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Pubblicato:
23 Dicembre 2025
Aggiornato:
23 Dicembre 2025
Tbilisi: polizia aumenta avvertimenti per bloccare raduni su marciapiedi
Polizia intensifica avvertimenti per reprimere raduni su marciapiedi a Tbilisi Con l’avvicinarsi delle festività e i protesti anti‑governo che si avvicinano ai 400 giorni consecutivi,...
Tbilisi: polizia aumenta avvertimenti per bloccare raduni su marciapiedi
Polizia intensifica avvertimenti per reprimere raduni su marciapiedi a Tbilisi
Con l’avvicinarsi delle festività e i protesti anti‑governo che si avvicinano ai 400 giorni consecutivi, il Ministero dell’Interno ha emesso avvertimenti vincolanti. Gli organizzatori sono stati istruiti a limitare i raduni lungo la via Rustaveli a scale del parlamento e aree limitrofe, e a non ostacolare il traffico pedonale o veicolare.
Gli avvertimenti seguono le nuove leggi anti‑proteste, che estendono il divieto di bloccare strade anche a zone pedonali e introducono requisiti più severi di preavviso. Le modifiche danno alla polizia il potere di emettere istruzioni vincolanti che possono cambiare luogo o percorso di una manifestazione pianificata. Il mancato avviso alla polizia, la non osservanza delle istruzioni o il non svuotamento di strade o marciapiedi su ordine della polizia possono comportare una detenzione amministrativa fino a 15‑20 giorni e, in caso di recidiva, una responsabilità penale con pena fino a un anno di reclusione.
Le nuove istruzioni formali coprono i raduni previsti dal 21 dicembre al 9 gennaio. Gli organizzatori sono invitati a evitare qualsiasi azione che possa minacciare la sicurezza pubblica, l’ordine, il normale funzionamento di agenzie, imprese, istituzioni e organizzazioni, la libera circolazione di trasporti o persone, o altri diritti e libertà umane. Il ministero ha inoltre specificato che la forma di assemblea deve essere “senza marcia”.
Negli ultimi giorni, i funzionari di polizia hanno avvertito personalmente i manifestanti e, il 17 dicembre, hanno ordinato loro di disperdere dal marciapiede davanti al parlamento. I manifestanti hanno ignorato gli avvertimenti. Non sono stati segnalati arresti specifici per violazioni delle nuove restrizioni che riguardano le aree pedonali.
Il partito in carica, Georgian Dream, ha rafforzato le leggi relative alle proteste più volte nell’anno passato, tra cui con emendamenti di ottobre che hanno reso punibili immediatamente, con detenzione, azioni come il blocco di strade e la copertura del volto, invece di multe. Le recidive sono soggette a responsabilità penale con pene fino a un anno di reclusione.
Per quasi un anno, i manifestanti hanno bloccato quotidianamente la via Rustaveli di fronte al parlamento come atto simbolico di resistenza. Nelle prime settimane di applicazione delle nuove leggi, oltre a centinaia di persone sono state arrestate, molte delle quali sono state inviate in detenzione amministrativa, mentre una è stata accusata penalmente per un “atto ripetuto”.
Dal novembre, la polizia ha spinto fisicamente i manifestanti sui marciapiedi per evitare blocchi stradali, spingendo i partecipanti a passare a marce serali nel centro come forma alternativa di protesta. Le detenzioni, tuttavia, sono continuate durante queste marce.
I manifestanti e le organizzazioni della società civile hanno denunciato la nuova serie di leggi anti‑proteste come “incostituzionali”, sostenendo che criminalizzano effettivamente il diritto all’assemblea pacifica.
Fonti
Fonte: Civil.ge
Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
La polizia ha emesso avvertimenti chiari che limitano i raduni a zone specifiche e vietano l’ostruzione del traffico. Le leggi prevedono sanzioni amministrative e penali per chi non rispetta queste disposizioni.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Quali sono le modalità precise con cui la polizia determina se un raduno è “senza marcia” e come vengono applicate le sanzioni in caso di violazione?
Cosa spero, in silenzio
Che le restrizioni siano applicate in modo equo, senza discriminazioni, e che i diritti di espressione e di assemblea siano rispettati.
Cosa mi insegna questa notizia
Che le autorità possono modificare rapidamente le regole per gestire le proteste, ma che tali cambiamenti devono essere bilanciati con il rispetto dei diritti fondamentali.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Le autorità dovrebbero chiarire le regole, garantire trasparenza nei procedimenti e monitorare l’impatto delle restrizioni sulla libertà di espressione.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle leggi vigenti, partecipare a incontri informativi, e, se necessario, esprimere preoccupazioni attraverso canali legali e di mediazione.
Domande Frequenti
- Quali sono le nuove restrizioni per i raduni a Tbilisi? Le restrizioni limitano i raduni a scale del parlamento e aree limitrofe, vietano l’ostruzione del traffico pedonale o veicolare e richiedono che le assemblee siano “senza marcia”.
- Quali sanzioni possono essere applicate per violazioni? Le sanzioni includono detenzione amministrativa fino a 15‑20 giorni e, in caso di recidiva, responsabilità penale con pena fino a un anno di reclusione.
- La polizia ha già preso provvedimenti contro i manifestanti? Sì, la polizia ha avvertito i manifestanti e ordinato loro di disperdere dal marciapiede davanti al parlamento, ma non sono stati segnalati arresti specifici per le nuove restrizioni pedonali.
- Come è cambiata la legge sulle proteste in Georgia? Le leggi sono state rafforzate, con l’introduzione di sanzioni immediate per blocchi stradali e copertura del volto, e con la possibilità di detenzione amministrativa e penale per recidive.
- Qual è la posizione delle organizzazioni civili? Le organizzazioni civili hanno dichiarato che le nuove leggi sono incostituzionali e criminalizzano il diritto all’assemblea pacifica.
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