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Pubblicato:

2 Ottobre 2025

Aggiornato:

2 Ottobre 2025

Don’t Let’s Go to the Dogs Tonight: un film potente sulla fine del dominio della minoranza bianca in Rhodesia

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Don’t Let’s Go to the Dogs Tonight: un film potente sulla fine del dominio della minoranza bianca in Rhodesia

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    Recensione di Don’t Let’s Go to the Dogs Tonight: una visione infantile sincera degli ultimi giorni della Rhodesia

    Embeth Davidtz è la star e la regista del film, con performance eccezionali da parte di Zikhona Bali e della settenne Lexi Venter nel ruolo di Bobo, ambientato nel periodo in cui finiva il dominio della minoranza bianca.

    La nota attrice cinematografica Embeth Davidtz fa un grande debutto alla regia con questo film dal cuore sincero, bellissimamente girato e minuziosamente realizzato, in cui recita anche lei stessa – chiaramente un progetto a cui tiene molto. Il film mostra un mondo problematico attraverso gli occhi ingenui di un bambino. Si tratta dell’adattamento del memoir premio-winning di Alexandra Fuller, intitolato allo stesso modo, che racconta la sua infanzia nello Zimbabwe (all’epoca Rhodesia) alla fine degli anni ’70, poco prima delle elezioni che portarono Robert Mugabe al potere, misero fine al dominio della minoranza bianca e scatenarono una ondata di paura nel mondo degli agricoltori bianchi, tra cui i suoi genitori, che vedevano la direzione in cui soffiava il vento del cambiamento.

    Don't Let's Go to the Dogs Tonight: un film potente sulla fine del dominio della minoranza bianca in Rhodesia

    C’è una bella performance della giovane esordiente di sette anni Lexi Venter nel ruolo di Bobo, un bambino con la faccia sporca lasciato libero di correre selvaggiamente e felicemente sulle terre della fattoria della sua famiglia in disfacimento. Questo è un luogo in cui i suoi genitori dormono abbracciando le armi; suo padre (Rob van Vuuren) è spesso via per una paranoia di protezione con altri agricoltori bianchi, e sua madre (una performance straordinaria di Davidtz) sta diventando sempre più frenetica a causa della depressione e dell’alcol. È determinata a restare lì e a ignorare la consapevolezza inquieta dei suoi vicini riguardo ai suoi precedenti episodi bipolari, a causa di una tragedia familiare.

    Approfondimento

    Il film “Don’t Let’s Go to the Dogs Tonight” è un adattamento del memoir di Alexandra Fuller, che racconta la sua infanzia nello Zimbabwe alla fine degli anni ’70. Il libro è stato pubblicato nel 2002 e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. La storia è ambientata in un periodo di grande cambiamento e instabilità politica, e offre una visione unica e personale degli eventi che hanno portato alla fine del dominio della minoranza bianca in Rhodesia.

    Possibili Conseguenze

    Il film “Don’t Let’s Go to the Dogs Tonight” potrebbe avere un impatto significativo sul pubblico, in particolare su coloro che sono interessati alla storia e alla politica dell’Africa australe. La rappresentazione della fine del dominio della minoranza bianca in Rhodesia e dell’ascesa al potere di Robert Mugabe potrebbe generare discussioni e riflessioni sulla natura del potere, della politica e della identità. Inoltre, la storia personale di Alexandra Fuller e la sua famiglia potrebbe ispirare empatia e comprensione per le persone che hanno vissuto attraverso periodi di grande cambiamento e instabilità.

    Opinione

    Il film “Don’t Let’s Go to the Dogs Tonight” è un’opera cinematografica potente e commovente che offre una visione unica e personale degli eventi che hanno portato alla fine del dominio della minoranza bianca in Rhodesia. La regia di Embeth Davidtz e le performance degli attori sono eccezionali, e la storia è raccontata in modo sincero e senza giudizi. Il film è un’opportunità per riflettere sulla storia e sulla politica dell’Africa australe, e per comprendere meglio le persone che hanno vissuto attraverso periodi di grande cambiamento e instabilità.

    Giornale: The Guardian
    Autore: Non specificato
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