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Pubblicato:

21 Novembre 2025

Aggiornato:

21 Novembre 2025

De La Soul: Cabin in the Sky celebra la vita di Trugoy con un suono solare

De La Soul: Cabin in the Sky – una celebrazione a colori di Trugoy the Dove che non si sente pesante Il primo album pubblicato...

De La Soul: Cabin in the Sky celebra la vita di Trugoy con un suono solare

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    De La Soul: Cabin in the Sky – una celebrazione a colori di Trugoy the Dove che non si sente pesante

    Il primo album pubblicato dopo la morte del fondatore del gruppo, Trugoy the Dove (Dave Jolicoeur), affronta il tema dell’aldilà senza però rinunciare al suono tipicamente allegro di De La Soul.

    Cabin in the Sky, il decimo disco del gruppo, è un concept album che tratta la morte e la vita dopo la morte. L’introduzione in forma di spoken‑word, realizzata dall’attore Giancarlo Esposito, prepara l’ascoltatore a un tema più serio, ma subito si ricorda che si tratta di De La Soul: la loro musica, caratterizzata da un’atmosfera rilassata e solare, non tende a risultare pesante.

    De La Soul: Cabin in the Sky celebra la vita di Trugoy con un suono solare

    Le linee di corda di Yuhdontstop aprono l’album in un tono pieno e luminoso. Il campione di Natalie Cole in “Will Be” e gli ad‑libs di Maseo in “Cruel Summers Bring Fire Life!!” conferiscono un’atmosfera calda e ricca, quasi un tonic per i mesi più freddi.

    Il tema dell’aldilà sembra essere stato aggiunto dopo la scomparsa di Trugoy; l’album contiene comunque le sue voci e la maggior parte delle tracce rimane fedele al mondo surreale già consolidato da De La Soul. Un punto di forza è “Patty Cake”, un brano minimalista che ripropone i canti della scuola in modo originale. L’album dura oltre 70 minuti e, sebbene la prima metà sia vivace, la parte finale può risultare meno frizzante. L’eccezione è la traccia omonima, in cui Maseo e Pos rendono omaggio a Trugoy e ad altri che hanno perso.

    La recensione sottolinea che, pur trattando un tema serio, l’album mantiene un senso di magia e leggerezza.

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    Fonti

    Articolo originale: The Guardian – De La Soul: Cabin in the Sky review

    Informazioni su Trugoy the Dove: The Guardian – Trugoy the Dove

    Speculazione etica automatica basata sull’Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    L’album affronta il tema della morte e dell’aldilà, ma mantiene la tipica atmosfera solare di De La Soul. L’introduzione di Giancarlo Esposito e le linee di corda di Yuhdontstop creano un tono equilibrato tra riflessione e leggerezza.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché il tema dell’aldilà è stato aggiunto solo dopo la scomparsa di Trugoy? Qual è stato il processo creativo per integrare le sue voci nell’album?

    Cosa spero, in silenzio

    Che l’album continui a celebrare la vita di Trugoy e a offrire conforto a chi ha perso una persona cara.

    Cosa mi insegna questa notizia

    La musica può trattare argomenti profondi senza perdere la sua capacità di sollevare l’umore e di unire le persone.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Ascoltare l’album con attenzione, apprezzare le parti che ricordano Trugoy e condividere la sua eredità con amici e familiari.

    Cosa posso fare?

    Condividere l’album con chi potrebbe aver bisogno di conforto, ascoltare le tracce che più toccano e ricordare l’importanza della musica come mezzo di espressione e di consolazione.

    Domande Frequenti

    Chi è Trugoy the Dove?
    Trugoy the Dove, pseudonimo di Dave Jolicoeur, è stato uno dei fondatori del gruppo hip‑hop De La Soul.
    Qual è il tema principale di Cabin in the Sky?
    L’album è un concept che tratta la morte e l’aldilà, pur mantenendo la tipica atmosfera solare di De La Soul.
    Quali elementi musicali caratterizzano l’album?
    Linee di corda di Yuhdontstop, campione di Natalie Cole in “Will Be”, ad‑libs di Maseo in “Cruel Summers Bring Fire Life!!” e la traccia “Patty Cake” minimalista.
    Quanto dura l’album?
    L’album dura oltre 70 minuti.
    Dove posso trovare l’articolo originale?
    L’articolo è disponibile su The Guardian all’indirizzo https://www.theguardian.com/music/2025/nov/21/de-la-soul-cabin-in-the-sky-review-a-full-colour-celebration-of-trugoy-the-dove-that-never-feels-heavy.

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