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Pubblicato:
10 Dicembre 2025
Aggiornato:
10 Dicembre 2025
Rapporto GYLA: le libertà civili in Georgia sono state limitate nel 2025
GYLA: 2025 è stato un anno di libertà limitate in Georgia Il GYLA (Georgian Young Lawyers’ Association), un organismo locale che vigila sui diritti umani,...
Rapporto GYLA: le libertà civili in Georgia sono state limitate nel 2025
GYLA: 2025 è stato un anno di libertà limitate in Georgia
Il GYLA (Georgian Young Lawyers’ Association), un organismo locale che vigila sui diritti umani, ha definito il 2025 come un anno di “libertà limitate” in Georgia. La valutazione è contenuta in un rapporto di 48 pagine intitolato Human Rights Situation in Georgia 2025, pubblicato il 10 dicembre, giorno delle Libertà Umani.
Secondo il documento, l’autocrazia si è rafforzata nel 2024 e ha continuato a crescere nel 2025. Le autorità hanno “sinteticamente indebolito i diritti umani e la democrazia” con varie azioni: deterioramento del quadro legislativo, violenza fisica, arresti e multe ingiustificate, giustizia motivata politicamente e campagne di disinformazione.
La libertà di associazione è peggiorata. Il GYLA cita le leggi “repressive” approvate dal governo di Georgian Dream, tra cui la Foreign Agents Registration Act (FARA) e la legge modificata sui finanziamenti. Queste norme “stigmatizzano la società civile, limitano l’accesso alle risorse e criminalizzano le sue attività”. Sono stati inoltre segnalati interrogatori, congelamento di conti bancari e indagini politicamente motivate.
La libertà di espressione è stata un obiettivo principale del governo. Le leggi che regolano il diritto sono “notevolmente deteriorate”, con la proibizione di affermazioni offensive contro funzionari politici, modifiche alla legge sulla diffamazione, divieto di finanziamenti esteri per i media e restrizioni sulla copertura mediatica all’interno dei tribunali. Nel 2025 lo Stato ha cercato di creare un clima di autocensura tramite sanzioni amministrative contro le critiche al governo.
La libertà di riunione è continuata a peggiorare. Le modifiche al Codice delle Offese Amministrative, al Codice Penale e alla Legge sulle Assemblee e Manifestazioni sono state giudicate “incompatibili con i diritti umani”. Sono stati introdotti nuovi reati e sanzioni più severe. Nel corso dell’anno, detenzioni amministrative ingiustificate, multe elevate e violenza fisica sono state usate contro i partecipanti ai protesti.
Il rapporto evidenzia la “giustizia penale motivata politicamente” come uno dei problemi più gravi. Sono stati accusati 147 attivisti e politici in relazione ai protesti del 2024–2025, tra cui 66 arrestati il 4 ottobre. Le accuse penali mirano non solo a prevenire reati specifici, ma anche a sopprimere la libertà di riunione e di espressione.
Il trattamento degradante verso i manifestanti è continuato. Il GYLA cita l’assemblea del 2 febbraio come esempio, mentre i responsabili della violenza sistemica di novembre‑dicembre 2024 rimangono impuniti. L’abolizione del Servizio di Indagine Speciale, responsabile delle indagini sulla violenza della polizia, è stata presa nel luglio.
Il GYLA ha osservato che le “purga” di funzionari critici e il indebolimento delle garanzie lavorative continuano, rendendo i dipendenti pubblici bersagli di discriminazione e violazioni dei diritti del lavoro.
La realizzazione del diritto all’uguaglianza e la situazione dei gruppi vulnerabili rimangono problematiche. Il governo ha lasciato vari gruppi senza opportunità di auto‑organizzazione, advocacy e accesso ai servizi. Il GYLA avverte che la democrazia è minacciata da retorica anti‑genere, leggi discriminatorie e da comportamenti di sessismo e omofobia. Nel 2025 sono stati segnalati insulti, violenza fisica e molestie sessuali da parte della polizia contro donne che partecipavano a proteste.
I diritti economici, sociali e culturali sono ancora trascurati. Il rapporto mette in evidenza le “conseguenze disastrose” per il diritto all’alloggio adeguato e alla sicurezza. Diverse morti nel 2025 sono probabilmente collegate alla negligenza dello Stato nel garantire il diritto alla vita.
Fonti
GYLA – Human Rights Situation in Georgia 2025
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
Il rapporto mostra che nel 2025 le libertà civili in Georgia sono state limitate da leggi più restrittive, da violenza e da un sistema giudiziario che sembra servire gli interessi del governo.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché alcune leggi, come la FARA o la legge sui finanziamenti, sono state introdotte e come influenzano concretamente la vita delle persone che lavorano per la società civile?
Cosa spero, in silenzio
Che le autorità rispettino i diritti fondamentali e che le persone possano esprimersi, riunirsi e lavorare senza paura di persecuzioni.
Cosa mi insegna questa notizia
Che la democrazia funziona solo se le leggi proteggono le libertà di espressione, associazione e riunione, e se il sistema giudiziario è imparziale.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Controllare e modificare le leggi che limitano i diritti, garantire che le autorità non usino la violenza contro i cittadini e rafforzare i meccanismi di protezione per i funzionari pubblici e i cittadini.
Cosa posso fare?
Informarmi, condividere informazioni verificate, sostenere le organizzazioni che difendono i diritti umani e, se possibile, partecipare a iniziative pacifiche che chiedano rispetto dei diritti fondamentali.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale del rapporto GYLA?
Il rapporto valuta lo stato dei diritti umani in Georgia nel 2025, evidenziando le limitazioni delle libertà civili e le azioni del governo.
- Quali leggi sono state citate come restrittive?
La Foreign Agents Registration Act (FARA), la legge modificata sui finanziamenti, la proibizione di affermazioni offensive contro funzionari politici e il divieto di finanziamenti esteri per i media.
- Che tipo di violenza è stata segnalata contro i manifestanti?
Detenzioni amministrative ingiustificate, multe elevate, violenza fisica e, in alcuni casi, insulti e molestie sessuali da parte della polizia.
- Quali gruppi sono stati colpiti dalle restrizioni?
La società civile, i funzionari pubblici critici, le donne, le persone LGBTQ+ e altri gruppi vulnerabili.
- Qual è la situazione dei diritti economici e sociali?
Rimane trascurata, con problemi per l’alloggio adeguato, la sicurezza e la protezione della vita.
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