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Pubblicato:

11 Ottobre 2025

Aggiornato:

11 Ottobre 2025

La Germania e altri Stati membri bocciano la proposta di bilancio UE 2028-2034: cosa significa per l’Unione europea

IndiceCresce la fronda del ‘no’, l’Ecofin affossa la proposta di bilancio UE 2028-2034ApprofondimentoPossibili ConseguenzeOpinioneAnalisi Critica dei FattiCresce la fronda del ‘no’, l’Ecofin affossa la proposta...

La Germania e altri Stati membri bocciano la proposta di bilancio UE 2028-2034: cosa significa per l’Unione europea

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    Cresce la fronda del ‘no’, l’Ecofin affossa la proposta di bilancio UE 2028-2034

    Bruxelles – “Rifiutiamo questa proposta”. Chiaro e categorico, Lars Klingbeil, ministro delle Finanze di una Germania che affossa la proposta di bilancio pluriennale della Commissione europea (MFF 2028-2034). Su un dossier delicato e complesso come quello del budget, che oltretutto richiede l’unanimità, basta anche una semplice rimostranza di un qualunque Stato perché tutto si blocchi, ma se a puntare i piedi è la Germania allora tutto diventa più difficile.

    I ministri dell’Economia e delle Finanze dei 27 riuniti a Lussemburgo per il consiglio Ecofin discutono la sola proposta di nuove risorse proprie, ma il dibattito diventa inevitabilmente il motivo per investire l’intero pacchetto. Così Klingbeil recita il De Profundis al prossimo quadro finanziario quando annuncia che “l’ammontare del bilancio è troppo alto”. Duemila miliardi sono troppi, e vanno tagliati. E ancora: “Non vediamo come queste risorse proprie possano raggiungere i 44 miliardi di euro” dichiarati dalla proposta, aggiunge il ministro tedesco, convinto che l’impianto della Commissione “va contro gli obiettivi di competitività”. ‘Nein’ convinto poi ad ogni forma di “debito comune”.

    La Germania dunque rifiuta un budget settennale già bocciato dalla Finlandia e che finisce con l’essere rispedito al mittente anche da un secondo Paese fondatore: “Questa proposta è inaccettabile per i Paesi Bassi”, tuona il ministro delle Finanze olandese, Eelco Heinen, convinto anch’egli che duemila miliardi siano troppi. “Va speso meglio, e non di più”. Una posizione, quest’ultima, condivisa anche dalla Svezia: “Occorre spendere meglio”, si accoda la ministra delle Finanze di Stoccolma, Elisabeth Svantesson, che demolisce ogni singola proposta per introiti diretti a beneficio della Commissione UE. “Non vediamo il motivo per nuove risorse proprie”, taglia corto.

    Contro la proposta di risorse proprie si esprimono anche Polonia (dubbi sui rifiuti elettronici), Irlanda (contraria a tasse alle imprese), Repubblica ceca (le tasse ambientali sono considerate “troppo aggressive” e le tasse aziendali non piacciono), Ungheria (“frenano la competitività”, sostiene il ministro Mate Loga) e anche Italia. “Servono dati comparativi per quanto riguarda i rifiuti elettronici, e sulla plastica non convince il metodo”, spiega il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che comunque si mostra meno netto dei colleghi: “La proposta della Commissione è un punto di partenza”. Anche se il dibattito che si sviluppa a Lussemburgo sembra suggerire più un bilancio pluriennale al capolinea.

    Approfondimento

    La proposta di bilancio pluriennale della Commissione europea per il periodo 2028-2034 è stata oggetto di dibattito e critica da parte di molti Stati membri. La Germania, in particolare, ha espresso la sua opposizione alla proposta, sostenendo che l’ammontare del bilancio è troppo alto e che le risorse proprie non sono necessarie. Anche altri Paesi, come la Finlandia, i Paesi Bassi e la Svezia, hanno espresso le loro riserve sulla proposta.

    La Commissione europea aveva proposto un bilancio di 2.000 miliardi di euro per il periodo 2028-2034, con l’obiettivo di finanziare i progetti e le politiche dell’Unione europea. Tuttavia, molti Stati membri hanno espresso le loro preoccupazioni sulla sostenibilità di tale bilancio e sulla necessità di ridurre le spese.

    Possibili Conseguenze

    La mancata approvazione della proposta di bilancio pluriennale potrebbe avere conseguenze significative per l’Unione europea. In particolare, potrebbe rallentare la realizzazione dei progetti e delle politiche dell’UE, e potrebbe anche influire sulla capacità dell’UE di affrontare le sfide globali.

    Inoltre, la mancata approvazione della proposta potrebbe anche avere conseguenze politiche, in quanto potrebbe creare tensioni tra gli Stati membri e la Commissione europea. È importante che gli Stati membri e la Commissione europea lavorino insieme per trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze e delle preoccupazioni di tutti.

    Opinione

    La proposta di bilancio pluriennale della Commissione europea è un tema complesso e delicato, che richiede un’attenta valutazione e discussione. È importante che gli Stati membri e la Commissione europea lavorino insieme per trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze e delle preoccupazioni di tutti.

    È anche importante che la proposta di bilancio sia sostenibile e che le spese siano ridotte ove possibile. La trasparenza e la responsabilità sono fondamentali nel processo di bilancio, e gli Stati membri e la Commissione europea devono lavorare insieme per garantire che il bilancio sia utilizzato in modo efficace e efficiente.

    Analisi Critica dei Fatti

    La proposta di bilancio pluriennale della Commissione europea è un tema complesso e delicato, che richiede un’attenta valutazione e discussione. È importante che gli Stati membri e la Commissione europea lavorino insieme per trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze e delle preoccupazioni di tutti.

    È fondamentale analizzare i fatti e le cifre presentate nella proposta di bilancio, e valutare le conseguenze potenziali della sua approvazione o mancata approvazione. È anche importante considerare le opinioni e le preoccupazioni degli Stati membri e della Commissione europea, e lavorare insieme per trovare una soluzione che sia accettabile per tutti.

    La trasparenza e la responsabilità sono fondamentali nel processo di bilancio, e gli Stati membri e la Commissione europea devono lavorare insieme per garantire che il bilancio sia utilizzato in modo efficace e efficiente. È importante che il bilancio sia sostenibile e che le spese siano ridotte ove possibile, e che gli Stati membri e la Commissione europea lavorino insieme per trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze e delle preoccupazioni di tutti.

    Giornale: eunews.it

    Autore: non specificato

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