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Pubblicato:

2 Dicembre 2025

Aggiornato:

2 Dicembre 2025

Georgia presenta riforma dell’istruzione: libri unici, uniformi obbligatorie e modello di 11 anni

Reformazione dell’istruzione generale in Georgia Il ministro dell’istruzione, Givi Mikadze, ha presentato il 2 dicembre un nuovo progetto di riforma del sistema scolastico. Il piano...

Georgia presenta riforma dell’istruzione: libri unici, uniformi obbligatorie e modello di 11 anni

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    Reformazione dell’istruzione generale in Georgia

    Il ministro dell’istruzione, Givi Mikadze, ha presentato il 2 dicembre un nuovo progetto di riforma del sistema scolastico. Il piano prevede, tra le altre cose, l’uso di un unico libro di testo approvato dallo Stato in tutte le scuole pubbliche, l’obbligo di indossare l’uniforme per i bambini delle classi da 1 a 6, il divieto di usare i telefoni cellulari durante le lezioni e la riorganizzazione del percorso scolastico in un modello di 11 anni, con la 12ª classe opzionale.

    La presentazione è avvenuta quasi due mesi dopo che il Primo Ministro Irakli Kobakhidze ha introdotto un nuovo concetto di istruzione superiore, approvato il giorno prima. Le proposte hanno suscitato preoccupazioni per la libertà accademica e la possibilità di repressione nelle università.

    “Se uno studente non acquisisce al banco scolastico le conoscenze e le competenze necessarie per la sua vita professionale, l’intero sistema non può avere successo”, ha dichiarato il Primo Ministro durante l’inaugurazione, prima di affidare la parola al ministro dell’istruzione.

    Sfide e obiettivi

    Il ministro ha sottolineato che il sistema attuale “non garantisce lo sviluppo completo dei giovani con un senso di responsabilità statale, competitività adeguata e interessi chiari”. Ha citato il documento del 2004 sui “Obiettivi nazionali dell’istruzione generale” come “pieno di valori liberali”.

    Secondo la nuova strategia, il sistema si basa ora su “valori nazionali” e su uno “spirit patriottico”.

    Il ministro ha elencato gli obiettivi principali: preservare e trasmettere l’identità nazionale, promuovere la conoscenza e il rispetto per la lingua, la cultura e la storia dello Stato, rispettare la diversità culturale, formare cittadini con consapevolezza civica, incoraggiare il pensiero critico e creativo, favorire lo sviluppo personale e sociale degli studenti e promuovere stili di vita sani.

    Ha inoltre individuato otto sfide chiave: contenuto del programma, risorse didattiche, limitata educazione informale, debole collegamento tra i livelli scolastici, qualifiche degli insegnanti, ambiente di apprendimento sicuro, inclusività e gestione e finanziamento delle scuole.

    Cambiamenti verso l’uniformità

    Il ministro ha annunciato che l’insegnamento delle materie fondamentali – lingua georgiana, storia e geografia – sarà rafforzato. Le scuole saranno suddivise in primaria (classi 1–6), secondaria inferiore (classi 7–9) e secondaria superiore (classi 10–11).

    Il modello di 11 anni è considerato “sufficiente” per fornire un’istruzione generale di alta qualità. La 12ª classe rimarrà opzionale, con iscrizione possibile ogni marzo per l’anno accademico successivo.

    La 11ª classe sarà un anno focalizzato su profili e esami, con l’introduzione di un “repetitorium” per preparare gli studenti agli esami di ammissione universitaria, riducendo la necessità di tutoraggio privato.

    Nel secondo gruppo di cambiamenti, entro due‑tre anni tutti i libri di testo attuali saranno sostituiti da un unico libro per disciplina, scritto da “gruppi di esperti” già selezionati. Il principio guida sarà “un libro in ogni scuola per ogni materia”.

    Il ministro ha affermato che non ci saranno più libri diversi, ma un approccio unificato che garantisca standard, qualità e risultati misurabili.

    Il terzo cambiamento mira a rafforzare l’educazione informale. Il progetto “educazione basata sui valori”, avviato con il Patriarcato georgiano, è attualmente in più di 50 scuole, dove si insegnano l’amore per la patria, i valori della vita e l’amicizia. Il Ministero intende espanderlo ulteriormente.

