggi includono divieti di coprire il volto e sanzioni severe, tra cui detenzioni e multe.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché la Corte Costituzionale è considerata influenzata dal partito al potere? Quali sono le prove concrete di questa influenza?
Cosa spero, in silenzio
Che la causa porti a una revisione delle leggi in modo che le persone possano protestare senza temere sanzioni eccessive.
Cosa mi insegna questa notizia
Che le leggi che regolano i protesti possono essere usate per limitare la libertà di espressione e che le istituzioni giudiziarie possono essere percepite come non indipendenti.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Continuare a monitorare la situazione, raccogliere testimonianze di chi è stato colpito dalle leggi e presentare ulteriori richieste di chiarimento alle autorità competenti.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle leggi locali, partecipare a incontri pubblici per discutere le questioni di libertà di protesta e, se necessario, cercare assistenza legale per chi è stato colpito dalle sanzioni.
Domande Frequenti
- Qual è lo scopo della denuncia del Difensore Pubblico? La denuncia mira a contestare le restrizioni ai protesti e le sanzioni che possono essere applicate a chi partecipa a proteste, con l’obiettivo di proteggere la libertà di espressione e di assemblea.
- Quali sanzioni sono state contestate? Sono state contestate le detenzioni obbligatorie, le multe elevate e le pene detentive fino a un anno per reati protesto ripetuti.
- <strongPerché la Corte Costituzionale è considerata influenzata dal partito al potere? La percezione è che la Corte sia sotto l’influenza del partito al potere, ma non sono state fornite prove concrete in questo articolo.
- Quali cambiamenti legislativi sono stati introdotti nel 2025? Sono stati introdotti divieti di coprire il volto, multe elevate, detenzioni immediate e requisiti di preavviso più severi per le dimostrazioni.
- Quali sono le prospettive di successo della causa? L’articolo indica che è improbabile che la causa porti alla revoca delle disposizioni contestate.
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