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Pubblicato:

7 Ottobre 2025

Aggiornato:

7 Ottobre 2025

Betty Parsons: l’artista e gallerista che sfidò le convenzioni dell’arte del XX secolo

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Betty Parsons: l’artista e gallerista che sfidò le convenzioni dell’arte del XX secolo

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    Betty Parsons: una vita di arte e avventura

    La De La Warr Pavilion di Bexhill-on-Sea è il luogo perfetto per ospitare la prima retrospettiva europea di Betty Parsons, la gallerista che ha rappresentato artisti del calibro di Jackson Pollock. Ma Parsons non era solo una gallerista, era anche un’artista a pieno titolo, che durante i weekend si dedicava alla sua passione per la pittura e la scultura, creando opere deliziosamente audaci e fresche.

    Nel 1951, un gruppo di artisti rappresentati da Parsons, tra cui Mark Rothko, Jackson Pollock, Barnett Newman e Clyfford Still, le diedero un ultimatum: doveva scegliere tra loro e il resto dei suoi artisti. Parsons rispose con fermezza: “Devo seguire la mia strada, no”. Questa scelta le permise di continuare a sostenere la sua galleria, aperta a Manhattan nel 1946, e di coltivare la sua propia arte.

    Betty Parsons: l'artista e gallerista che sfidò le convenzioni dell'arte del XX secolo

    Dopo una settimana di lavoro in città, Parsons si ritirava nel suo studio sulla costa di Southold, a Long Island, dove per 50 anni creò centinaia di opere d’arte uniche, tra pitture e sculture di legno galleggiante. È quindi appropriato che la sua prima retrospettiva europea sia ospitata alla De La Warr Pavilion, sulla costa del Sussex, dove le sue opere sembrano trovare la loro naturale collocazione.

    Approfondimento

    La vita e l’opera di Betty Parsons sono un esempio di come l’arte possa essere una fonte di ispirazione e di libertà. La sua scelta di non conformarsi alle aspettative degli altri e di seguire la sua strada ha permesso di creare un corpo di opere che sono oggi riconosciute come un contributo significativo all’arte del XX secolo. La sua retrospettiva alla De La Warr Pavilion è un’occasione unica per scoprire la sua arte e la sua storia.

    Possibili Conseguenze

    La retrospettiva di Betty Parsons alla De La Warr Pavilion potrebbe avere un impatto significativo sulla percezione dell’arte femminile del XX secolo. La sua opera, infatti, è un esempio di come le donne abbiano contribuito in modo determinante alla storia dell’arte, anche se spesso sono state oscurate dalle figure maschili dominanti. La mostra potrebbe quindi contribuire a riscrivere la storia dell’arte e a dare il giusto riconoscimento alle artiste che hanno lavorato nell’ombra.

    Opinione

    La retrospettiva di Betty Parsons è un’occasione per riflettere sull’importanza dell’arte e della libertà creativa. La sua storia è un esempio di come l’arte possa essere una fonte di ispirazione e di libertà, e di come la scelta di seguire la propria strada possa portare a risultati straordinari. La mostra è quindi non solo un’occasione per scoprire la sua arte, ma anche per riflettere sul valore dell’arte e della creatività nella nostra società.

    Giornale: The Guardian, Autore: non specificato. Rielaborazione del contenuto secondo i principi di oggettività e semplicità.

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