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Pubblicato:
23 Gennaio 2026
Aggiornato:
23 Gennaio 2026
Sber: l’IA serve a supportare i lavoratori, non a sostituirli
L'intelligenza artificiale a Sber supporta i lavoratori, non li sostituisce.
Sber: l’IA serve a supportare i lavoratori, non a sostituirli
Sber: l’intelligenza artificiale è un assistente, non un sostituto del dipendente
Il primo vicepresidente del consiglio di amministrazione di Sber, Alexander Vedyaikin, ha scritto una colonna per il sito Bolshie Idei in cui spiegava perché le paure di licenziamenti di massa e di sostituzione del lavoro umano con l’intelligenza artificiale (IA) non hanno fondamento.
Secondo Vedyaikin, la realtà è che l’IA è pensata per aiutare i dipendenti, non per sostituirli. La maggior parte dei lavoratori nelle aziende russe, infatti, continuerà a svolgere le proprie mansioni con il supporto delle nuove tecnologie, piuttosto che essere sostituita da esse.
Fonti
Fonte: Bolshie Idei. Link all’articolo originale.
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
L’intelligenza artificiale è presentata come uno strumento di supporto per i lavoratori, non come un sostituto.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Quali sono le modalità precise con cui l’IA verrà integrata nei processi aziendali e quali competenze saranno richieste ai dipendenti.
Cosa spero, in silenzio
Che l’adozione dell’IA porti benefici concreti alla produttività senza causare perdita di posti di lavoro.
Cosa mi insegna questa notizia
Che le tecnologie digitali, se usate correttamente, possono migliorare le condizioni di lavoro piuttosto che peggiorarle.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
Al dibattito più ampio sull’impatto dell’automazione sul mercato del lavoro e sulla necessità di formazione continua.
Cosa mi dice la storia
Che le paure di sostituzione del lavoro umano con l’IA sono spesso esagerate e non corrispondono alla realtà delle implementazioni attuali.
Perché succede
Perché le aziende cercano di aumentare l’efficienza e la competitività, ma riconoscono che i dipendenti rimangono fondamentali per il successo.
Cosa potrebbe succedere
L’IA potrebbe diventare un compagno di lavoro che automatizza compiti ripetitivi, lasciando ai dipendenti compiti più creativi e strategici.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Promuovere la formazione e l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori per sfruttare al meglio le nuove tecnologie.
Cosa posso fare?
Informarmi sulle opportunità di formazione offerte dall’azienda e partecipare attivamente ai programmi di aggiornamento.
Per saperne di più
Consultare le comunicazioni ufficiali di Sber e le pubblicazioni di settore sul ruolo dell’IA nei processi aziendali.
Domande Frequenti
1. Che cosa intende l’autore quando dice che l’IA è un assistente?
L’autore intende che l’IA è progettata per aiutare i dipendenti a svolgere meglio il loro lavoro, automatizzando compiti ripetitivi e fornendo supporto decisionale, ma non per sostituirli.
2. Perché le paure di licenziamenti di massa non sono fondate?
Secondo l’autore, la maggior parte dei dipendenti continuerà a lavorare con l’IA come strumento di supporto, quindi non vi è una sostituzione di massa prevista.
3. Come può un dipendente prepararsi all’uso dell’IA?
Partecipando a corsi di formazione offerti dall’azienda e acquisendo competenze che permettano di sfruttare le nuove tecnologie in modo efficace.
4. L’IA può sostituire completamente un lavoro umano?
Secondo l’articolo, l’IA è concepita come un assistente, non come un sostituto completo, quindi la sostituzione totale non è prevista.
5. Dove posso trovare ulteriori informazioni sull’uso dell’IA in azienda?
Consultare le comunicazioni ufficiali di Sber e le pubblicazioni di settore relative all’implementazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali.
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