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Pubblicato:

10 Settembre 2025

Aggiornato:

10 Settembre 2025

Il Capo della Repubblica Serba critica l’Ufficio dell’Alto Rappresentante a Sarajevo: tensioni in Bosnia ed Erzegovina

Il Capo della Repubblica Serba, Milorad Dodik, ha espresso la sua preoccupazione riguardo all'Ufficio dell'Alto Rappresentante a Sarajevo, istituito con gli Accordi di Dayton del...

Il Capo della Repubblica Serba critica l’Ufficio dell’Alto Rappresentante a Sarajevo: tensioni in Bosnia ed Erzegovina

Il Capo della Repubblica Serba critica l'Ufficio dell'Alto Rappresentante a Sarajevo: tensioni in Bosnia ed Erzegovina
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    Il Capo della Repubblica Serba, Milorad Dodik, ha espresso la sua preoccupazione riguardo all’Ufficio dell’Alto Rappresentante a Sarajevo, istituito con gli Accordi di Dayton del 1995 per supervisionare l’attuazione della pace in Bosnia ed Erzegovina. Dodik ritiene che l’Ufficio abbia superato i suoi poteri e interferisca eccessivamente negli affari interni del Paese.

    L’incontro tra Dodik e Lavrov ha sollevato preoccupazioni tra i leader bosniaci, che temono un’ulteriore destabilizzazione della regione a causa dell’ingerenza straniera. Tuttavia, Dodik ha difeso la sua richiesta, sostenendo che la presenza dell’Ufficio dell’Alto Rappresentante è diventata anacronistica e dannosa per la sovranità del Paese.

    Il Capo della Repubblica Serba critica l'Ufficio dell'Alto Rappresentante a Sarajevo: tensioni in Bosnia ed Erzegovina

    La richiesta di Dodik è stata accolta con cautela dalla comunità internazionale, che ha sottolineato l’importanza di rispettare gli Accordi di Dayton e il ruolo dell’Alto Rappresentante nel garantire la pace e la stabilità in Bosnia ed Erzegovina. Allo stesso tempo, alcuni osservatori hanno evidenziato la necessità di riformare l’Ufficio per renderlo più efficace e rispettoso dell’autonomia delle entità costituenti del Paese.

    La questione dell’Ufficio dell’Alto Rappresentante rimane quindi al centro del dibattito politico in Bosnia ed Erzegovina, con posizioni contrastanti tra le diverse entità e la comunità internazionale. La richiesta di Dodik a Lavrov rappresenta un ulteriore elemento di tensione in un Paese già diviso da profonde divisioni etniche e politiche.

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