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Pubblicato:

19 Settembre 2025

Aggiornato:

19 Settembre 2025

Civilians made up 15 of every 16 people Israel killed in Gaza since March, data suggests

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Civilians made up 15 of every 16 people Israel killed in Gaza since March, data suggests

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    Civili costituiscono 15 persone su 16 uccise da Israele a Gaza dal marzo scorso, secondo i dati

    Un rapporto dell’organizzazione indipendente di monitoraggio dei conflitti Acled indica una delle più alte percentuali di morti civili dall’inizio della guerra.

    Circa 15 persone su 16 palestinesi uccise dall’esercito israeliano dal marzo scorso, quando è iniziata la nuova offensiva a Gaza, sono stati civili, secondo i dati raccolti dall’organizzazione indipendente di monitoraggio della violenza Acled.

    Civilians made up 15 of every 16 people Israel killed in Gaza since March, data suggests

    Il tasso di morti civili implicato da un rapporto di Acled, che sta per Armed Conflict Location & Event Data, è uno dei più alti registrati durante il conflitto, e aumenterà la pressione internazionale su Israele mentre le sue forze avanzano nella città di Gaza, costringendo fino a un milione di persone a evacuare e minacciando ulteriori grandi perdite civili.

    Approfondimento

    La situazione a Gaza è estremamente critica, con un alto numero di civili coinvolti nel conflitto. Le organizzazioni umanitarie internazionali hanno espresso preoccupazione per la situazione umanitaria nella regione, con molti civili che hanno bisogno di assistenza medica e umanitaria.

    I dati di Acled sono basati su una raccolta sistematica di informazioni da diverse fonti, tra cui rapporti di testimoni oculari, notizie dei media e dati governativi. Questi dati forniscono una visione dettagliata della situazione a Gaza e possono aiutare a comprendere meglio l’impatto del conflitto sulla popolazione civile.

    Possibili Conseguenze

    Le conseguenze del conflitto a Gaza potrebbero essere gravi e di lunga durata. La perdita di vite civili e la distruzione di infrastrutture potrebbero avere un impatto significativo sulla popolazione locale, con possibili carenze di cibo, acqua e assistenza medica.

    Inoltre, il conflitto potrebbe anche avere ripercussioni a livello internazionale, con possibili tensioni tra paesi e organizzazioni internazionali. La comunità internazionale potrebbe essere chiamata a intervenire per aiutare a risolvere il conflitto e a fornire assistenza umanitaria alla popolazione colpita.

    Opinione

    La situazione a Gaza è estremamente preoccupante e richiede un’attenzione immediata da parte della comunità internazionale. È fondamentale che le parti in conflitto trovino una soluzione pacifica e che si ponga fine alle violenze contro i civili.

    È anche importante che le organizzazioni umanitarie internazionali e i governi forniscano assistenza umanitaria alla popolazione colpita e che si lavori per ricostruire le infrastrutture distrutte. Solo attraverso un impegno condiviso e una soluzione pacifica si potrà porre fine al conflitto e garantire un futuro più sicuro e stabile per la popolazione di Gaza.

    Giornale: The Guardian
    Autore: Non specificato
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