    Il prossimo anno, solo i bambini che compiono sei anni entro il 15 settembre potranno iscriversi a scuola, restringendo la regola attuale che permetteva iscrizioni fino al 31 dicembre. Il ministro ha citato difficoltà di apprendimento nei bambini che iniziano la scuola più giovani.

    Il Ministero prevede di introdurre una fase preliminare di registrazione, dando priorità all’assegnazione delle scuole in base alle zone residenziali, inizialmente nelle grandi città, e di creare centri di orientamento professionale nelle scuole.

    Il quinto cambiamento riguarda lo sviluppo professionale degli insegnanti. “La pedagogia diventerà un campo di alto livello accademico”, ha dichiarato. Un nuovo schema di avanzamento professionale sarà approvato a gennaio 2026, permettendo agli insegnanti di realizzare il loro potenziale a livello locale, di distretto, municipale e nazionale.

    Per migliorare l’ambiente di apprendimento, il ministro ha affermato che sarà vietato l’uso dei telefoni cellulari durante le ore scolastiche. Le regole specifiche sono ancora in fase di redazione, ma si assicurerà che il processo di apprendimento non venga interrotto e che gli studenti possano comunicare con i genitori.

    Per promuovere l’inclusività, sarà introdotta l’uniforme scolastica obbligatoria nelle scuole pubbliche per le classi da 1 a 6, a partire dal prossimo anno accademico come fase pilota.

    Per quanto riguarda la gestione e il finanziamento, i rappresentanti del ministero incontreranno attivamente i genitori per identificare le sfide e valuteranno nuovi modelli di finanziamento delle scuole.

    “Questi passi cambieranno fondamentalmente il processo di insegnamento e apprendimento, rendendolo più efficace e orientato ai risultati”, ha concluso il ministro. “Il risultato è il progresso del nostro paese, il futuro della nostra società, il suo rafforzamento e lo sviluppo, e la crescita dei nostri figli nello spirito nazionale che ha sempre caratterizzato il nostro paese.”

    Fonti

    Fonte: civil.ge – “Georgian Dream Proposes General Education Reform Anchored in Identity, Uniformity”

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Il governo vuole rendere l’istruzione più uniforme, con libri di testo unici, uniformi obbligatorie e un modello scolastico di 11 anni. Si cerca di rafforzare i valori nazionali e di migliorare la qualità dell’insegnamento.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Come verrà garantita la libertà di pensiero degli studenti e degli insegnanti se il sistema diventa più rigido? Quali sono i criteri per selezionare i “gruppi di esperti” che scrivono i libri di testo?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la riforma porti a scuole più sicure, a studenti più motivati e a insegnanti più qualificati, senza limitare la creatività e la libertà di espressione.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che un sistema educativo può essere riformato per essere più coerente e uniforme, ma è importante monitorare l’impatto su libertà, diversità e qualità dell’insegnamento.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Definire regole chiare per l’uso dei libri di testo, garantire la partecipazione di insegnanti e studenti nella scelta dei contenuti, e monitorare l’efficacia delle nuove misure.

    Cosa posso fare?

    Partecipare a incontri pubblici, esprimere opinioni sul progetto, e sostenere iniziative che promuovano l’inclusività e la libertà di pensiero nelle scuole.

    Domande Frequenti

    1. Qual è l’obiettivo principale della riforma?

    Rendere l’istruzione più uniforme, migliorare la qualità dei libri di testo, introdurre uniformi obbligatorie e ridurre l’uso dei telefoni cellulari in classe.

    2. Come cambierà il percorso scolastico?

    Il percorso sarà di 11 anni, con la 12ª classe opzionale. La 11ª classe sarà focalizzata su profili e esami, con un “repetitorium” per preparare gli studenti agli esami di ammissione universitaria.

    3. Cosa succede ai libri di testo attuali?

    Verranno sostituiti entro due‑tre anni da un unico libro per disciplina, scritto da gruppi di esperti già selezionati.

    4. Quali sono le nuove regole per i telefoni cellulari?

    Il loro uso sarà vietato durante le ore scolastiche, con regole specifiche ancora in fase di redazione.

    5. Come verrà gestita l’inclusività delle scuole?

    Intendono introdurre uniformi obbligatorie per le classi da 1 a 6 e creare centri di orientamento professionale nelle scuole.

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