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Pubblicato:

30 Novembre 2025

Aggiornato:

30 Novembre 2025

Detective britannico Hugh Hughes sospetta che la prima vittima di Ivan Milat fosse un parente suo

Hugh Hughes, detective britannico, sospetta che la prima vittima di Ivan Milat fosse un parente suo Hugh Hughes, ex detective della Metropolitan Police del Regno Unito,...

Detective britannico Hugh Hughes sospetta che la prima vittima di Ivan Milat fosse un parente suo

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    Hugh Hughes, detective britannico, sospetta che la prima vittima di Ivan Milat fosse un parente suo

    Hugh Hughes, ex detective della Metropolitan Police del Regno Unito, ha trascorso oltre trent’anni viaggiando tra il Galles e Canberra, cercando di risolvere l’omicidio di Keren Rowland, cugina della moglie australiana Andrea.

    Rowland è scomparsa a Canberra il 26 febbraio 1971. Hughes è convinto che la sua morte sia stata la prima vittima non riconosciuta del famigerato serial killer Ivan Milat, condannato per sette omicidi.

    Detective britannico Hugh Hughes sospetta che la prima vittima di Ivan Milat fosse un parente suo

    Il caso è al centro di un’inchiesta del New South Wales che invita alla presentazione di contributi per chiarire le morti non risolte.

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    Fonti

    Fonte: The Guardian

    Speculazione Etica Automatica Basata sulla Semplice Ovvietà del Buon Senso Comune

    Cosa vedo con chiarezza

    Un detective britannico, Hugh Hughes, ha dedicato decenni alla ricerca di una morte non risolta, credendo che la vittima fosse la prima di un serial killer noto.

    Cosa non capisco (ma vorrei capire)

    Perché la morte di Keren Rowland non è stata riconosciuta come parte delle attività di Ivan Milat fin dall’inizio?

    Cosa spero, in silenzio

    Che la verità sulla scomparsa di Rowland venga finalmente accertata, offrendo chiaro risarcimento alla sua famiglia.

    Cosa mi insegna questa notizia

    Che la ricerca della verità può richiedere tempo e perseveranza, anche quando le evidenze sembrano poco chiare.

    Cosa collega questa notizia ad altri temi

    Il ruolo delle indagini pubbliche e la necessità di trasparenza nelle inchieste criminali.

    Cosa mi dice la storia

    Che la memoria di una vittima può rimanere in sospeso per anni, ma la determinazione di chi la ricorda può portare a nuove scoperte.

    Perché succede

    La mancanza di prove immediate e la complessità delle indagini su omicidi seriali possono ritardare l’identificazione delle vittime.

    Cosa potrebbe succedere

    Potrebbe emergere nuovo materiale che confermi la teoria di Hughes, o al contrario, escluderla.

    Cosa rimane da fare (secondo il buon senso)

    Continuare a raccogliere testimonianze, esaminare documenti e collaborare con le autorità locali per chiarire la vicenda.

    Cosa posso fare?

    Se si hanno informazioni utili, è possibile presentarle all’inchiesta del New South Wales o contattare le autorità competenti.

    Per saperne di più

    Consultare le fonti ufficiali dell’inchiesta e seguire le pubblicazioni di giornali affidabili per aggiornamenti.

    Domande Frequenti

    • Chi è Hugh Hughes? Un ex detective della Metropolitan Police del Regno Unito, ora in pensione, che ha lavorato per decenni a risolvere l’omicidio di Keren Rowland.
    • Chi era Keren Rowland? La cugina della moglie australiana di Hughes, scomparsa a Canberra il 26 febbraio 1971.
    • Chi è Ivan Milat? Un serial killer australiano condannato per sette omicidi, sospettato di aver ucciso altre persone.
    • Perché si pensa che Rowland sia stata la prima vittima di Milat? Hughes ha analizzato le circostanze della sua scomparsa e ritiene che corrispondano ai modelli di Milat.
    • Qual è lo stato attuale dell’inchiesta? Il New South Wales sta raccogliendo contributi per chiarire le morti non risolte, inclusa quella di Rowland.

    Nota redazionale:

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