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Pubblicato:
14 Dicembre 2025
Aggiornato:
14 Dicembre 2025
Australia introduce legge che vieta ai minori di 16 anni l’accesso ai social media
Australia: la nuova legge sui social media per i minori La settimana scorsa è stato introdotto un divieto che impedisce ai bambini sotto i 16...
Australia introduce legge che vieta ai minori di 16 anni l’accesso ai social media
Australia: la nuova legge sui social media per i minori
La settimana scorsa è stato introdotto un divieto che impedisce ai bambini sotto i 16 anni di accedere a contenuti considerati dannosi sui social media. La misura ha ricevuto un consenso quasi unanime da parte degli adulti, anche se ha presentato alcune difficoltà iniziali.
Il mio figlio di 14 anni è tornato al garage con il suo skateboard e mi ha detto che questo sarebbe stato il suo “summer skate park”. Quando gli ho chiesto cosa lo motivasse, mi ha risposto semplicemente: “Il divieto”.

Per me, la legge australiana, la prima al mondo a vietare l’accesso ai social media ai minori di 16 anni, sembrava già un successo. Tuttavia, quando la norma è entrata in vigore, ho notato che l’accesso ai suoi account non è cambiato molto. Molti dei suoi amici si trovano nella stessa situazione. In tutto il paese l’implementazione è stata disomogenea, poiché le aziende di social media stanno ancora cercando di verificare l’età degli utenti.
Il testo è stato scritto da Sisonke Msimang, autrice di Always Another Country: A Memoir of Exile and Home (2017) e The Resurrection of Winnie Mandela (2018).
Fonti
Fonte: The Guardian – “How the world media covered Australia’s under-16s social media ban”
Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune
Cosa vedo con chiarezza
La legge è stata accolta positivamente dagli adulti e mira a proteggere i bambini da contenuti dannosi sui social media.
Cosa non capisco (ma vorrei capire)
Perché l’accesso ai profili dei minori non è cambiato immediatamente e come le aziende stanno verificando l’età degli utenti.
Cosa spero, in silenzio
Che la misura diventi efficace nel tempo e che i bambini possano navigare in modo più sicuro.
Cosa mi insegna questa notizia
Che le leggi possono influenzare il comportamento delle grandi aziende tecnologiche e che la protezione dei minori è una priorità condivisa.
Cosa collega questa notizia ad altri temi
La sicurezza online dei bambini, la regolamentazione delle tecnologie digitali e la responsabilità delle piattaforme.
Cosa mi dice la storia
Che le persone reagiscono in modo diverso alle nuove norme e che l’implementazione pratica può presentare sfide.
Perché succede
Per ridurre l’esposizione dei minori a contenuti potenzialmente dannosi e per promuovere un ambiente digitale più sano.
Cosa potrebbe succedere
Potrebbero verificarsi problemi di verifica dell’età, disomogeneità nell’applicazione della legge e necessità di ulteriori regolamentazioni.
Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)
Rafforzare i sistemi di verifica, monitorare l’efficacia della legge e adattare le politiche in base ai risultati.
Cosa posso fare?
Supportare iniziative che promuovono la sicurezza online dei bambini e informarsi sulle politiche delle piattaforme che utilizza la propria famiglia.
Per saperne di più
Per approfondire la questione, consultare l’articolo originale su The Guardian.
Domande Frequenti
1. Qual è l’obiettivo principale della legge australiana sui social media?
Proteggere i bambini sotto i 16 anni dall’accesso a contenuti dannosi sui social media.
2. Perché l’accesso ai profili dei minori non è cambiato subito?
Le aziende di social media stanno ancora sviluppando e implementando sistemi di verifica dell’età, il che ha causato una distribuzione disomogenea della norma.
3. Come può un genitore verificare se la legge è stata applicata correttamente?
Controllando le impostazioni di privacy e sicurezza del proprio account e verificando se le restrizioni di età sono attive.
4. Quali sono le principali sfide nell’attuare questa legge?
La difficoltà di verificare l’età degli utenti in modo affidabile e la necessità di coordinare le politiche tra diverse piattaforme.
5. Dove posso trovare ulteriori informazioni sulla legge?
Consultare l’articolo originale su The Guardian e le comunicazioni ufficiali del governo australiano.
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